Cura Ascierto: come funziona la terapia Tocilizumab contro Covid-19

Carmela Sansone 26 Marzo 2020

Cos'è la cura del dottor Ascierto: come funziona la terapia di  farmaci anti-artrite Tocilizumab contro Covid-19 proveniente dal Pascale di Napoli, come va e risultati ottenuti.

Le cure sperimentali, in questo preciso momento storico di emergenza sanitaria, sono l’unico baluardo di speranza. Il dottor Ascierto, oncologo dell’Istituto Pascale di Napoli, ha il merito di aver introdotto un nuovo protocollo per la cura e il trattamento del Covid 19. Come funziona la terapia con il farmaco anti artite Tocilizumab per il Coronavirus e come viene usato?

L’emergenza sanitaria dei nostri giorni, causata dal Covid 19, ha messo al tappeto milioni di persone, facendo già molte vittime. Nonostante gli ultimi bollettini della protezione civile sembrano incoraggianti, la situazione, soprattutto in certe zone, resta drammatica. Una grande speranza, proviene dall’invenzione di nuovi test per trovare i positivi al virus in poco tempo. Non solo.

Anche le sperimentazioni cliniche sui alcuni farmaci, già iniziate in Cina, hanno dato davvero ottimi risultati. I ricercatori di vari paesi hanno già fatto alcune ipotesi, sfruttando medicinali diversi, oppure ricorrendo alla cura con le cellule staminali, o, ancora, testando un cocktail di sostanze diverse per combattere almeno i sintomi più forti del Coronavirus.

Una voce forte, però, proviene dall’Istituto Pascale di Napoli. Qui, il professore Paolo Ascierto, laureato in Medicina e specializzato in oncologia, ha dato vita ad una cura che porta proprio il suo nome. La terapia prevede l’uso del Tocilizumab, in genere usato contro l’artite reumatoide: vediamo come funziona, come va la sperimentazione e come agisce il farmaco contro il Covid 19.

Cos’è la cura Ascierto Pascale contro il Coronavirus a base di farmaci antiatrite

Cos’è la cura del professor Paolo Ascierto, dell’Istituto Pascale di Napoli, contro il Coronavirus: ecco dove viene usata e come sta andando la sperimentazione sui contagiati. Sono già alcune settimane che il team della Fondazione Pascale è all’opera per trovare una terapia ai sintomi più acuti del Covid 19. Il dottor Ascierto, con il collega Vincenzo Montesarchio, direttore del reparto oncologico del Monaldi, autorizzati dall’AIFA, Agenzia italiana del farmaco, sono alle prese con tantissimi pazienti, affetti da Coronavirus. In poco tempo, però, grazie all’intuizione di Ascierto, ma anche all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e all’Irccs di Reggio Emilia, nonchè ai contatti con gli esperti di Whuan, i risultati si sono rivelati molto positivi.

Anche se non tutti i pazienti rispondono bene (ecco perchè è in corso la sperimentazione), la terapia sta andando molto bene sulla maggior parte di essi. Pare che i contagiati che reagiscono meglio sono quelli che hanno valori elevati di interluchina 6, ovvero la proteina responsabile della polmonite acuta. (si potrebbero addirittura evitare tantissimi ricoveri in terapia intensiva). In ogni caso, tutti i malati sottoposti alla terapia, dopo solo 48 ore danno segni di miglioramento. Tantissmi pazienti sono già stati estubati e la cura è in prova anche presso altri ospedali della penisola, come quello di Modena e Cosenza, portando con sè esiti sempre sorprendenti. La casa farmaceutica La Roche, di fronte a queste notizie positive, inoltre, non ha esitato a distribuire gratuitamente un migliaio di trattamenti in tutta l’Italia.

Come funziona la terapia Tocilizumab di farmaci anti-artite sul Covid-19

Ma, come funziona di preciso la terapia con il farmaco anti-artite a base di Tocilizumab contro il Covid 19 della Cura Ascierto? Il meccanismo di azione è molto elementare. Il Tocilizumab è, scientificamente, un anticorpo monoclonale umanizzato sviluppato da alcune case farmaceutiche come la Hoffmann-La Roche e la Chugai. Serve per la cura di varie forme dell’artite, anche infantili. Agisce come immunodepressore e come recettore dell’interluchina 6. Si tratta di una molecola proteica che ha un ruolo importante nella risposta immunitaria, e che è alla base di uno dei sintomi del Coronavirus, ovvero della polmonite acuta, spesso fatale. La somministrazione avviene in un unica dose, senza interferire con il protocollo terapeutico che prevede l’uso di farmaci antivirali.

La molecola, quindi, si rivela molto utile per combattere il virus e per evitare che tantissimi pazienti, in preda alle complicazioni, finiscano in terapia intensiva. La situazione di molti ospedali, infatti, non permetterebbe il ricovero di tanti malati, per cui gli esiti sarebbero veramente drammatici. E’ il caso, per esempio, della Campania, ma anche della Calabria. L’intuizione del professore Ascierto, ideatore della cura che porta il suo nome, si rivela dunque assolutamente preziosa, sia per trattare i contagi, sia per evitare il collasso delle strutture. L’Aifa ha autorizzato una sperimentazione off-label, partita dal 14 Marzo 2020, su 50 pazienti in tutta l’Italia. Non resta che ben sperare!

Farmaco anti artrite tocilizumab: cos’è e a cosa serve

Farmaco anti artite Tocilizumab della cura Ascierto: cos’è e a cosa serve? Come anticipato, il “Toci”, com’è soprannominato in ambito medico, è un anticorpo, messo in vendita da alcune case farmaceutiche, come La Roche e Chugai. I nomi commerciali sono: Tocilizumab, Actemra e RoActemra.

Pur cambiando il nome, il meccanismo di azione resta identico. Servono alla cura di pazienti adulti con grave o moderata artrite reumatoide, che non hanno ben risposto ad altre terapie. Ma non basta. Curano anche bambini, da un anno in poi, affetti da artrite idiopatica giovanile, e piccoli pazienti, dai due anni di età, con poliartrite idiopatica giovanile. Trattano la sindrome grave da rilascio di citochine, che è un effetto collaterale di alcuni trattamenti antitumorali.

Possono agire associati al metotrexato per alcune condizioni particolari, ma possono anche essere usati da soli. Gli effetti indesiderati possono essere: mal di testa, pressione alterata, alterazione dei test sul fegato, allergie di vario genere.

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avatar Carmela Sansone Laureata con lode in Lettere moderne e Filologia moderna presso l'Università degli studi di Salerno. Sono appassionata di letteratura, storia e giornalismo e molto dedita alla lettura. Mi piacciono le opere tradizionali della letteratura italiana, ma non rifuggo dai grandi classici (e non) del canone straniero. Sono un'aspirante docente, ma protendo anche verso il mondo delle Risorse Umane, da cui sono molto affascinata e in cui mi piacerebbe fare qualche esperienza. Sono molto creativa, ottimista e ligia ai miei doveri, ma non sopporto la slealtà e le omissioni. Tra le mie passioni, sicuramente rientra la tecnologia, ecco perché amo trattare di questa tematica all'interno dei miei articoli: tutto ciò che è progresso e avanguardia ben fatta mi attira. Allo stesso modo, sono appassionata di cucina ed è perciò che, nei miei scritti, amo affrontare le sfumature del settore, gli abbinamenti possibili e quelli più insoliti, ma anche vini, dessert e golosità di ogni genere. Ultima nota: amo i bambini, l'essenza sana di questo mondo, cui sono molto legata. Leggi tutto