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19 Maggio 2020

Contagio Covid-19 e infortunio sul lavoro: responsabilità del datore

Contagio Covid-19 e infortunio sul lavoro
Contagio Covid-19 e infortunio sul lavoro

Contagio Covid-19 e infortunio sul lavoro

Ecco quali sono le responsabilità per il datore di lavoro nel caso di contagio da Covid-19: indicazioni giuridiche su infortunio e risarcimento danni.

Ill contagio da Covid-19 è infortunio sul lavoro. Questa è la questione Inail che recentemente sta interessando il datore di lavoro e i dipendenti che riprendono le attività. La progressiva ripresa dopo il lockdown ha quindi aperto anche un’altra discussione riguardante gli eventuali infortuni sul lavoro. Essi riguardano da vicino due figure: quella del dipendente e del datore dell’attività interessata. Quali, allora, le indicazioni da seguire in ambito giuridico in un’ottica di responsabilità penale e civile?

Andiamo a fare chiarezza sulla vicenda coinvolgendo nella nostra analisi l’avvocato Antonio Cappiello. Insieme a lui esamineremo gli ultimi aggiornamenti delle normative riguardanti l’infortunio lavorativo causato dal Coronavirus.

Nello specifico saranno oggetto di approfondimento le responsabilità che toccano in prima persona il datore ed i dipendenti (con annessa richiesta di risarcimento dei danni subiti) e le novità della Circolare Inail 13/2020 sulle infezione da coronavirus.

Infortunio sul lavoro causato da contagio Covid-19: responsabilità civile e penale del datore

Tutela infortuni casi da coronavirus >> SCARICA PDF circolare n 13 del 3 aprile 2020

Procedendo nella nostra analisi della responsabilità civile e penale del datore di lavoro in ottica di infortuni causati da contagio per Covid-19, prendiamo in considerazione gli ultimi aggiornamenti della normativa vigente. In tal senso occorre dire prima di tutto che una simile questione giuridica presuppone una violazione del rispetto delle regole anti-contagio previste dal governo. L’ultimo DPCM in ordine cronologico, infatti, ha portato con sè una serie di allegati che descrivono le modalità d’azione a tutti i livelli per contenere la curva epidemica. Dalle filiere produttive ed esercizi commerciali fino ad arrivare alla prassi per i cittadini.

In un contesto difficile come quello di emergenza sanitaria attuale, molte imprese hanno dovuto arrestare la propria produzione, al contrario tante altre non si sono fermate (impiegando lo smart working come alternativa principale). Detto ciò il datore di lavoro risponde sempre dell’inadempimento delle norme che tutelano l’integrità fisica dei suoi lavoratori. Questo perchè egli secondo la legge è titolare di una posizione di garanzia (art. 2087 del codice civile). Il decreto legislativo del 2008 n.81, poi, contiene un agglomerato di regole e di interventi da mettere in atto per la tutela e la sicurezza dei lavoratori.

Proprio in questo filone s’inserisce anche la contaminazione da Coronavirus, per cui l’ultimo DPCM del 26 Aprile 2020 con l’articolo 2 ha evidenziato le misure in termini di prevenzione e contrasto dell’eventuale diffusione virale.

Risarcimento del danno per infortunio sul lavoro causa Coronavirus

Spostiamo ora il focus sul risarcimento danni per infortunio sul lavoro causato da contaminazione da Coronavirus. A tal proposito abbiamo coinvolto l’avvocato Antonio Cappiello per illustrarci al meglio le linee guida da seguire e gli ultimi aggiornamenti in materia giuridica:

“Le fonti della responsabilità per contagio da Covid-19 del lavoratore sono le seguenti:

  • art.  41  comma  2  della Costituzione;
  • art.  2087 c.c. rubricato:  tutela delle condizioni di lavoro;
  • art.  590  comma  3  c.p.  rubricato:  lesioni  personali  colpose.

L’onere della prova sia per la tutela in sede civile che in sede penale ricade in capo al  lavoratore. Non trattandosi in questo caso di una malattia “tabellata”, cioè con infermità riconosciute dalle tabelle  dell”INAIL. A riguardo, essendo una malattia infettiva a genesi multifattoriale, il lavoratore deve fornire una concreta e specifica dimostrazione della derivazione della malattia (Cassazione 7 Marzo 2017 n.5704),  che  può  condurre  alla  morte e dunque all’ipotesi prevista  dall’ art.589 c.p.“.

Cosa fare in caso di contagio da Covid-19 per il risarcimento del danno

Proseguendo il discorso inerente il risarcimento del danno causa contagio da Covid-19, l’avvocato Antonio Cappiello si è così espresso:

“Ad una prima lettura delle norme citate, pare che per la tutela  penale sia sufficiente una denuncia, anche se i due reati (art.589 e 590 c.p.) sono procedibili di ufficio; in ogni caso il lavoratore può chiedere il risarcimento costituendosi a sue spese parte civile quale persona offesa dal reato. La  tutela civile, previo tentativo di conciliazione avanti l’ufficio del lavoro competente per provincia, può essere poi perseguito tramite ricorso al giudice del lavoro. Nessun  precedente è noto, ad oggi, sia in campo penale che civile, mentre l’INAIL, con circolare del mese di Maggio n.13/2020, consente una tutela in via amministrativa. Allo stato attuale delle cose non può essere fornito alcun altro lume”.

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