Differenza tra contagio e infezione, paziente contagiato e infetto

Mario Ragone 14 Aprile 2020

Ecco qual è la differenza tra contagio e infezione: come fare a riconoscerli, caratteristiche e trattamento di un paziente infetto o contagiato.

Quando si parla di malattie infettive non si può non fare riferimento anche ad altri termini quali: contagio e infezione.

Ma qual è, se esiste, la differenza tra contagio e infezione? Come fare per riconoscerli?

Che caratteristiche presentano tali condizioni patologiche e come trattarle?

Andiamo, dunque, a fare luce sulle questioni citate servendoci anche del parere di un esperto del campo sanitario, il dottor Fabio Forino (laureato in biologia molecolare).

Nello specifico saranno oggetto della nostra analisi: le caratteristiche, il riconoscimento ed il trattamento di individui affetti da contagio o infezione. 

Differenza tra contagio e infezione: significato, cos’è e quali sono caratteristiche

Volendo sviluppare un eventuale differenza tra contagio e infezione andiamo allora ad esaminarne le caratteristiche specifiche caso per caso.

  • Contagio: con tale termine solitamente si fa riferimento alla diffusione su larga scala di una malattia. La trasmissione delle malattie infettive è verticale o orizzontale. E’ verticale quando ci si riferisce a donna in gravidanza ed embrione o feto. La trasmissione orizzontale avviene da individuo ad altro individuo, e può essere diretta o indiretta. Quella diretta avviene da una persona contagiata ad una sana, e si verifica in vari modi: per via aerea, sessuale, parenterale, etc. Vi è, dunque, un contatto diretto con la fonte dell’infezione. Quello indiretto, invece, avviene tramite il coinvolgimento di fattori esterni quali animali, ambienti, oggetti. In generale, la condizione di contagio comporta l’ingresso dell’agente patogeno nell’organismo che causa poi la malattia; ma al tempo stesso si può verificare anche una fuoriuscita degli elementi infettanti dall’organismo, che così vanno a colpire altri individui. Ed ecco che avviene la diffusione su intere popolazioni e quindi aumenta l’estensione dell’azione nociva.
  • Infezione: con questa espressione si descrive qualsiasi processo di ingresso e moltiplicazione di microorganismi patogeni unicellulari all’interno di un tessuto vivente. Si distingue, poi, l’infezione generica appena descritta da quella virale, quando l’azione infettante è provocata dall’agire di un virus. Esso può causare, a seconda della sua natura e secondo modalità dirette o indirette, danni più o meno seri. Il concetto di infezione, inoltre, non è da confondersi con quello di malattia infettiva, poichè vi sono casi in cui esiste l’infezione senza alcun fenomeno morboso. La trasmissione di un’infezione, in fine, è solitamente localizzata in una prima fase per poi estendersi fino a coinvolgere organi anche distanti durante la sua evoluzione.

Come riconoscere un soggetto contagiato o una persona con infezione

Dopo aver delineato le caratteristiche peculiari di contagio e infezione, evidenziandone gli aspetti principali, spostiamo ora il focus sul riconoscimento e relativo trattemento di tali condizioni patologiche.

  • Contagio e Infezione: “Non esiste alcuna differenza di trattazione fra i contagiati e gli infetti, in quanto i primi sono semplicemente immaginabili in un contesto su più larga scala, quindi di più persone, mentre l’infetto è considerabile come un singolo. In un contesto da emergenza sanitaria covid-19 come quello attuale, si può provare ad immaginare che un infetto venga trattato al pari di altri contagiati, quindi di persone che hanno bisogno di cure, nel mentre la soglia di attenzione del personale è estremamente alta, al fine di evitare il più possibile il diffondersi della malattia”.

Appare dunque evidente anche attraverso il parere dell’esperto, il dottor Fabio Forino, come la sfumatura concettuale tra questi due stati sia da considerarsi minima, se non quasi inesistente. Anche volendoci rifare, ad esempio al caso di Coronavirus, non si può evidenziare una divergenza tra i due processi patologici. Anche dal punto di vista del trattamento, infatti, sia il paziente positivo al Covid-19 che un contagiato di altro tipo seguono un comune percorso terapeutico. L’unica discriminante, è allora da ricercarsi esclusivamente nella singolarità o pluralità di individui colpiti.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto