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4 Maggio 2020

Spostamenti comune ad altri comuni: da quando e per quali motivi

Spostamenti comune ad altri comuni
Spostamenti comune ad altri comuni

Spostamenti comune ad altri comuni

Data di quando saranno possibili gli spostamenti dal proprio comune ad altri comuni e per quali motivi: tempistiche e condizioni del flusso cittadino nella fase 2.

Con l’imminente inizio della fase 2, attivata attraverso l’ultimo decreto governativo, saranno possibili anche gli spostamenti da comune a comune.

A partire però da quando e soprattutto come? Chi, inoltre, potrà avvalersi di tale libertà di movimento?

Andiamo, dunque, a chiarire i diversi aspetti legati a tale situazione che interessa il nostro Paese da Nord a Sud.

La quarantena forzata ed il cosìdetto lockdown lasceranno spazio molto probabilmente alla tanto attesa circolazione cittadina.

Oggetto della nostra analisi sarà la comprensione di tempistiche e relative condizioni di tali spostamenti tra comuni.

Per descriverli al meglio ci siamo serviti anche del parere di un esperto. l’avvocato Manlio Torquato, sindaco di Nocera Inferiore.

Quando sarà possibile effettuare spostamenti da comune ad altri comuni nella fase 2 del Covid-19

La fase 2 è ormai agli sgoccioli e di conseguenza si rende necessaria la comprensione di condizioni e tempistiche per gli spostamenti da comune a comune. Il periodo di quarantena di oltre due mesi vissuto con una certa sofferenza dai cittadini, cederà dunque il testimone ad una ritrovata, sebbene parziale, libertà. Con essa, però, si accompagna un doveroso senso di responsabilità che dovrà contraddistinguere le nostre azioni ed i nostri movimenti. Se per le prime è fondamentale l’approccio soggettivo e personale, per i secondi esistono norme governative insite nell’ultimo DPCM descritto dal premier Giuseppe Conte.

Una seconda fase che non riguarda, quindi, solo la riapertura delle attività commerciali pubbliche e private. Al tempo stesso, infatti, ci sarà un allentamento delle restrizioni nei confronti della dislocazione cittadina. Essa si svilupperà sia a livello regionale che comunale con determinati vincoli in cui rientrare. Se prima era possibile muoversi in auto solo all’interno del proprio comune di appartenenza, con il nuovo decreto saranno permessi gli spostamenti tra comuni. Tuttavia, per farlo, occorreranno pur sempre motivazioni specifiche: comprovate esigenze lavorative, necessità urgenti, ragioni legate alla salute.

Dal 4 Maggio, quindi, non vi sarà un liberi tutti, sia chiaro, ma un ritorno ad una parvenza di libertà fondato su un maggiore senso di accortezza. In tale ottica, infatti, proseguirà il monitoraggio attento delle autorità atto a garantire il rispetto delle norme previste. Di conseguenza vi è sempre possibilità di essere sanzionati in caso di violazione delle regole. Ma, cosa ancor più importante, bisognerà essere coscienti che la mancata osservanza della normativa in vigore comporterebbe un enorme danno in termini di riacutizzazione del contagio.

Chi e per quali motivi può effettuare uno spostamento nella fase 2

Dopo aver delineato un quadro generale della fase 2 con un focus sui tempi e le modalità riguardanti gli spostamenti tra comuni dal 4 maggio, andiamo ora ad approfondirne ulteriormente gli aspetti con il parere di un esperto. Per farlo ci siamo rivolti all’avvocato Manlio Torquato, sindaco di Nocera Inferiore:

“Credo molto banalmente che in linea generale i provvedimenti del Governo vadano rispettati. Essi poi nel caso della Regione sono a cerchi concentrici ulteriormente specificativi. Dunque noi a livello comunale ci atterremo innanzitutto alle determinazioni regionali che possono precisare il contenuto di quelle nazionali, e poi ovviamente a queste ultime. La serie di equilibri tra condotte, distanziamenti, allontanamenti limitati in termini di numero e spostamento tra i comuni determina per forza di cose una gestione complicata. Ma a questo punto si trattava di scegliere tra il continuare ad avere forme di prevenzione rigorose e di chiusura difficili da portare avanti. Oppure come si è fatto, ripartire, affidandosi anche ad un margine di rischio di condotte prudenti difficile da tenere, ma tutto ciò è inevitabile” – dice l’avvocato Manlio Torquato –

Quindi – prosegue – da questo punto di vista è registrabile una maggiore tolleranza ed un lieve miglioramento rispetto a prima. Se precedentemente non ci si poteva muovere se non all’interno del proprio comune, ora sarà possibile farlo ma sempre in linea con le norme previste dal governo. Dunque esigenze lavorative, di salute o di particolare e comprovata urgenza

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