Multa per Coronavirus, come fare ricorso: modello fac simile PDF

Mario Ragone 30 Aprile 2020

Quali sono i motivi ingiusti di una multa per Coronavirus e come fare ricorso: modello fac simile in PDF da scaricare, dettagli e caratteristiche di tale tipologia di contravvenzione legata al Covid-19.

Con l’avvicendamento dei diversi decreti ministeriali attivati di volta in volta per il contenimento della recente emergenza sanitaria, diversi sono stati anche i casi di multa per Coronavirus.

Nello specifico, si sono sviluppate svariate circostanze d’infrazione delle norme previste dal governo italiano per evitare la diffusione del contagio.

Andiamo allora a vedere nel dettaglio come fare ricorso in caso di contravvenzione, il modello da utilizzare ed i motivi relazionati alla penalità. Per farlo ci siamo serviti anche del parere di un esperto in materia come l’avvocato Manlio Torquato, sindaco di Nocera Inferiore.

Con quest ultimo abbiamo sviscerato gli elementi di violazione delle regole comportamentali previste e le giuste condizioni per non essere sanzionati.

Come fare ricorso contro una multa per Coronavirus: tempi e modalità > modello PDF

Prima di parlare della multa per Coronavirus, facciamo però un paso indietro. La difficile condizione di quarantena forzata imposta dall’emergenza sanitaria del Covid-19, ha reso di complicata gestione la circolazione pedonale con l’allentamento delle norme restrittive. L’ultimo decreto ministeriale in ordine cronologico, infatti, ha permesso l’attivazione della cosìdetta fase 2, che ha portato ad una graduale riapertura delle attività commerciali, nonchè delle principali filiere produttive. Inoltre, con il nuovo DPCM è possibile anche una maggiore libertà per i cittadini, la cui condotta ha però determinato spesso e volentieri delle sanzioni da parte delle autorità.

Qualora, infatti, si viene meno ad una delle norme previste dal governo a livello nazionale, e regionale (più nel dettaglio), si va incontro a multe importanti (da 400 a 3000 euro). Ci sono delle condizioni specifiche da rispettare per gli spostamenti (esigenze lavorative, di salute, urgenze assolute) se si vuole evitare una simile tipologia di sanzione. Oggetto della nostra analisi è soprattutto il caso in cui l’ammenda risulta ingiusta e quindi passibile di ricorso. La procedura di opposizione all’ingiunzione è molto simile all’iter da seguire in caso di ricorso contro verbali di violazione del codice stradale.

La suddetta contestazione deve avvenire entro 30 giorni dall’atto di notifica e dev’essere presentata direttamente al Prefetto della provincia interessata. L’invio del modello può avvenire tramite PEC, per mezzo raccomandata a/r o tramite deposito presso l’ufficio competente. La Prefettura si avvale di un tempo massimo di 5 anni per rispondere accogliendo o rigettando l’istanza di ricorso. In caso di esito positivo ovviamente la multa non dev’essere pagata. In caso di mancato pagamento del verbale, invece, senza presentazione di scritto difensivo, l’autorità competente emette un’ingiunzione-ordinanza che determinae la somma da corrispondere.

Motivi ingiusti di contestazione contro un verbale per Coronavirus

Dopo aver delineato la procedura e le tempistiche di ricorso in caso di ammenda per Coronavirus, addentriamoci ulteriormente nel merito. In tale ottica ci serviamo del riscontro pratico evidenziato dal parere dell’avvocato Manlio Torquato, sindaco di Nocera Inferiore:

“E’ possibile innanzitutto dire che vi è un buon impegno delle forze dell’ordine e delle autorità in generale nella gestione della circolazione pedonale e veicolare. Nonchè di monitoraggio del rispetto delle norme. E’ registrabile in tale ottica una certa tolleranza di carabinieri e polizia nei confronti dei cittadini, anche se capita chiaramente di andare incontro a casi d’infrazione delle regole. Ovvero di spostamenti che non siano dettati da esigenze lavorative, di salute o stato di necessità comprovato. O ancora di mancanza dell’autocertificazione atta a rendere esplicito il motivo dello spostamento. In una simile circostanza è ovvio che vi sia una sanzione; da ciò derivano poi contestazioni ingiustificate dal momento che le autorità intervengono solo in caso di infondatezza delle motivazioni fornite. Ribadisco che da questo punto di vista c’è una discreta duttilità d’azione e comprensione da parte delle forze dell’ordine”.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto