Spostamenti tra regioni nella fase 2 del Coronavirus: nuove regole

Mario Ragone 22 Maggio 2020

Le nuove regole da seguire per gli spostamenti tra regioni nella fase 2 del Coronavirus: data e motivi per la dislocazione infraregionale.

Con la fase 2 ormai giunta al giro di boa si iniziano a tirare le prime somme per ciò che riguarda ripresa economica e diffusione del contagio da Covid-19.

Due fattori strettamente legati che si relazionano poi ad un terzo elemento importante: gli spostamenti tra regioni, da quando saranno possibili? E per quali motivi comprovati si può andare in una regione diversa dalla propria di residenza?

In tal senso si sono sviluppati numerosi dibattiti politici con una veduta divergente dei governatori di ciascuna regione. La mobilità tra regioni dei congiunti dovrebbe essere permessa? Sarà possibile spostarsi tra regioni confinanti per lavoro? E per raggiungere la regione del domicilio è obbligatoria l’autocertificazione nella fase 2?

Andiamo dunque a fare chiarezza in merito al suddetto argomento coinvolgendo nella nostra disamina il parere del consigliere della regione Campania, Luca Cascone.

Quest ultimo ci fornirà ulteriori aggiornamenti, utili per avere un riscontro di quanto ipotizzato dal governo. Inoltre approfondiremo tramite un riepilogo quelle che sono le nuove regole da rispettare in termini di dislocazione infraregionale.

Come funzionano gli spostamenti tra regioni nella fase 2 del Coronavirus: quali sono le regole

Col passare dei giorni i vari vincoli messi in atto dal governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria sono stati man mano rimossi. Questo perchè la curva epidemiologica ha mostrato ottimi segnali e l’indice di contagio di conseguenza si è notevolmente abbassato. Tuttavia permangono alcune restrizioni soprattutto nel campo degli spostamenti tra regioni nella fase 2 del Coronavirus. La dislocazione cittadina sul territorio è possibile solo all’interno di ciascuna regione ma non fra esse. Una misura, questa, ancora necessaria poichè è opportuno mantenere alcuni limiti per il contenimento di una situazione delicata.

La continua oscillazione dei dati riguardanti nuovi positivi, decessi e guariti, non ha permesso fin ora di estendere ulteriormente la nostra libertà d’azione. Quindi è plausibile chiedersi gli spostamenti tra regioni quando saranno possibili. La più che probabile ripartenza della dislocazione infraregionale è prevista in una data: a partire dal prossimo 3 Giugno. Fermo restando le condizioni di regressione costante del virus. Proprio in un’ottica di gestione della popolazione e dei suoi movimenti, i vari governatori regionali hanno preso provvedimenti differenti. L’autonomia di cui godono (soprattutto in ambito sanitario), consente loro, infatti, di parametrare in modo autonomo le misure rispetto alle linee guida nazionali.

Ecco perchè la sopracitata data ha in alcuni casi generato dibattiti con vedute divergenti tra coloro che hanno l’incarico di dirigere una regione. Per ciò che invece concerne i motivi alla base degli spostamenti, essi permangono gli stessi: lavoro, salute e urgenze particolari. Dal 3 Giugno, poi, in caso di sblocco definitivo, questi saranno prevedibilmente ampliati.

Per quali comprovati motivi ci si può spostare da una regione all’altra

Spostiamo ora il focus sui motivi comprovati per cui ci si può spostare da una regione all’altra nella fase 2. A tal proposito abbiamo coinvolto nella dismaina il parere tecnico del consigliere della regione Campania Luca Cascone:

“Per quanto riguarda gli spostamenti infraregionali non ci sono grandi aggiornamenti se non quello della possibile data del 3 Giugno. Per ora si continuano a monitorare i dati della curva epidemiologica e dell’indice di contagio. In base all’andamento di questi due fattori nei prossimi giorni si avrà un riscontro più chiaro sui futuri provvedimenti. Il problema principale vedendo i numeri è che in Lombardia continuano ad essere elevati e di conseguenza c’è ancora un’oscillazione dei dati. Nel nostro caso la situazione è gestita con garbo e non ci sono particolari problemi se non in pochi casi specifici”

Elenco dei motivi ammessi per gli spostamenti tra regioni nella fase 2

Cerchiamo di delineare ora un elenco dei motivi ammessi per gli spostamenti tra regioni, attuali e futuri. Ad oggi, infatti, persiste l’obbligo di munirsi di autocertificazione per giustificare l’uscita dalla regione di appartenenza.

Per tanto, i motivi per cui è possibile spostarsi attualmente fuori regione con autocertificazione sono:

  • comprovate esigenze lavorative
  • urgenze assolute
  • situazioni di necessità particolari
  • motivi di salute

A partire poi dal 3 Giugno, con tutta probabilità, allo sblocco della dislocazione infraregionale farà seguito l’ampliamento della libertà d’azione e delle finalità sottese agli spostamenti.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto