Stati Generali: cosa sono, perché servono e quando si tengono

Mario Ragone 16 Giugno 2020

Cosa sono gli Stati Generali dell'economia: definizione, quando vengono convocati a Villa Pamphilj, perchè servono e chi partecipa e come.

 

In ottica di ripresa economico-sanitaria del Paese dall’emergenza causata dal Covid-19, il governo ha convocato gli Stati Generali, voluti da Giuseppe Conte per rilanciare l’Italia dopo la crisi. Con l’intenzione di trasformare la crisi in opportunità di rilancio, il premier Conte ha stilato un programma di incontri della durata di circa una settimana. Tante le cariche coinvolte, per stabilire un confronto efficace nella realizzazione dei punti principali individuati per favorire la ripresa economica dell’Italia. Ma cosa sono gli Stati Generali dell’economia e quando vengono convocati? Perchè servono e chi partecipa e come?

Andiamo allora a fare chiarezza su definizione e caratteristiche di tale elemento analizzandolo nei suoi diversi aspetti. Una disamina attenta a partire dal cosa significa Stati Generali oggi, quando nascono, perchè si riuniscono a Villa Pamphilj (la cui organizzazione è stata anche oggetto di dibattito politico).

Un’analisi a metà tra fatti storici e curiosità legate al suddetto elemento istituzionale per capirne meglio origini e finalità. Esso infatti non ha solo una rilevanza e carattere di tipo politico-economico ma va ben oltre.

Cosa sono gli Stati Generali, significato, storia, a cosa servono oggi e perchè Villa Pamphilj

Iniziamo dunque la nostra analisi partendo dal cosa sono gli Stati Generali e a cosa servono. Con tale definizione si fa riferimento ad un’antica organizzazione istituzionale risalente al periodo precedente alla Rivoluzione Francese. Questa riunione delle maggiori cariche politiche e pubbliche avveniva nel momento in cui si presentavano problemi importanti da risolvere. Questioni talmente cruciali da poter minare addirittura le sorti di una Nazione. La prima convocazione risale al 1302, ma nel corso del tempo c’è stato uno stop con un buco dal 1615 al periodo pre-rivoluzionario francese in cui tale organo ha ripreso vita.

Già al tempo di Luigi XVI, comunque, questo strumento governativo aveva il compito di delineare soluzioni anti-crisi finanziaria. Gli Stati Generali oggi in Italia come allora consiste nella riunione di figure parlamentari e sociali accomunati dall’intento di rilanciare il nostro Paese. La grave emergenza causata dal Covid-19 ha infatti messo a serio rischio l’intero sistema economico non solo italiano ma anche europeo. Una condizione, questa, dalla quale ci si sta risollevando con fatica e con l’uso di misure d’intervento finanziario su misura (più sicuro il Recovery Fund, ancora incerto il Mes).

Tale confronto, che si tiene a villa Pamphilj (sede di rappresentanza del Governo), ha come scopo quello di tracciare proposte da girare al consiglio europeo. Quindi un’elaborazione di un programma che comprende interventi da mettere in atto in seguito all’arrivo del sostegno economico per la ripresa. Il tutto per garantire poi all’Europa che la somma ricevuta andrà a confluire nei settori opportuni in un’ottica di rilancio.

Quando si riunisce tale organo istituzionale: chi partecipa e come

Spostiamo ora il focus su quando si riunisce il suddetto organo istituzionale e soprattutto chi vi partecipa e come. Abbiamo già fatto menzione di diverse figure parlamentari e sociali quali componenti che prendono parte alla riunione in questione. Ma chi sono nello specifico? A quali ambienti o ordinamento appartengono?

Si tratta di rappresentanti del governo, quindi coloro che sono in carica e i facenti parte dell’opposizione politica. Ma non solo, a partecipare e presenziare a villa Pamphilj vi sono anche membri dei sindacati, Confcommercio e Confindustria, Pmi e Confagricoltura. Inoltre su richiesta espressa del Presidente del Consiglio anche alcuni intellettuali ritenuti per formazione e competenza funzionali alla redazione di un programma d’intervento idoneo.

Una programmazione che si sviluppa in più giornate coinvolgendo di volta in volta i singoli membri dell’organizzazione. Ciascuno intervenendo in un proprio spazio dedicato, spiega e chiarisce la pratica da mettere in atto a seconda del contesto d’interesse: infrastrutture, digitale, ambiente, ricerca e molto altro. Ognuna delle menti coinvolte, quindi, ha lo scopo di aiutare il governo ad impostare le giuste misure di riattivazione del sistema Paese il cui carburante è di derivazione europea. Un’unione d’intenti che si propone di mettere d’accordo tutti su varie tematiche da sempre controverse.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto