Decreto Rilancio, bonus Inps ed incentivi: tutte le misure in manovra

Mario Ragone 22 Maggio 2020

Tutte le misure previste dal decreto Rilancio: ecobonus e sismabonus, bonus Inps, fondo perduto ed incentivi contenuti nella manovra.

La grave emergenza sanitaria causata dal Coronavirus ha accentuato la crisi economica in cui versa il nostro Paese. Per questo motivo successivamente al decreto Cura Italia ed a quello Liquidità, è stato varato dal governo il decreto Rilancio. Una serie di misure economiche, queste, accomunate dalla volontà di risollevare per quanto possibile le sorti del sistema finanziario. Ma quali sono i bonus previsti nella manovra ed i vari incentivi alle imprese? Come fare domanda per ottenere i suddetti aiuti?

Andiamo allora a fare luce su tali aspetti coinvolgendo nella nostra analisi il parere tecnico del Temporary Manager Antonio Ansalone. Quest ultimo ci fornirà indicazioni utili per comprendere al meglio il testo del decreto Rilancio pubblicato in gazzetta ufficiale.

Oggetto del nostro focus, inoltre, saranno anche i bonus per le famiglie e per i privati, non solo per le attività pubbliche. Una disamina completa, quindi, del testo del decreto legge (scaricabile come testo pdf).

Quali sono i bonus approvati nel Decreto Rilancio per i lavoratori e come fare domanda

Partendo nella sopracitata analisi del testo del decreto Rilancio in gazzetta ufficiale, occorre dire che tale decreto legge fa riferimento ad una misura economica di 55 miliardi di euro. Questa ingente somma è rivolta al sostentamento delle imprese, artigiani, commercianti, professionisti e famiglie. Una manovra del governo che fa seguito al decreto Cura Italia ed al decreto Liquidità, accomunati da uno stesso fine: la ripresa economica del nostro Paese.

L’emergenza sanitaria del Covid-19 ha infatti messo in ginocchio diverse nazioni non solo minacciando la vita e la salute delle persone, ma anche il lavoro di queste ultime. Molte filiere produttive in seguito al lockdown hanno subito perdite enormi dalle quali è difficile riprendersi. In tale ottica opera, quale parziale strumento di ripartenza finanziaria, il decreto Rilancio. Dei 55 miliardi stanziati, 12 sono destinati al pagamento dei debiti commerciali di enti locali, regioni e province. Altri 6 miliardi come contributi a fondo perduto per imprese e società individuali con introiti fino a 5 milioni di euro. 4 miliardi poi per annullare il saldo 2019 e l’acconto 2020 dell’Irap per tutte le imposte con fatturato annuo fino a 250 milioni di euro.

Altri 4 miliardi come finanziamento del fondo di garanzia rivolto alle Pmi (che arrivano a 7 miliardi inglobando le somme di decreto Cura Italia e Liquidità). 600 milioni per la riduzione dei costi fissi delle bollette elettriche delle utenze domestiche del 2020. In aggiunta, poi, il dl Rilancio prevede un innalzamento al 110% delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie collegate all’Ecobonus e Sismabonus. Sugli affitti commerciali è riconosciuto un credito d’imposta del 60% dell’ammontare del canone mensile per i mesi di Aprile, Maggio e Giugno. Invece per ciò che concerne l’occupazione del suolo pubblico è previsto l’esonero del pagamento delle tasse.

Gli incentivi e bonus del Dl Rilancio per privati e famiglie, chi ne ha diritto

Spostiamo ora il focus sul testo pubblicato con un occhio particolare a chi beneficia dei bonus ed incentivi previsti dal suddetto dl e come ottenerli. Ad offrirci il proprio contributo tecnico è il Temporary Manager Antonio Ansalone:

Col DL Rilancio, sono stati approvati vari strumenti di sostegno, come il bonus mobilità per l’acquisto di bici e monopattini, e per rottamare la propria auto o il motociclo omologato dalla classe Euro 3 in giù. Approvato il bonus vacanze: un voucher da 300 ai 500 euro riconosciuto alle famiglie che non superano determinati limiti reddituali. Per i genitori lavoratori, si è deciso di procedere con il raddoppio del bonus babysitter, mentre sale a 2.000 euro per sanitari e forze dell’ordine. Sempre ai lavoratori, inoltre, un riconoscimento del rimborso dell’abbonamento dei mezzi pubblici per i mesi in cui non hanno potuto utilizzare il servizio” – dice il Manager Ansalone –

Prosegue poi – “estensione del bonus 600 euro per colf e badanti con conferma del bonus autonomi da 800 euro, riconosciuto in automatico ai co.co.co. e le partite Iva che già avevano presentato domanda a Marzo. Chi dimostra di aver avuto un calo del fatturato fino al 33% avrà diritto al bonus da 1.000 euro. Via libera anche al reddito di emergenza per chi ha un reddito Isee non superiore ai 15mila euro. Concessione di un’ulteriore tregua fiscale ai contribuenti, nello specifico innalzamento a 700 mila euro del tetto annuo per la compensazione dei crediti con i debiti fiscali. Rinvio a Settembre, invece, delle notifiche delle cartelle esattoriali ed al prossimo anno degli accertamenti. Sospensione dei pignoramenti su stipendi e pensione, con la ripresa a Settembre dei versamenti sospesi durante il lockdown”.

Tutte le misure elencate sono accessibili per il comune cittadino, oppure l’impresa, attraverso il sito dell’INPS o attraverso l’ausilio del proprio commercialista.

© Riproduzione Riservata
avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto