Distanziamento a scuola e Covid: conseguenze sulla crescita dei bambini

Dalila D'Andrea 13 Settembre 2020

Studenti e distanziamento a scuola per le regole anti Covid: quali sono le conseguenze psicologiche sulla crescita dei bambini? Il punto di Anna Quaglia, psicologa.

Con il rientro a scuola, sarà necessario rispettare regole anti contagio da Coronavirus: mascherine, igienizzanti, distanziamenti tra i banchi di studenti e docenti di scuola dell’infanzia, primaria, elementari e medie. Genitori ed educatori si interrogano sull’impatto psicologico del lockdown sui bambini, anche nel lungo termine. Ma dopo la quarantena, nuovi disagi mettono in crisi la serenità dei più piccoli, che devono limitare la propria voglia di socialità, a fronte di rigide regole e distanziamento.

Sono tanti gli interrogativi che si pongono i genitori: quali sono le conseguenze psicologiche dell’isolamento nei bimbi? Quali danni causerà il coronavirus sulla crescita dei minori? Quali disturbi possono insorgere nell’infanzia a causa delle restrizioni sociali?

La paura del contagio costringe più piccoli a stare chiusi in casa. E molti finiscono con il trascorrere lunghe ore davanti al televisore, tablet o smartphone, con danni psichici che andranno a comprometterne la salute mentale. Il benessere psicofisico dei minori è la priorità di ogni genitore, ma la paura del contagio da coronavirus costringe a scelte difficili ed a nuove abitudini che possono causare stress e tensione. I problemi psicologici dell’isolamento sociale, potrebbero quindi assumere nuove sfumature con l’apertura della scuola. Il distanziamento a scuola, quali danni provocherà ai bambini?

L’assenza di socialità, il distanziamento a scuola per il coronavisurs quali conseguenze sui bambini comporterà? Lo abbiamo chiesto ad una professionista, la Dott.sa Anna Quaglia: psicologa e psicoterapeuta.

Conseguenze sui bambini per distanziamento a scuola a causa del Covid: il punto di Anna Quaglia

Inizio anno scolastico e distanziamento a scuola per rispettare le regole anti Covid per studenti di asilo, elementari, medie e superiori. Il rischio dei contagi ha rivoluzionato la quotidianità di bambini e adolescenti. Niente sport, nessun contatto con maestre e compagni di classe, nessuna condivisione. Tante privazioni che comportano inevitabile isolamento e solitudine. Quali sono le conseguenze sui bambini del distanziamento a scuola? A risponderci è la professionista, Anna Quaglia: psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.

“Innanzitutto, c’è da dire che i bambini hanno molta più capacità di adattamento alle situazioni nuove. Ne consegue che tutte queste regole di distanziamento non siano poi così difficili da accettare, rispetto a noi adulti. Ai bambini, infatti, in linea generale, risulta molto più semplice adattarsi a tutto quello che c’è di nuovo.”- spiega la psicologa Anna Quaglia.-

“Ciononostante, sicuramente i bambini andranno incontro a delle difficoltà. In particolare, a livello di interazione. Non potranno sicuramente allenare le loro abilità sociali allo stesso modo. In periodi di normalità i bambini condividevano spazi, dividevano il banco o si scambiavano giocattoli. Questi comportamenti di condivisione verranno a mancare per i bambini che andranno a scuola al tempo del Covid-19. Sicuramente, rischiano di perdere un pezzo importante dello sviluppo. Per questo, rischiano di non allenare molte abilità sociali.”- chiarisce, poi, l’esperta. –

Come rispettare regole anti Covid senza danni psicologici sul bambino

Quale ruolo ha la famiglia? Come fare? Come attrezzarsi per rispettare il distanziamento a scuola ed evitare danni psicologici sui bambini?

“Il rapporto con la famiglia diventa fondamentale. Bisogna curare i rapporti con i genitori, con i fratelli, con i cugini e con i congiunti in generale. Il contatto fisico che c’è tra i bambini e gli adulti è fondamentale. In questo modo, i bambini allenano la propriocezione. Non solo, migliora anche la loro comprensione della distanza prossemica. I bambini imparano, così, a rispettare gli spazi propri e altrui.” – spiega la Psicologa Anna Quaglia-.

“I genitori dovranno sicuramente attrezzarsi. Dovranno essere pronti ad instaurare legami molto più fisici con i loro bambini. Sicuramente una buona idea è proporre giochi che coinvolgano molto contatto fisico. Un esempio? acchiapparello o attività legate alla ginnastica. Optate per attività che stimolino la psicomotricità dei vostri figli. La famiglia avrà, sicuramente, un ruolo molto importante. Dovrà colmare la carenza di abilità relazionali dei bambini.”– afferma l’esperta in psicologia.

Come gli insegnanti possono evitare danni da distanziamento a scuola

Quale ruolo hanno gli insegnanti ai tempi del Coronavirus? Cosa fare per evitare che il distanziamento a scuola con studenti e docenti non rechi danni psicologici?

“Naturalmente, quello delle insegnanti è un ruolo assolutamente cruciale. I docenti non hanno la responsabilità di lavorare solo sulle attività didattiche in senso stretto. Devono anche  e soprattutto lavorare sulle abilità trasversali. Si trovano, senza dubbio, in una situazione di grande difficoltà. Certamente, è loro compito garantire la distanza di sicurezza. Ciononostante, devono anche lavorare sulle abilità relazionali.”spiega la Dottoressa Anna Quaglia, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.

“Le insegnanti dovranno lavorare molto sui giochi di ruolo. Consiglio di proporre rappresentazioni scenografiche e drammatizzazioni. In questo modo, quantomeno, si potranno sollecitare le abilità emotive e la sfera affettiva dei bambini. Dovranno, insomma, spostare il target di apprendimento. Piuttosto che sulla sfera didattica, lavorino su quella artistica.” -afferma l’esperta, poi continua- “Bisogna proporre attività come il disegno e colorare con le dita.  È importante lavorare molto con le tempere e sui cartelloni. Si potrebbero realizzare dei murali. Magari anche allestire corridoi cartacei dove i bambini possono colorare anche con i piedi. Sarà fondamentale attrezzarsi dal punto di vista artistico-creativo.” – Conclude la Psicologa – 

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avatar Dalila D'Andrea Diplomata al liceo linguistico con 100 e lode, frequento il primo anno all'università Alma Mater Studiorum di Bologna. Ho 18 anni e amo confrontarmi con realtà nuove, viaggiare ed esplorare l'inesplorabile. Per questo curo la rubrica Viaggi per Controcampus, dove troverete tutti i consigli e le dritte per organizzare delle vacanze indimenticabili. Amo avventurarmi al di là della mia comfort-zone e credo fortemente nel potere della comunicazione e della circolazione libera delle idee. Per questo mi è stata affidata anche la rubrica Il Professionista, dove curo interviste con personaggi di spicco del mondo del lavoro e della ricerca. Ognuno di noi ha una storia da raccontare; io fornisco la possibilità di farlo. Tra le mie interviste troverete consigli validissimi e opinioni di esperti professori, ginecologi, pediatri, psicologi, avvocati e tanto altro ancora! Sono appassionata di scrittura e sto lentamente esplorando il mondo del giornalismo, che mi ha sempre affascinata. Quando scrivo seguo sempre una celebre regola d'oro: l'interessante per mezzo, l'utile per scopo e il vero per soggetto. Leggi tutto