Multa senza mascherina Covid: ricorso e come si può contestare

Mario Ragone 3 Novembre 2020

Come fare ricorso per multa senza mascherina Covid-19, motivi, quando e come si può contestare, termini e scadenze: il parere dell'avvocato Francesco Leone.

Per contrastare la diffusione del Coronavirus, ogni DPCM sanziona in maniera sempre più severa comportamenti irresponsabili che possano favorire la crescita della pandemia. A garantire che tali norme siano rispettate, ci sono controlli serrati per strade, negozi e persino nelle auto, occorre essere scrupolosi e ligi. Le conseguenze di determinate violazioni, comportano il pagamento di sanzioni che, nei casi più eclatanti possono essere anche considerevoli.

La diffusione del Coronavirus ha comportato per la popolazione il ricorrere a misure di sicurezza e tutela della salute. A tal fine abbiamo assistito all’introduzione dell’utilizzo dei DPI (dispositivi di sicurezza personale) tra i quali rientrano le mascherine, le visiere, i guanti etc. In molti casi è stata però registrata la mancanza di rispetto delle norme anti-contagio. La violazione dell’obbligo della mascherina all’aperto prevede sanzioni pecuniarie il cui costo varia da 400 a 1000 euro. Di conseguenza la multa senza mascherina Covid è diventata una prassi per far rientrare i comportamenti manchevoli.

Tuttavia ci sono state anche delle circostanze in cui la sanzione ha incontrato le perplessità di chi l’ha subita perchè eccessiva o errata. Per tanto è emersa la necessità di fare ricorso e contestare l’ammenda.

Per spiegare meglio quando e come si può contestare la multa senza mascherina Covid, e dunque i termini e le motivazioni del ricorso, ci siamo rivolti ad un professionista del settore.

Si tratta dell’avvocato Francesco Leone, che ci ha fornito il suo parere legale in merito alle questioni citate. Insomma, un punto sull’annosa vicenda riguardante i DPI e le sanzioni connesse al loro mancato utilizzo dal punto di vista giuridico-normativo.

Ricorso per multa senza mascherina Covid 19: quando si può contestare, motivi e termini

Partiamo allora dal primo punto riguardante il ricorso per multa senza mascherina Covid: quando si può contestare, ossia i motivi e termini. Se si ha, infatti, la certezza di essere nel giusto ed aver rispettato le norme anti-contagio tra le quali rientra l’uso corretto dei DPI, è opportuno farsi valere giuridicamente. Le modalità ed i tempi con cui farlo ci vengono spiegati dall’avvocato Francesco Leone:

“Prima di individuare le modalità con le quali contestare la sanzione amministrativa per mancato utilizzo della mascherina, è opportuno tracciare il quadro normativo di riferimento. L’art. 1 del DPCM 24 ottobre 2020 conferma l’obbligo di “avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto”.Tuttavia, è la stessa norma che individua le ipotesi in cui non sussiste l’obbligo di indossare la mascherina. Ad esempio, il caso in cui ci si trova all’aperto e viene garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi” – sostiene l’avvocato Leone –

“L’articolo citato – prosegue – fa salvi poi i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché’ delle linee guida per il consumo di cibi e bevande. Infine, sono esclusi dall’obbligo di indossare la mascherina le seguenti categorie di soggetti: chi svolge attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni ed i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Quindi, possiamo dire che non vi è obbligo di indossare la mascherina all’aperto quando si è lontani dagli altri”.

Termini ricorso multe senza mascherina per Coronavirus

I controlli dei vigili si fanno sempre più incalzanti, per via dell’obbligo della mascherina all’aperto e non solo. Approfondiamo ulteriormente l’aspetto legato ai termini per il ricorso in caso di multa senza mascherina per Coronavirus. Lo facciamo sempre attraverso le parole dell’avvocato Francesco Leone:

“Le modalità per la contestazione della sanzione sono sempre indicate nel verbale di accertamento. Tramite quest ultimo si ha l’irrogazione della sanzione amministrativa che va da un minimo di € 400,00 a un massimo di € 1.000,00. Avverso il verbale sono ammessi ai sensi dell’art. 18 della L. 689/81 scritti o documenti difensivi, entro 30 giorni dalla violazione da presentare direttamente all’organo accertatore. In particolare, se sono i vigili urbani ad infliggere la sanzione, occorre destinare la contestazione al Comune. Se invece è la Polizia provinciale alla Provincia. Se polizia di Stato, guardia di finanza o carabinieri, al prefetto o al giudice di pace” – afferma l’avvocato Leone –

“La memoria difensiva – continua – deve necessariamente contenere i motivi del ricorso, i dati anagrafici del ricorrente, la copia fronte/retro di un documento di identità. L’Autorità competente ha cinque giorni di tempo per accogliere o respingere le ragioni del ricorso. Se il ricorso viene respinto, l’autorità emette un’ordinanza ingiunzione. In questo caso la multa sarà raddoppiata rispetto all’importo originale. Entro trenta giorni dalla notifica del rigetto, il ricorrente può proporre ricorso al Giudice di Pace. Nel caso in cui si decida di impugnare il verbale di accertamento non si potrà beneficiare dello sconto del 30% né della misura ridotta ma la sanzione sarà determinata tra il minimo ed il massimo della sanzione prevista”.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto