Peste suina, rischio contagi in Italia dopo la Germania

Aniello Ianniello 5 Novembre 2020

Dopo l'aumento dei contagi in Germania, la peste suina africana rischia di arrivare anche in Italia: ecco di cosa parliamo, ultime news, cos'è: sintomi e cause.

Non solo Coronavirus. In questi ultimi giorni a destare preoccupazione è l’aumento dei casi di peste suina in Germania. Sui test condotti sui cinghiali, morti apparentemente per cause naturali, è stata riscontrata la presenza del virus letale. Parliamo di una nuova pandemia?

Ciò che si teme è che la malattia si sia in diffusa all’interno dei grandi allevamenti della Germania e che possa varcare i confini nazionali del paese.

La peste suina, che non comporta danni danni nell’uomo, nuocerebbe agli allevatori già in crisi economica a seguito del primo lockdown e al calo dei consumi della popolazione.

Peste suina africana: aumento contagiati in Germania e rischio casi di contagi in Italia

È allarme diffusione della peste suina africana in Germania, si temono contagi anche sul suolo italiano.

Il virus che colpisce esclusivamente suini e cinghiali probabilmente ha già varcato i confini tedeschi. Oltre in Germania sono reclamati casi di malattia anche in Belgio e in Francia.  Non è da escludere che possano presentarsi dei focolai anche all’interno degli allevamenti italiani.

Le autorità tedesche rassicurato gli altri paesi affermando che, per ora, tutti i casi di contagio riguardano esclusivamente i cinghiali, quindi sono esclusi i maiali. Da Berlino hanno informato che si è proceduto alla disinfezione dei macelli all’interno dei quali venivano lavorate le carni di cinghiale.

La causa scatenante della peste suina in Germania è l’esportazioni di animali da paesi orientali, dove i controlli e le misure igienico-sanitarie sono relativamente scarse.

Ma in Germania a rischio non sono solo gli allevatori, ma anche tutta la filiera che produce e importa carni in tutti paesi dell’Est Europa. Non a caso la Germania rientra tra i principali paesi europei esportatori di carne: nel 2019, oltre 2,8 milioni di tonnellate di carne suina sono state esportate in oltre 100 paesi.

Indicazioni ministero della salute: sintomi e cause

Il Ministero della Salute precisa che la peste suina africana colpisce suini e cinghiali, dunque non contagia l’uomo. L’autorità obbliga gli allevatori a denunciare immediatamente il virus con lo scopo di arrestare la diffusione del contagio.

I sintomi che si verificano negli animali possono essere febbre, perdita dell’appetito, difficoltà respiratorie o emorragie interne. La malattia si diffonde direttamente per contatto tra animali infetti oppure attraverso la puntura di vettori. La trasmissione indiretta può avvenire attraverso attrezzature contaminati, che possono veicolare il virus.

Il virus è dotato di una buona resistenza e può rimanere attivo per oltre 100 giorni sopravvivendo all’interno dei salumi per alcuni mesi o resistendo alle alte temperature.

Al momento non esiste un vaccino per questa malattia. Quando si riscontrano uno o più sintomi, tali da far sospettare di essere in presenza del virus, occorre immediatamente darne comunicazione alle autorità veterinarie.

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avatar Aniello Ianniello Ha 24 anni ed è neolaureato in Consulenza e Management Aziendale con il massimo dei voti. Ha passioni contrapposte, ma conciliabili: da una parte arde il fuoco verso i temi politici e l'economia, dall'altra parte è evidente un crescente interesse verso la musica e lo spettacolo. Ama definirsi un cittadino del mondo globalizzato e tecnologico, dove non esistono barriere culturali e sociali. Leggi tutto