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Calo del desiderio per coppie e single in quarantena da Coronavirus

Redazione Controcampus 3 Dicembre 2020
R. C.
20/09/2021

Calo del desiderio per coppie e single in quarantena: come affrontare e risolvere il problema secondo la psicologa e sessuologa Roberta Grassotti.



Il calo della libido maschile e femminile può avere molteplici cause. Questo tipo di disfunzione sessuale nella coppia non riguarda solo la sfera della sessuologia, ma riguarda aspetti diversi della relazione intima. Quando manca il desiderio nell’uomo, potrebbe esserci scarsa autostima, ad esempio, a causa della perdita del lavoro o di altre insoddisfazioni personali. Come pure quando a non avere voglia di fare l’amore è la donna, bisogna considerare che menopausa, gravidanza o incapacità di accettare il proprio corpo, incidono in maniera significativa sulla libido.

Negli ultimi mesi la pandemia ha comportato poi ulteriori forzature nei nostri stili di vita, che hanno messo a dura prova la serenità ed il proprio benessere psicofisico. Il calo di desiderio sessuale nella coppia con il Coronavirus ha cause nuove, che medici ed esperti sessuologi sono però in grado di individuare. Capire perchè non si prova più attrazione fisica per il partner, aiuta anche più facilmente a trovare dei rimedi al calo sessuale. Ritrovare l’intimità nella coppia, o risvegliare il desiderio di lasciarsi andare per chi è single, contribuisce a migliorare il proprio benessere fisico e mentale.

Lo stress generato dalla pandemia e dalle relative limitazioni hanno contribuito e continuano a contribuire all’aumento di apatia, depressione ed ansia. Quindi la demotivazione sessuale nella coppia, certamente è determinata da conflitti e tensioni con il marito, la moglie o il compagno di vita. Ma l’assenza della voglia di fare l’amore, riguarda soprattutto noi stessi, e il nostro atteggiamento e rapporto con il mondo esterno. Ed il Coronavirus, con conseguente quarantena e lockdown, ha certamente amplificato questi disagi interni.

Per meglio comprendere cause e rimedi al calo di desiderio causato dal Covid, ci siamo rivolti alla psicologa e sessuologa Roberta Grassotti, grazie alla quale abbiamo analizzato tre punti cruciali.

In primis le cause della frustrazione e dello stress dei partner, per passare poi ai rimedi fai da te e alla loro utilità; in ultimo le possibili soluzioni per contrastare il calo di passione.

Calo del desiderio, ansia da prestazione e frustrazione per coppie e single in quarantena

Iniziamo a vedere nell’analisi del calo di deisderio per coppie e single, cosa genera l’ansia da prestazione e la frustrazione. Cosa succede, dunque, al rapporto uomo-donna nello specifico, in contesti di convivenza forzata come quella di lockdown o quarantena da Coronavirus. Una situazione difficile da gestire e che mette a serio rischio le dinamiche interne ad una relazione. Che sia amorosa o sociale, i possibili fattori scatenanti sono pressochè gli stessi. Andiamo a capire quali sono seguendo le indicazioni della psicologa Roberta Grassotti:

“Quello che mi viene in mente a tal proposito è che questa situazione di pandemia ci mette di fronte all’incertezza, al non avere quelle basi solide di cui ognuno di noi ha bisogno. Quindi nel momento in cui creiamo incertezza, o c’è dubbio riguardo al futuro, si creano poi intorno a noi delle tensioni, dei vissuti emotivi instabili che incidono sul rapporto di coppia e di conseguenza sul desiderio. Esso è in qualche modo la prima fase della risposta sessuale dove una delle tante variabili è rappresentata dalla serenità interna, dalla gioia e dalla spensieratezza” – spiega la psicologa Grassotti in merito alle possibili cause del calo del desiderio nella coppia-

“Se vengono a mancare tutta una serie di punti così importanti – prosegue – anche il desiderio poi si blocca. Anche la socializzazione e il tono dell’umore risentono di ciò. Quindi da un lato metterei quest’incertezza legata a fattori esterni come il non sapere quando terminerà questa pandemia, o ancora la perdita del lavoro per fare un esempio; dall’altro tutto quello che in qualche modo in questo periodo è venuto meno. Dunque il poter trascorrere del tempo in compagnia altrui, poter cenare e bere un buon bicchiere di vino, o ridere e scherzare in amicizia. Questo alleggerire che stempera e che venendo a mancare ha creato uno stress che ha generato un blocco, anche all’interno della coppia”.

Aumentano i rimedi fai da te: quanto sono utili o sbagliati

Nel contesto dei rapporti amorosi aumentano i cosìdetti “rimedi fai da te“: elementi alternativi che possono essere considerati utili o sbagliati. Se prima della pandemia, infatti, ricorrere a tali alternative poteva rappresentare un fattore di distrazione per le dinamiche tra partner di una coppia, di certo non lo sono di meno adesso. La condizione di quarantena ha comportato un calo di desiderio nella coppia con il Coronavirus, amplificando la sensazione di allontanamento che può essere provocata in tale ottica. Su questa linea si orienta anche il pensiero della psicologa Roberta Grassotti:

“I rimedi fai da te rappresentano un qualcosa da poter utilizzare in momenti particolari, come questo di costrizione forzata in casa, ma non devono rappresentare la regola. Non devono essere il sostituto di, ma un elemento che ci può stare e da collegare al momento, un’eccezione insomma. Questo perché in caso contrario essi possono rivelarsi controproducenti e di conseguenza creare distrazione e allontanamento all’interno di una coppia minandone il rapporto”.

Come evitare il calo di desiderio e rafforzare il rapporto di coppia

In ultimo vediamo come evitare il calo di desiderio e rafforzare il rapporto di coppia in quarantena. Il Coronavirus ha imposto questo limite, insieme a molti altri, portando scompiglio nella nostra routine e relative abitudini. Un cambiamento notevole di vita che in alcuni casi, come quello delle relazioni sociali, può comportare difficoltà e tensioni. Stati d’animo non favorevoli per il quieto vivere di coppie e single ma anche ad un livello più ampio. Esistono però dei rimedi alle sopracitate problematiche, delle soluzioni di contrasto allo scemare della passione. Cerchiamo di capire quali sono seguendo sempre le parole di Roberta Grassotti:

“Ognuno di noi deve trovare la propria modalità cercando di riagganciare aspetti che creavano la distensione, la rilassatezza e la tranquillità prima della pandemia. Certo cercare di farlo in casa tra quattro mura è difficile; penso ad esempio allo sport che è una valvola di sfogo importante, utile a riattivare l’organismo e che influenza anche il buon umore e di conseguenza crea quelle condizioni favorevoli per un buon rapporto di coppia. Esso mette in circolo tutte quelle sostanze organiche che alimentano la voglia di vivere combattendo il pensiero negativo, anche rispetto a ciò che sta accadendo. Quindi bisognerebbe trovare il modo di distaccarsi da ciò che ci circonda per dedicarci di più al nostro benessere personale e favorire di conseguenza anche il desiderio, centrale nella relazione”.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto