Rinvio tasse al 30 Aprile 2021: proroga del Decreto Ristori

Aniello Ianniello 1 Dicembre 2020

Proroga Decreto Ristori: gli ultimi aggiornamenti sul rinvio delle tasse, chi ne ha diritto, proroga pagamento Irpef, Ires e Irap, indennizzi ai lavoratori stagionali.

L’esecutivo Conte ha varato un nuovo decreto Ristori, oggetto di discussione alle Camere. Dopo la crisi economica legata alla pandemia di Covid-19, il governo pone in essere ulteriori azioni per salvaguardare l’economia nazionale. Le nuove disposizioni del decreto Ristori Quater, si aggiungono a quelle precedenti in discussione in Parlamento. Lo scopo dei nuovi decreti ristori è di ampliare la platea degli aventi diritto a misure di protezione economiche.

Il nuovo decreto ristori quater approvato in Cdm mostra al suo interno, una serie di nuove misure varate dal governo per il sostegno ai lavoratori e alle imprese. Tra queste misure rientrano il rinvio delle tasse, proroga secondo acconto imposte 2020, ma anche gli indennizzi per i lavoratori stagionali del turismo. Previsti anche dei contributi per il settore dello spettacolo e delle terme che riceveranno un bonus di 1000 euro una tantum.

Ristori Quater, rinvio tasse al 30 Aprile 2021: proroga secondo acconto imposte 2020

Le ultime novità sulle disposizioni del Governo contenute nel Decreto Ristori Quater annunciano che è prevista una proroga del pagamento delle tasse dovute allo Stato fino al 30 Aprile 2021. Un rinvio delle scadenze fiscali a dicembre 2020, che sia un sostegno per autonomi e lavoratori.

Una delle misure adottate dal Governo è il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap che viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre per tutti coloro che svolgono attività d’impresa.

La proroga è estesa al 30 aprile 2021 per le imprese che hanno un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto al 2019. Tale proroga si applica anche alle attività interessate dalle misure restrittive del DPCM del 3 novembre e a quelle operanti nelle zone rosse. Il rinvio delle tasse 2020 è fissato anche per i ristoranti in zona arancione, a prescindere dal volume di fatturato.

Rinvio acconti Ires, Irpef e Irap: per chi slittano le scadenze

Oltre al rinvio del pagamento delle tasse entro il 30 aprile 2021 sono previste ulteriori misure. Infatti, è concreta la sospensione dei contributi previdenziali, dei versamenti delle ritenute alla fonte e dell’Iva che scadono nel mese di dicembre per le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019. E che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019.

Sono sospesi i versamenti per tutti coloro che hanno aperto la propria attività dopo il 30 novembre 2019. La sospensione si applica anche alle attività economiche chiuse a seguito del DPCM del 3 novembre, per quelle colpite da misure restrittive nelle zone rosse, per i ristoranti in zone arancioni e rosse, per agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse.

Con l’approvazione del Decreto ristori quater, il governo impegna 6 miliardi di euro per rinviare il pagamento delle tasse nel 2021. Accolta la richiesta di Confcommercio di rinviare le tasse al prossimo anno. Pronto era uno sciopero fiscale qualora la discussione del ristori quater fosse stata posticipata dopo il 30 Novembre 2020, data scadenza per il pagamento delle imposte sui redditi.

Sempre la Confcommercio comunica che, sebbene questa notizia sia positiva, a Natale 2020 ci sarà un calo di consumi di oltre il 20%.

© Riproduzione Riservata
avatar Aniello Ianniello Ha 24 anni ed è neolaureato in Consulenza e Management Aziendale con il massimo dei voti. Ha passioni contrapposte, ma conciliabili: da una parte arde il fuoco verso i temi politici e l'economia, dall'altra parte è evidente un crescente interesse verso la musica e lo spettacolo. Ama definirsi un cittadino del mondo globalizzato e tecnologico, dove non esistono barriere culturali e sociali. Leggi tutto