Vaccino Covid: quanto sarà sicuro e differenze vaccini anti Coronavirus, il prof Barnaba

Redazione Controcampus 10 Dicembre 2020

Quando e quanto sarà sicuro il vaccino Covid: sicurezza, differenze Moderna e Pfizer, tempi di arriva in Italia e chi deve farlo, il punto dell'immunologo Vincenzo Barnaba.

Con il passare del tempo si avvicina sempre più il tanto atteso vaccino per il Covid, una soluzione che dovrebbe velocizzare il superamento della pandemia. I requisiti regolatori che ne hanno determinato l’approvazione, dovrebbero essere una garanzia di sicurezza ed efficacia. Una forma di prevenzione che rappresenta la speranza principale per contrastare efficacemente il Coronavirus. Diversi sono gli sviluppi in atto, con relative differenze tra i vaccini, di Pfizer, Moderna, ad esempio, o ancora quello realizzato in collaborazione tra l’università di Oxford e la casa farmaceutica AstraZeneca.  Insomma sono tante le soluzioni giunte ormai alla fase finale, e dunque al vaglio dei principali organi ed istituti di valutazione. Del vaccino Covid, gli effetti collaterali causati da allergie hanno inizialmente sollevato ulteriori domande sul fatto che non sia sicuro per tutti. Ma è davvero così? I tempi ridotti della sperimentazione potrebbero aver compromesso la sicurezza di un vaccino contro Covid-19?

Al fine di approfondire ulteriormente l’argomento in questione abbiamo coinvolto nella nostra disamina il professore di Medicina Interna dell’Università La Sapienza di Roma, Vincenzo Barnaba, esperto internazionale di immunologia.

Un parere tecnico utile a capire meglio come funzionano i vaccini, le differenze tra quelli messi a punto, la sicurezza ed i relativi tempi di somministrazione. Specie quando arriveranno in Italia, elemento importante che inciderà sulla definitiva discesa della curva epidemiologica.

Sicurezza vaccino Covid: quanto sarà sicuro e da quando potrà essere somministrato

Parlando di sicurezza del vaccino per il Covid i punti principali sembrano essere due: quanto sarà sicuro e da quando potrà essere somministrato. In molti sono preoccupati di eventuali effetti collaterali della vaccinazione anti Coronavirus. Tanto Pfizer quanto Moderna hanno sorpreso da questo punto di vista con numeri superiori al 90% di efficacia.

I tempi, invece, sembrano essere ormai maturi per la diffusione in Italia, già autorizzata nel Regno Unito, dove però gli effetti collaterali determinati dalle allergie sei soggetti vaccinati, hanno messo in dubbio che il vaccino Covid sia sicuro. Vediamo cosa ne pensa in merito l’immunologo Vincenzo Barnaba:

“La sicurezza di tali vaccini sembra essere totale. Gli enti regolatori del farmaco, come  l’Ema, l’agenzia europea del farmaco, o la FDA, la Food and Drug Administration, garantiscono in quest’ottica. I dati sviluppati dalle varie ditte farmaceutiche sono stati man mano vagliati confermando  che non ci sono pericoli o severi effetti collaterali. Bisogna poi ovviamente confermare l’efficacia dei vaccini, cioè che essi siano effettivamente protettivi. Ed inoltre che evitino che i soggetti sani vaccinati possano infettarsi ed ammalarsi se dovessero “incontrare” il SARS-CoV-2, l’agente virale responsabile del Covid-19.  Ciò avverrà seguendo un grande numero di soggetti vaccinati per diversi mesi, per verificare che una percentuale significativa di essi non tragga l’infezione. In altre parole, in seguito alla vasta campagna vaccinale, l’infezione dovrebbe diminuire drasticamente” – sostiene il professor Barnaba –

“Il vaccino della Pfizer – prosegue – dovendo essere conservato a temperature molto basse, a -80 gradi, potrà avere qualche problema nella diffusione su larga scala. Moderna invece, avendone sviluppato uno incapsulato in liposomi, diciamo così in un sistema che lo fa stabilizzare, può essere tenuto anche in freezer normali. Ma entrambi in ultima analisi sono vaccini immunogenici con una percentuale di casi superiore al 90% in cui hanno stimolato la produzione di anticorpi”.

Differenze vaccini anti Coronavirus: quali sono

Spostiamo ora il focus sulle differenze tra i vaccini anti Coronavirus capendo quali sono e come funzionano. Da Moderna a Pfizer o ancora AstraZeneca in collaborazione con Oxford, solo per citare i più noti, sono vari ormai gli studi di realizzazione giunti alla fase finale. Dunque al vaglio degli organi competenti per l’autorizzazione e la successiva diffusione. Approfondiamo la questione sopracitata ancora una volta attraverso le parole del prof. Vincenzo Barnaba:

“I vaccini di Pfizer e di Moderna son vaccini a RNA, più precisamente contengono l’RNA messaggero (mRNA) della proteina Spyke del SARS-CoV-2. Cioè la proteina virale che evoca la risposta immunitaria anticorpale che neutralizza il virus, impedendo che possa “entrare” nelle cellule e infettarle. L ’mRNA viene letteralmente “sparato” nel deltoide del soggetto da vaccinare con un apposito apparecchio. Esso quindi entra in diverse cellule, dove potrà “tradurre” la proteina Spyke, la quale a sua volta evocherà la risposta immunitaria. Il vaccino AstraZeneca/University of Oxford è costituito invece da un vettore virale derivato da un adenovirus attenuato (non infettante). Questi è in grado di codificare la proteina Spike del SARS-CoV-2, che evoca la risposta protettiva nel soggetto vaccinato” – spiega l’immunologo Barnaba –

“Altri vaccini sono in procinto di essere valutati dagli enti regolatori – prosegue – Fra questi, ricordiamo il vaccino della “Sanofi/GSK”, in parte ottenuto in Italia, a Siena, il quale è formato direttamente dalla proteina Spyke associato ad un adiuvante e che sembra evocare una risposta sicura e fortemente immunogenica”.

Efficacia e protezione del vaccino: chi deve farlo e in che ordine

In ultimo trattiamo la questione dell’efficacia e protezione del vaccino per il Covid: nello specifico chi deve farlo e in che ordine. Una gerarchia di somministrazione che appare abbastanza chiara, con la priorità per gli anziani e le fasce a rischio, ovvero quelle maggiormente esposte al contagio. Per tanto personale sanitario, autorità ed altri profili professionali a stretto contatto con possibili persone infette. Successivamente è ipotizzabile una diffusione su più larga scala che a scendere interessi, i giovani e di conseguenza il resto della popolazione. Questo il pensiero in merito del docente Barnaba:

“All’inizio è obbligatorio vaccinare le componenti più a rischio, poi quando si vedranno risultati si potrà anche cambiare. E quindi indirizzarsi anche maggiormente sui giovani che sono i maggiori vettori di contagio, che infettano di più. Per ciò che riguarda i tempi di somministrazione, una volta che l’Ema darà l’approvazione, che credo avverrà a breve, poi partirà la diffusione. Non ci sono particolari ostacoli, dobbiamo abituarci ad avere fiducia nelle istituzioni competenti come l’Ema, poiché sono organi seri ed affidabili. Una volta che hanno detto che c’è sicurezza bisogna poi andare in campo. Quindi da inizio anno prossimo anche in Italia ci sarà il via per le vaccinazioni, con la speranza che il nostro Paese sia in grado di cominciare e sia nelle condizioni ideali per farlo”.  

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto