Inclusione scolastica e didattica a distanza: serve più presenza

Aniello Ianniello 4 Gennaio 2021

Migliorare inclusione scolastica ai giorni del Coronavirus: maggiore partecipazione a scuola dei ragazzi disabili grazie a tecnologie e progetti per apprendimento DAD.

La pandemia di Coronavirus ha messo a dura prova le relazioni interpersonali tra i singoli individui. Una delle categorie di persone che ha sofferto l’assenza di socialità è sicuramente quella dei bambini e dei ragazzi. La scarsa disponibilità economica delle famiglie a possedere un PC e una buona connessione a internet, l’assenza della socialità e dei momenti di condivisione hanno causato uno stress emotivo negli studenti.

Molto spesso una delle categorie meno tutelate dalla classe politica è quella dei giovani disabili le la didattica a distanza ha evidenziato le criticità che riguardano l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.  I problemi non sono da ricondurre solo alle scarse misure di sostegno economico, ma si riferiscono a tutti i singoli aspetti della vita. Infatti, con la pandemia, molti disabili hanno visto ridurre o sospendere i servizi riabilitativi.

Per quanto riguarda gli studenti affetti da disabilità, dad e inclusione scolastica si sono rivelate un progetto educativo di difficile attuazione ai tempi del Covid.

Proprio di questo argomento, ne parliamo con il Professore Rocco De Leo, vicepreside e docente.

Inclusione scolastica e didattica a distanza: pro e contro per gli studenti disabili

Il rapporto dell’Istat sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità ha mostrato che, durante il periodo del lockdown per il Coronavirus, oltre il 23% dei studenti non ha seguito le lezioni via DAD. Il ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole linee guida e strategie didattiche inclusive con la didattica a distanza. L’obiettivo è quello di agevolare la partecipazione scolastica dei ragazzi disabili, con disturbi dell’apprendimento e BES.

Ma di cosa si tratta nello specifico? Il Professore De Leo ci spiega “È un approccio pedagogico che punta al superamento della sola integrazione degli alunni con disabilità. Il suo scopo è di facilitare un modello di didattica che possa favorire il pieno sviluppo formativo del gruppo classe.”

Quali sono i pro e i punti di debolezza dell’ inclusione scolastica per gli studenti disabili? “Un vantaggio deriva dal superamento di concetti quali l’inserimento e l’integrazione. Ciò significa che esiste una relazione multidirezionale e reciproca tra elementi diversi da loro e tutti in relazione. Tuttavia, questa multiformità di elementi tutti diversi presenti nelle classi esprime bisogni differenti e, quindi, la necessità di approcci speciali-specifici per ciascuno. Questo processo richiede una attenta progettazione delle diverse fasi: dal protocollo di accoglienza al piano per l’apprendimento.”

Parlami del binomio inclusione scolastica e didattica a distanza. Con la DAD, é stato rinnovato il concetto di inclusività? Se sì, come? Esistono delle differenze? “Il modo in cui la DaD agisce varia sicuramente da caso a caso. Il Liceo “Bonaventura Rescigno” di Roccapiemonte (SA) ha fatto sue le indicazioni ministeriali sia generali sia specifiche per gli alunni con bisogni educativi speciali o con altri tipi di necessità inclusive. Lo scopo è di offrire ai studenti disabili la possibilità di compensare, con un ausilio tecnologico, le funzioni compromesse, con l’intento di accrescerne l’autostima e facilitarne l’apprendimento.”

Progetto InCOR- Includere, Crescere, Orientare

Esistono dei programmi che hanno la finalità di facilitare la socialità dei ragazzi disabili nelle scuole? “Certo. Proprio in un’ottica inclusiva, il Liceo “Bonaventura Rescigno” di Roccapiemonte (SA) è tra le scuole destinatarie del progetto InCOR – includere, crescere, orientare. L’iniziativa è promossa dall’Unione Province Italiane e dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le 23 scuole selezionate hanno deciso di dare il loro contributo per contrastare la dispersione scolastica dei studenti disabili. Si intende agire sull’a partecipazione e sulla motivazione dei ragazzi attraverso l’implementazione di buone pratiche.”

In cosa consiste questo progetto? “La prima azione è rivolta agli alunni in uscita dalle scuole medie. L’obiettivo è di favorire lo scambio di esperienze tra ragazzi impegnati in percorsi di istruzione superiore e i ragazzi delle medie che devono scegliere tra liceo, scuola tecnica o professionale. Per maggiori informazioni relativamente alla scelta scolastica sono organizzati dei “Welcome Open” da parte delle scuole che, attraverso video, forniranno maggiori informazioni sul loro istituto. Altre attività formative saranno messe in atto entro aprile 2021.”

Coronavirus e inclusione scolastica con DAD, come fare

La didattica in presenza, le relazioni con la classe, il sostegno dei docenti e la presenza di tecnologie adeguate hanno un ruolo fondamentale nel favorire la partecipazione degli alunni con disabilità. Con la DAD, invece, sono stati annullati i percorsi didattici e gli sforzi dei docenti di sostegno. Tuttavia, nei DPCM emanati dal governo, è permessa la normale didattica per gli studenti disabili. Questa deroga è prevista solo se la scuola o l’istituto scolastico sono in grado di tutelare la sicurezza dello studente.

Le scuole hanno emanato delle linee guida volte a contrastare l’abbandono scolastico degli studenti affetti da disabilità. L’obiettivo è di soddisfare le esigenze degli alunni con disabilità (H), allievi con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) o che vivano situazioni psicosociali e/o familiari problematiche (BES, anche non certificati). Una delle priorità delle scuole consiste nello stabilire un contatto telefonico con lo scopo di ridurre il tasso di abbandono degli studenti con disabilità durante la DAD.

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avatar Aniello Ianniello Ha 24 anni ed è neolaureato in Consulenza e Management Aziendale con il massimo dei voti. Ha passioni contrapposte, ma conciliabili: da una parte arde il fuoco verso i temi politici e l'economia, dall'altra parte è evidente un crescente interesse verso la musica e lo spettacolo. Ama definirsi un cittadino del mondo globalizzato e tecnologico, dove non esistono barriere culturali e sociali. Leggi tutto