Riapertura bar e ristoranti inizi 2021: ipotesi apertura e chiusura

Aniello Ianniello 4 Gennaio 2021

Ipotesi riapertura bar e ristoranti 2021: cosa succede dopo il 7 gennaio, quali saranno le norme Covid per l'apertura e la chiusura degli esercizi commerciali.

L’emergenza sanitaria da Covid nella ristorazione ha innescato anche una crisi economica senza precedenti. Ristoranti chiusi in Piemonte, Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna e Campania, ma in tutta Italia anche la chiusura di bar e pizzerie sta comportando conseguenze catastrofiche.

Il Decreto Natale è ormai in scadenza e si prevedeva un weekend di tregua per i ristoratori. Ma  nel nuovo DPCM di Gennaio 2021 la riapertura di ristoranti e bar potrebbe subire una nuova proroga. Dal 7 gennaio dovrebbe scattare la zona gialla per tutta l’Italia il 7 e l’8, il 9 e il 10 in zona arancione e la divisione in fasce per la settimana successiva. Da fonti vicine al governo si vocifera che sarà emanato un nuovo DPCM ponte con regole più rigide. Quindi arriverà la conferma a breve che nel weekend la riapertura di bar e ristoranti di gennaio 2021 non ci sarà e che probabilmente solamente il servizio di asporto potrà essere garantito.

In molti si chiedono: cosa succederà dopo il 7 Gennaio? Quando riapriranno i bar e i ristoranti? Si potrà aprire ai clienti o eseguire solo i servizi di asporto e domicilio?

Ipotesi apertura bar e ristoranti a gennaio 2021: chi vorrebbe riaprire e quali sono le modalità

Le ipotesi di riapertura bar e ristoranti dal 7 gennaio 2021 sono diverse, e riguardano in generale anche altri commercianti.

In molti pensavano che passare le festività natalizie in lockdown avesse dato l’opportunità di migliorare i dati giornalieri sul contagio da Covid-19. Ma i dati non sono rassicuranti, e non consentono un allentamento delle restrizioni. Infatti, è in arrivo un nuovo DPCM che sospende la riapertura di bar e ristoranti a gennaio 2021, continuando a mettere in ginocchio un settore già in crisi profonda.

A nulla servono gli appelli dei ristoratori e del personale dipendente, costretto ad aprire e a chiudere le serrande dei negozi. Di fatto, al governo c’è già chi propone  nuove ipotesi circa nuove misure restrittive rigide. Infatti dal 7 gennaio ritornerà il sistema a zone gialle, arancioni e rosse. Le regole di prevenzione da Coronavirus restano le stesse. A cambiare, saranno i criteri di attribuzione delle fasce:

  • una regione sarà rossa  se l’indice rt è superiore a 1,25 (prima 1,5);
  • è arancione una regione con  rt superiore a 1 (prima 1,25);
  • una regione è gialla se l’indice rt inferiore a 1 (prima inferiore a 1,25).

Si ipotizza una zona rossa nei weekend anche se si è in zona gialla.

Rinvio apertura bar e ristoranti: chi preferisce la chiusura

Bar e ristoranti chiusi ai clienti fino a metà gennaio. È questo lo scenario che si prospetta all’orizzonte. I dati del contagio giornaliero di Coronavirus non fanno sperare ad un rallentamento della curva epidemiologica.

Tra i funzionari del ministero della salute e i membri del CTS si adotta un atteggiamento prudente. Con la reintroduzione della divisione dell’Italia a zone, dovrebbero quindi vale le precedenti norme per i ristoratori in generale:

  • zona gialla: chiusura bar e ristoranti fino alle ore 18. Asporto consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • zona arancione: chiusura bar e ristoranti 7 giorni su 7. Asporto concesso fino alle 22,. Per il domicilio non ci sono restrizioni.
  • zona rossa: chiusura bar e ristoranti 7 giorni su 7. Asporto concesso fino alle 22, Per le consegne a domicilio non ci sono restrizioni.
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avatar Aniello Ianniello Ha 24 anni ed è neolaureato in Consulenza e Management Aziendale con il massimo dei voti. Ha passioni contrapposte, ma conciliabili: da una parte arde il fuoco verso i temi politici e l'economia, dall'altra parte è evidente un crescente interesse verso la musica e lo spettacolo. Ama definirsi un cittadino del mondo globalizzato e tecnologico, dove non esistono barriere culturali e sociali. Leggi tutto