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Ansia da esame universitario: come superare un blocco e andare avanti

Redazione Controcampus 23 Maggio 2026
R. C.
24/07/2026

Come gestire l'ansia da esame universitario, superarla e andare avanti: sintomi e rimedi per affrontare questo momento di difficoltà.

Il percorso universitario rappresenta per molti giovani una fase di transizione complessa, segnata dal passaggio dall’adolescenza all’età adulta. In questo periodo, la pressione legata alle aspettative personali e sociali può trasformarsi in un ostacolo significativo, manifestandosi spesso attraverso una marcata ansia da esame universitario.

Non si tratta soltanto di una sfida accademica, ma di un momento in cui la ricerca di identità e il confronto con le responsabilità si intrecciano, rendendo il benessere psicofisico un elemento fragile. Molti studenti vivono questa condizione come una crisi profonda. La paura di non farcela è caratterizzata da un senso di esaurimento che mina la motivazione iniziale e la capacità di proseguire il proprio iter formativo.

La testimonianza di chi si sente sopraffatto dal peso della carriera accademica riflette una realtà diffusa. Spesso, la necessità di rispettare scadenze serrate o di mantenere standard elevati spinge a sacrificare la propria vita sociale e il riposo, alimentando un circolo vizioso di stanchezza e demotivazione. Riconoscere che tale malessere non deriva da una mancanza di impegno o da presunta pigrizia è il primo passo per affrontare il problema. Le difficoltà nello studio possono infatti celare dinamiche interiori più profonde, come il perfezionismo o il timore del fallimento, che necessitano di un approccio consapevole per essere superate efficacemente.

Comprendere le radici di questo disagio permette di adottare strategie mirate, trasformando l’ansia da esame universitario da nemico insormontabile a segnale utile per la propria crescita. Attraverso una gestione oculata delle risorse emotive e cognitive, è possibile ritrovare l’equilibrio necessario per affrontare le prove accademiche con una prospettiva più serena e distaccata, ridimensionando il peso del giudizio esterno e valorizzando il proprio percorso individuale.

Riconoscere i segnali del blocco accademico e uscire dall’ansia da esame universitario

Una crisi accademica non si manifesta sempre in modo eclatante, ma spesso inizia con una graduale perdita di interesse. I segnali più comuni dell’ansia da esame universitario includono una costante sensazione di fatica, apatia verso le lezioni e una crescente difficoltà nel memorizzare i contenuti. Quando lo studente inizia a percepire di non essere all’altezza, si innesca un meccanismo di evitamento che porta a rimandare gli appelli, alimentando un senso di inadeguatezza che peggiora ulteriormente la fiducia in se stessi. Spesso, chi attraversa questa fase viene ingiustamente etichettato come svogliato, ignorando che dietro tali rallentamenti possono celarsi tratti perfezionistici o vere e proprie sindromi ansiose.

Il ruolo del giovane adulto è particolarmente delicato, poiché si trova a dover conciliare le proprie ambizioni con le aspettative familiari, a volte caricate di un significato simbolico di riscatto sociale. Gli studenti fuori sede, in particolare, affrontano una solitudine maggiore, trovandosi lontani dai propri punti di riferimento abituali.

In questo contesto, la performance universitaria diventa il teatro in cui si gioca la propria autostima. È fondamentale comprendere che l’ansia da esame universitario è spesso un segnale di allarme che richiede attenzione, non una colpa individuale. Superare questo stallo significa smettere di guardare solo al traguardo finale e iniziare a osservare i processi interiori che influenzano la quotidianità. Riconoscere l’origine del proprio stress consente di interrompere la spirale negativa, permettendo di riconsiderare il proprio rapporto con lo studio in modo più sano e meno vincolato al giudizio altrui, favorendo così un recupero graduale delle energie mentali necessarie per proseguire.

Strategie pratiche per ritrovare l’equilibrio nello studio

Per superare una fase di stasi, è necessario abbandonare gli schemi mentali rigidi. Un primo consiglio utile consiste nel distanziarsi dal confronto costante con i cosiddetti studenti modello, che sembrano ottenere risultati brillanti senza sforzo apparente. Ognuno possiede un proprio stile di apprendimento e trovare la propria dimensione è essenziale per la tutela dell’autostima.

È altrettanto cruciale interiorizzare il concetto che il valore di una persona non coincide con i voti ottenuti. Un esame non è una sentenza definitiva sulla propria intelligenza o sul proprio futuro; si tratta di una valutazione parziale che non tiene conto della complessità della storia personale di chi la sostiene. Sbagliare o ricevere un voto deludente fa parte del processo di apprendimento.

L’adozione di un approccio basato sulla meta-cognizione può trasformare radicalmente l’esperienza di studio. Comprendere come funziona la propria mente, ad esempio scoprendo se si è più efficaci attraverso mappe visive o la ripetizione orale, permette di ottimizzare i tempi e ridurre la frustrazione. Il perfezionismo, che spinge a voler memorizzare ogni dettaglio, risulta spesso controproducente; è preferibile approcciarsi ai testi con curiosità, ponendosi domande e cercando risposte anziché limitarsi a una ripetizione meccanica.

Anche l’ansia, se gestita correttamente, può diventare un alleato. Invece di tentare di reprimerla, è più efficace accettarla come un segnale del valore che si attribuisce alla prova. Dedicare brevi momenti della giornata a osservare le proprie sensazioni ansiose aiuta a ridimensionare i pensieri catastrofici, rendendoli meno invasivi e permettendo di mantenere la concentrazione necessaria per affrontare le sfide accademiche con maggiore lucidità e consapevolezza.

Il supporto professionale come risorsa per il benessere

Ricorrere alla psicoterapia non deve essere visto come un segno di debolezza, bensì come un atto di coraggio e consapevolezza. Molti studenti esitano a chiedere aiuto per timore di pesare sulla famiglia o per il pregiudizio che associa il supporto psicologico a condizioni di gravità estrema. In realtà, il percorso terapeutico è uno strumento potente per chi desidera conoscersi meglio e sciogliere i nodi irrisolti che alimentano l’ansia da esame universitario. Non esiste una soluzione istantanea, poiché il lavoro su se stessi richiede tempo e, talvolta, il confronto con parti dolorose della propria esperienza, ma è la via più efficace per costruire una stabilità duratura.

La vita di uno studente universitario non dovrebbe ridursi esclusivamente alla performance. È fondamentale integrare momenti di distrazione e svago, che permettono al cervello di rigenerarsi, liberando risorse cognitive preziose per la risoluzione dei problemi. Coltivare hobby, mantenere relazioni sociali e concedersi pause non è tempo sottratto allo studio, ma un investimento necessario per la propria salute mentale.

Come superare l’ansia da esame universitario

Accettare che lo stress sia una componente naturale della crescita, pur mantenendolo entro livelli gestibili, aiuta a sviluppare una resilienza maggiore. Ripetere a se stessi di essere in grado di tollerare le difficoltà, anche quando la fiducia vacilla, favorisce un approccio più propositivo verso gli ostacoli.

Infine, è importante ricordare che il supporto di figure esperte può fare la differenza nel trasformare l’ansia da esame universitario in un’opportunità di evoluzione personale. Non è necessario affrontare tutto in solitudine. Esistono professionisti preparati a comprendere le dinamiche specifiche del mondo accademico e pronti a offrire strumenti concreti per gestire le pressioni esterne e interne.

La scelta di intraprendere un percorso di sostegno è un passo verso la consapevolezza di sé, che permette di ridefinire le proprie priorità e di affrontare l’università non più come un campo di battaglia, ma come un’esperienza di crescita personale e intellettuale. Affidarsi a qualcuno che sappia ascoltare senza giudicare è spesso il catalizzatore necessario per uscire dal blocco e riprendere in mano il proprio percorso con rinnovata motivazione, superando definitivamente la paura paralizzante che spesso accompagna le sessioni d’esame.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto