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Maturità 2026: toto-tracce tra D’Annunzio e Intelligenza Artificiale

Redazione Controcampus 20 Maggio 2026
R. C.
02/08/2026

Toto tracce esame maturità 2026: quali sono i possibili argomenti del tema della prima priva d'Italiano, da D'Annunzio e Intelligenza Artificiale, ecco cosa conviene studiare.

A soli due mesi dall’inizio dagli esami di stato, circa seicentomila studenti italiani sono già immersi nel rituale del toto-tracce. Nonostante manchi poco al debutto ufficiale, i maturandi hanno iniziato a formulare le proprie previsioni, cercando di indovinare i temi che il Ministero dell’Istruzione proporrà per la prima prova.

Il portale Skuola.net ha interpellato un campione di seicento ragazzi, delineando un quadro fatto di aspettative consolidate. Timori legati all’attualità e una particolare attenzione alle ricorrenze storiche che caratterizzeranno l’anno in corso.

Le preferenze espresse dagli intervistati spaziano dai grandi classici della letteratura italiana fino alle sfide etiche poste dall’innovazione digitale, dimostrando una consapevolezza profonda del contesto storico e culturale in cui si muovono.

Le scommesse si concentrano su una varietà di autori e tematiche, evidenziando una ricerca di equilibrio tra il rispetto della tradizione letteraria e l’esigenza di affrontare questioni contemporanee. Dalla prosa dell’Ottocento alla poesia del Novecento, fino ai temi argomentativi basati su anniversari civili, le aspettative dei maturandi offrono spunti di riflessione significativi su come la scuola italiana percepisca il proprio patrimonio culturale e le urgenze del presente.

Toto tracce esame maturità 2026: grandi classici tra attese e ritorni probabili al tema prima prova

Nell’ambito dell’analisi del testo, la figura di Gabriele D’Annunzio emerge come la favorita assoluta per la prosa dell’Ottocento, raccogliendo il 29% delle preferenze. Il Vate di Pescara è considerato una sorta di grande assente nelle sessioni d’esame del nuovo millennio, essendo apparso esclusivamente in una prova suppletiva nel 2023. Alle sue spalle si posiziona Giovanni Verga, scelto dal 28% degli studenti, sebbene la sua presenza nel 2022 renda meno probabile un nuovo inserimento.

Alessandro Manzoni, fermo al 18%, appare invece in calo nelle previsioni degli studenti. Per quanto riguarda la prosa del Novecento, Luigi Pirandello guida la classifica con il 20%, nonostante la sua recente apparizione nel 2024, che rende difficile un bis immediato. Di conseguenza, gli studenti guardano con maggiore interesse a Italo Svevo, assente dal 2009, oppure a figure come Primo Levi e Italo Calvino, che mancano dai radar ministeriali rispettivamente dal 2010 e dal 2015.

La situazione si complica quando si analizza il versante poetico. Per il Novecento, Giuseppe Ungaretti rimane il nome più gettonato con il 18%, nonostante sia stato protagonista proprio l’anno scorso. Eugenio Montale, assente dal 2012, viene considerato un candidato più solido per una riproposizione.

Seguono, con il 10% delle preferenze, Umberto Saba, Alda Merini e Filippo Tommaso Marinetti. Sul fronte dell’Ottocento, Giovanni Pascoli primeggia con il 20%, seguito da D’Annunzio al 17% e da Giacomo Leopardi, il quale attende ancora una presenza ufficiale nel nuovo millennio. È interessante notare come una larga parte degli studenti, circa nove su dieci, ritenga possibile l’inserimento di un autore meno noto o considerato un outsider, segno di una prudente consapevolezza verso le scelte imprevedibili del Ministero.

Anniversari storici e il peso delle ricorrenze civili

La sezione dedicata al testo argomentativo è da sempre influenzata dalle ricorrenze del calendario, e il 2026 si preannuncia particolarmente denso di significati. L’evento più atteso è senza dubbio l’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, che segnò la nascita della Repubblica Italiana e l’introduzione del suffragio universale femminile. Questa ricorrenza raccoglie il 33% delle preferenze, confermandosi come il tema centrale per la memoria storica collettiva. Un altro ambito di grande interesse riguarda i quarant’anni dall’avvio del maxi-processo contro la mafia e i venticinque anni dagli attentati dell’11 settembre 2001, entrambi citati dal 13% degli intervistati come possibili tracce d’esame.

Tra le altre ricorrenze menzionate, si trovano il quarantesimo anniversario del disastro di Chernobyl, indicato dal 10% degli studenti, e i duecentocinquanta anni dalla Dichiarazione di Indipendenza americana, con l’8%. Il panorama delle figure storiche è dominato ancora da Pirandello, per i novant’anni dalla scomparsa, seguito da San Francesco d’Assisi, in occasione degli ottocento anni dalla morte, e Grazia Deledda, per il centenario del Nobel.

Curiosamente, il decennale della morte di Umberto Eco sembra non aver lasciato traccia nei pronostici, nonostante l’importanza dell’autore. Queste scelte dimostrano come i maturandi siano attenti a collegare il proprio percorso di studi con i grandi eventi che hanno plasmato l’identità nazionale e internazionale, cercando di interpretare le direttrici tematiche che il Ministero potrebbe voler valorizzare per stimolare una riflessione critica durante la prova di maturità.

Attualità, nuove tecnologie e la ricerca di un futuro sostenibile

Il tema dell’attualità resta il preferito dalla maggioranza dei maturandi, con un focus particolare sull’impatto della tecnologia nella vita quotidiana. L’intelligenza artificiale occupa il centro del dibattito, con il 19% degli studenti che si aspetta una traccia sul rapporto tra giovani, social network e le nuove frontiere dell’IA.

Un ulteriore 12% si concentra sulle potenzialità e le incognite aperte dal progresso tecnologico. Anche il disagio giovanile emerge come una tematica rilevante, raccogliendo l’11% delle preferenze, a testimonianza di una crescente attenzione verso il benessere psicologico e le sfide relazionali della Generazione Z.

Parallelamente, il contesto geopolitico gioca un ruolo determinante nelle aspettative degli studenti. Il 18% dei partecipanti al sondaggio punta sull’escalation dei conflitti internazionali, un dato che riflette la preoccupazione per le tensioni in Ucraina e in Medio Oriente. Questo interesse non è solo informativo, ma profondamente emotivo, indicando come le nuove generazioni percepiscano l’instabilità globale come una minaccia diretta alla propria visione del futuro.

Quando si tratta di immaginare temi esistenziali, la pace si afferma come il valore supremo, scelta dal 20% dei giovani come possibile traccia principale. Seguono il desiderio di proiettarsi verso il futuro, con il 17%, e l’importanza di preservare la memoria storica, indicata dal 13%.

Questi dati delineano il profilo di una generazione che, pur essendo consapevole delle incertezze del tempo presente, non rinuncia a interrogarsi sulle grandi questioni umane. La maturità si trasforma così in un banco di prova che va oltre la semplice verifica mnemonica, diventando un momento di confronto con le complessità del mondo contemporaneo.

© Riproduzione Riservata
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Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto