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Sheikh Zayed Book Award: ciclo di conferenze accademiche in Italia

Redazione Controcampus 5 Maggio 2026
R. C.
06/05/2026

Il prestigioso Sheikh Zayed Book Award (SZBA), uno dei principali riconoscimenti letterari nel mondo arabo, ha annunciato una serie di conferenze accademiche.

SZBA è in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.

Questi eventi, che si svolgeranno dall’11 al 15 maggio 2026, saranno incentrati sul tema “Authenticity, Authority, and Mediation: From Classical Translation to Contemporary Literary Cultures and Digital Humanisms”. L’iniziativa si propone di esaminare aspetti cruciali della tradizione letteraria e della traduzione in un’ottica comparata, affrontando temi come l’autorialità, la canonizzazione, la trasmissione del sapere e la circolazione dei testi tra diverse culture.

Il dialogo tra l’eredità classica e il mondo arabo sarà al centro dell’attenzione, considerando le sfide contemporanee poste dalle nuove tecnologie e dalle forme di espressione emergenti. Questa serie di conferenze segue il successo degli eventi organizzati a Venezia e Napoli nel 2024 e nel 2025, e segna l’inizio di una collaborazione con l’Università di Bologna in occasione del ventesimo anniversario dello Sheikh Zayed Book Award.

La sinergia tra tre dipartimenti di arabistica di eccellenza in Italia e il premio SZBA rappresenta un’importante opportunità per la promozione della cultura araba e la ricerca accademica. L’Italia, storicamente un ponte verso il mondo arabo, avrà così un ruolo fondamentale nella circolazione delle conoscenze e nella creazione di un contesto scientifico di respiro internazionale. In parallelo alle conferenze, una delegazione ufficiale guidata da S.E. il Dr. Ali bin Tamim, Chairman dell’Abu Dhabi Arabic Language Centre e Segretario Generale dello Sheikh Zayed Book Award, visiterà l’Italia per dialogare con le principali istituzioni culturali e accademiche.

Ciclo di eventi accademici e relatori del Sheikh Zayed Book Award

Il ciclo di conferenze si articolerà attraverso simposi, lezioni magistrali e tavole rotonde presso le tre università italiane coinvolte, oltre a includere il Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco” di Bologna e il Premio Città di Napoli. Questo approccio mira a stabilire un legame simbolico tra le tradizioni intellettuali italiana e araba. Tra i relatori si annoverano i vincitori delle passate edizioni del premio, insieme agli organizzatori e ai membri del Comitato Scientifico, tra cui:

  • S.E. il Dr. Ali bin Tamim, Chairman dell’Abu Dhabi Arabic Language Centre e Segretario Generale dello Sheikh Zayed Book Award.
  • Prof. Muhsin al-Musawi, docente di letteratura araba e studi comparativi presso la Columbia University e vincitore del premio SZBA 2022 per la categoria “Cultura Araba in Altre Lingue”.
  • Prof. Bilal Orfali, docente di letteratura e cultura del mondo arabo-islamico presso l’American University di Beirut e membro del Comitato Scientifico Consultivo dell’ALC.
  • Prof.ssa Reem Bassiouney, docente di sociolinguistica e Chair del Department of Applied Linguistics presso l’American University del Cairo, vincitrice del premio SZBA 2023 per la “Letteratura”.
  • Prof. Marco di Branco, docente di storia dell’Islam presso l’Università Sapienza di Roma e vincitore del premio SZBA 2025 per la “Traduzione”.
  • Prof. Chokri al-Saadi, docente di linguistica presso l’Università di Tunisi e vincitore del premio SZBA 2023 per la “Traduzione”.

Un Comitato Scientifico e Organizzativo, composto da membri delle tre istituzioni partner, si occuperà della gestione delle conferenze. Tra i membri ci sono Chiara Fontana (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), Simone Sibilio (Università Ca’ Foscari Venezia), Monica Ruocco e Oriana Capezio (Università di Napoli L’Orientale).

Tematiche e programmazione delle conferenze

Il ciclo di incontri si concentrerà su un tema comune, sviluppato attraverso una selezione di argomenti e prospettive critiche. Il programma, frutto di una pianificazione curatoriale attenta, mira a coinvolgere studiosi e ricercatori in un confronto specialistico e interdisciplinare, mantenendo coerenza e continuità tra i diversi eventi.

La conferenza di Bologna, che si svolgerà l’11 e il 12 maggio 2026 presso l’Aula Poeti e la Sala Boschereccia a Palazzo Hercolani, tratterà il tema “Authenticity, Authority, and the Life of Texts”, esplorando la costruzione del canone letterario attraverso l’intertestualità, l’autorialità e la traduzione. L’apertura dell’evento vedrà i saluti istituzionali della Prorettrice Vicaria, Simona Tondelli, e di Paola Scrolavezza, Direttrice del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne. A seguire, S.E. il Dott. Ali bin Tamim offrirà una retrospettiva sui vent’anni dello Sheikh Zayed Book Award e sul suo contributo alla diffusione della letteratura araba a livello globale.

Le sessioni del mattino includeranno una lectio magistralis del Prof. Muhsin J. al-Musawi, dal titolo “Poetic Desire and Literary Thievery: Dynamics of Epistemic Transformation in Arabic Literary Theory”, che sarà discussa da Chiara Fontana. Questo intervento si concentrerà sull’evoluzione del pensiero poetico e sui concetti di proprietà intellettuale nelle tradizioni classiche. A seguire, si terrà una tavola rotonda dal titolo “Who Speaks for Tradition? Language, Authority, and the Power to Canonise”, moderata da Ines Peta, con la partecipazione di Caterina Mauri, Reem Bassiouney e Chokri al-Saadi, per discutere l’influenza dell’autorità linguistica sulla definizione del canone letterario.

Conferenze a Venezia e Napoli

Il programma pomeridiano della conferenza di Bologna prevede la presentazione del libro del vincitore del Premio per la Traduzione 2025, Marco Di Branco, con interventi di Gabriele Ferrario. Di Branco discuterà la sua opera “Greek and Roman History in Arabic Historical Sources: Orosius’ Seven Books of Histories Against the Pagans”, che analizza l’interpretazione dei testi antichi nei vari contesti culturali. Seguirà una conferenza di Bilal Orfali dal titolo “The Art of Enumeration in Pre-modern Arabic Literature”, discussa da Davide Bertagnolli.

Il secondo giorno, il convegno proseguirà presso il Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco” con una tavola rotonda intitolata “The Limits of Interpretation: Eco, Translation, and the Responsibility of Mediation”, guidata da Cristina Demaria, allieva di Umberto Eco, per onorare la sua eredità e il suo impatto nella traduzione e nell’intertestualità.

Il 13 maggio, a Venezia, si approfondiranno i temi della mediazione e della circolazione letteraria, con particolare attenzione alla traduzione. Dopo i saluti della Rettrice Tiziana Lippiello, avrà luogo il simposio “Literature, Manipulation and Mediation: The Award as Cultural Actor”, moderato dalla Prof.ssa Antonella Ghersetti, in cui S.E. il Dr. Ali bin Tamim presenterà “Two Decades of Excellence: Celebrating the 20th Anniversary of the Sheikh Zayed Book Award”. Questo intervento tratterà il ruolo del premio nel contesto dei dialoghi letterari globali e della diplomazia culturale.

Il programma continuerà con una tavola rotonda su “Translation in Times of Crisis”, moderata da Simone Sibilio, che riunirà illustri vincitori dello Sheikh Zayed Book Award, inclusi Reem Bassiouney, Chokri al-Saadi e Marco Di Branco, per discutere il ruolo del traduttore come mediatore in contesti complessi e le funzioni della filologia e della linguistica nella trasmissione della cultura.

La tappa conclusiva a Napoli, il 14 maggio, si concentrerà su memoria, traduzione ed etica nella trasmissione culturale. Dopo i saluti di Roberto Tottoli, Roberta Giunta e Alfredo Guardiano, S.E. il Dott. Ali bin Tamim offrirà un’introduzione sul significato dello Sheikh Zayed Book Award nella salvaguardia del patrimonio letterario.

La sessione del mattino proseguirà con la tavola rotonda “Translation, Circulation, and the Ethics of Literary Value”, che analizzerà le responsabilità nel trasferimento dei testi attraverso i confini linguistici e culturali, con interventi di Muhsin J. al-Musawi e Bilal Orfali. Il pomeriggio vedrà keynote lecture di vincitori del premio, con Chokri al-Saadi e Marco Di Branco, che presenteranno rispettivamente “Translation as Domestication” e “Orosius Arabicus: An Islamo-Christian Work”.

Il ciclo di eventi si concluderà con la presentazione del libro della vincitrice Reem Bassiouney, moderata da Monica Ruocco, in cui si discuterà l’opera “Al-Halwani: The Fatimid Trilogy”, indagando come storia, geografia e tradizioni contribuiscano a formare l’identità culturale.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto