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Isola dei Conigli a Lampedusa: perché si chiama così, storia e misteri

Redazione Controcampus 10 Luglio 2026
R. C.
04/10/2026

La vera storia dell'isola dei Conigli a Lampedusa e il mistero che si nasconde sul posto dalla straordinaria bellezza mediterranea.

Situata nel cuore del Mediterraneo, rappresenta un autentico capolavoro naturale di Lampedusa.

Questa perla siciliana attrae ogni anno migliaia di visitatori, incantati dalle sfumature turchesi delle sue acque e dalla sabbia dorata che caratterizza questo tratto di costa, un confine geografico tra Europa e Africa.

La fama di questo luogo non è casuale, poiché il sito è stato riconosciuto a livello internazionale per la sua straordinaria bellezza. Oltre al panorama mozzafiato, l’area custodisce una biodiversità preziosa, diventando un rifugio per numerose specie animali che trovano in questo habitat incontaminato le condizioni ideali per la sopravvivenza.

Molti turisti si interrogano sul motivo della denominazione così particolare per una spiaggia di Lampedusa tanto celebre perché si chiama Isola dei Conigli. Il nome suscita curiosità e alimenta leggende che si tramandano nel tempo, rendendo l’esperienza di visita ancora più suggestiva. Esplorare le radici storiche di questo toponimo significa immergersi in un racconto fatto di traduzioni e interpretazioni.

In questo articolo analizzeremo le diverse teorie che cercano di spiegare l’origine del curioso appellativo. Dalle ipotesi linguistiche legate a antiche mappe marittime fino alle leggende locali, cercheremo di fare chiarezza su uno dei misteri più affascinanti di Lampedusa, un luogo che continua a stupire viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.

La vera storia dell’isola dei Conigli a Lampedusa e il mistero che si nasconde sul posto

La conformazione geologica di questo sito è il risultato di processi millenari che hanno plasmato la costa. Le forze naturali, come l’azione del vento e delle maree, hanno definito nel tempo la struttura attuale della baia, trasformandola in un santuario naturale che conserva una storia complessa, visibile nelle sue formazioni rocciose uniche.

La fauna locale è un altro elemento di grande interesse per gli appassionati di natura. Qui nidificano colonie di gabbiani reali, mentre tra le rocce è possibile osservare la Psammodromus algirus, una lucertola particolare. Questa ricchezza biologica rende l’area un punto di osservazione privilegiato per chi desidera studiare specie animali rare.

Un evento di straordinaria importanza dell’isola dei Conigli a Lampedusa è legato alla Caretta caretta, la tartaruga marina che sceglie queste spiagge per deporre le proprie uova. Questo fenomeno naturale attira l’attenzione di ricercatori e turisti, sottolineando l’importanza cruciale di proteggere l’intero ecosistema marino, affinché tale ciclo vitale possa ripetersi senza interruzioni o minacce esterne pericolose.

Data la sua fragilità, l’intera zona è stata dichiarata riserva naturale, garantendo una tutela rigorosa per preservare la bellezza del paesaggio. I visitatori che accedono a questo paradiso devono rispettare regole precise, consapevoli di essere ospiti in un ambiente protetto dove la natura deve mantenere il suo primato assoluto su tutto.

Le origini del nome tra storia e mito

Una delle spiegazioni più accreditate riguarda una possibile errata traduzione cartografica. Nel 1824, l’ammiraglio Smith indicò il luogo come Rabit Island, termine che probabilmente intendeva descrivere l’istmo sabbioso che collega l’isola alla terraferma. Col passare degli anni, questa dicitura fu interpretata erroneamente come isola dei conigli, creando un equivoco storico duraturo.

Esistono anche interpretazioni legate alla lingua araba sull’isola dei Conigli a Lampedusa, secondo cui il termine originale Rabit significherebbe legato o connesso. Questa tesi suggerirebbe un riferimento alla vicinanza geografica tra l’isolotto e la costa di Lampedusa, un legame visivo che si manifesta chiaramente durante i periodi di bassa marea, rendendo la separazione quasi impercettibile agli occhi.

Altre teorie meno accreditate ipotizzano la presenza storica di una colonia di conigli, oppure richiamano il termine latino cuniculus. Quest’ultimo, utilizzato per definire le gallerie sotterranee romane, potrebbe aver ispirato il nome, suggerendo l’esistenza di antichi passaggi sotto la superficie. Tuttavia, nessuna di queste ipotesi trova riscontri concreti nelle fonti storiche certe.

Visitare l’isola dei Conigli oggi tra tutela e turismo

Gestire l’afflusso turistico in un luogo così delicato rappresenta una sfida quotidiana per le autorità locali. L’obiettivo è mantenere l’equilibrio tra la fruizione pubblica e la conservazione ambientale, assicurando che la bellezza incontaminata del sito rimanga intatta per le generazioni future, nonostante la crescente popolarità della destinazione tra i viaggiatori internazionali.

Per chi desidera ammirare questo spettacolo di persona, l’accesso è regolamentato in fasce orarie specifiche. È possibile raggiungere la spiaggia percorrendo il sentiero di terra battuta dalle ore 08:30 fino alle 19:30. Questa organizzazione permette di controllare il flusso dei visitatori, riducendo l’impatto antropico su un ecosistema così fragile e prezioso.

Il percorso che conduce alla baia offre scorci panoramici indimenticabili, preparando il visitatore alla meraviglia che lo attende. Camminare lungo questo sentiero significa immergersi in un contesto dove la roccia e il mare si fondono, creando un’atmosfera di pace assoluta che giustifica pienamente la fama internazionale di cui gode questa splendida baia.

Nonostante i dibattiti sull’etimologia del nome dell’isola dei Conigli a Lampedusa, il fascino del luogo rimane immutato e potente. La combinazione tra mistero storico e splendore naturale rende la visita un’esperienza memorabile, capace di arricchire chiunque decida di esplorare questo angolo di Sicilia, dove la natura si esprime con una forza e una bellezza davvero uniche.

Scegliere Lampedusa come meta per le proprie vacanze significa abbracciare una filosofia di viaggio consapevole. Chi pianifica un soggiorno sull’isola può contare su strutture ricettive attente, pronte a offrire comfort e informazioni per vivere al meglio l’esperienza, rispettando sempre le norme di comportamento necessarie per salvaguardare questo inestimabile patrimonio naturale mediterraneo.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto