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11 marzo 2014

All’Università Insubria l’acqua nel mondo e nella filosofia

Intercultura comunicazione all'Università degli Studi Insubria

Università Insubria Varese-Como – Università Insubria e Università Cadi Ayyad di Marrakech insieme per “il valore dell’acqua: tradizione e comunicazione”

Università Insubria

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Al via anche le iniziative “italiane”: si parte con il convegno “Varese: il lago nel giardino. L’acqua nel mondo e nella filosofia”

Entra nel vivo “Il valore dell’acqua: tradizione e comunicazione”, il progetto internazionale di ricerca alla base di un accordo di collaborazione siglato tra l’Università Insubria e l’Università Cadi Ayyad di Marrakech, grazie anche al sostegno del console generale del Marocco a Milano, dottor Mohammed Benali e dell’Associazione Interculturale per lo Sviluppo Umano (AISU).

Il progetto, di cui è responsabile il professor Giulio Facchetti, linguista dell’Università Insubria, prevede scambi di docenti e di studenti tra Italia e Marocco, istituzione di borse di studio e attivazione di stage per studenti italiani e marocchini, organizzazione di eventi. Il tema scelto per la prima serie di interscambi culturali è quello dell’acqua, al fine di realizzare un confronto scientifico tra diverse competenze disciplinari, implicante non solo il coordinamento tra materie umanistiche e materie tecniche, ma la valorizzazione delle sensibilità di ricercatori e docenti operanti in due contesti idrogeologici e ambientali così differenti.

È fitto l’interscambio tra Varese e il Marocco: una delegazione di studenti e docenti del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università Insubria ha appena partecipato alla decima edizione delle Giornate Internazionali del Marketing a Marrakech (dal 24 febbraio al 2 marzo 2014) e una seconda delegazione di docenti dell’Università Insubria prenderà parte alle giornate di studio in programma all’Università Cadi Ayyad, dal 20 al 23 marzo.

Nel mentre, anche Varese dedica un’intera giornata al tema, con il convegno Varese: il lago nel giardino? L’acqua nel mondo e nella filosofia”, in programma venerdì 14 marzo, dalle ore 9 alle 18, nell’Aula Magna di via Ravasi 2, a Varese, nell’ambito del progetto Giovani Pensatori. Nello stile del progetto, che ormai da cinque anni avvicina il mondo della scuola e quello dell’Università, la riflessione sarà sviluppata in chiave filosofica e verterà sui problemi della risorsa idrica affrontati in un’ottica multidisciplinare, che va dalla filosofia al diritto, dalla rappresentazione artistica a quella musicale, passando attraverso il paesaggio nostrano, la gastronomia, le belle arti. Un viaggio dentro l’acqua guidato dal professor Fabio Minazzi, ideatore del progetto dei Giovani Pensatori e aperto agli studenti delle scuole medie superiori e universitari, ma «con la novità che il convegno scaturisce direttamente dal lavoro svolto dagli studenti, insieme con i loro insegnanti, durante l’attività scolastica quotidiana, mostrando come anche le scuole possano trasformarsi in autentici laboratori di ricerca, di riflessione e di produzione di cultura, ribaltando un consolidato luogo comune che vede nelle scuole un ambito di mera recettività, passiva, del sapere» – spiega il professor Minazzi.

Il Rotary Club Luino-Laveno-Alto Verbano ha aderito al progetto mettendo a disposizione tre premi di studio da 2000 euro ciascuno, che saranno destinati a studenti dell’Università Insubria coinvolti nella realizzazione di materiale multimediale, informativo e didattico, vòlto a diffondere una maggior sensibilizzazione e consapevolezza in tema di fruizione e di gestione della risorsa idrica.

Aspem Reti, la società partecipata del Comune di Varese, è pienamente coinvolta nell’iniziativa: ha sottoscritto un accordo con il Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate dell’Università Insubria, in virtù del quale offrirà a studenti italiani e marocchini stage formativi e informativi all’interno dell’azienda.

Ha, infine, garantito la propria collaborazione al progetto, il presidente di ExpoVillage 2015, architetto Raffaele Nurra, al fine di individuare un adeguato spazio di visibilità nella vetrina di Expo 2015 per queste particolari iniziative di scambio interculturale e di comunicazione, prodotte in seno all’Università Insubria.


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