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4 maggio 2014

Università di Messina: tasse e rimborsi Unime in Senato e CdA

Università di Messina – Senato e CdA dell’Università di Messina: discussi tasse e rimborsi

Si sono riuniti  Senato Accademico e  Consiglio di Amministrazione dell’Università di Messina, in apertura di entrambe le sedute, il Rettore prof. Pietro Navarra dell’Università di Messina e il Prorettore con Delega alla Gestione delle Risorse umane prof. Carlo Mazzù hanno relazionato sulla situazione relativa al rimborso tasse per gli studenti dell’Università di Messina.

È stato chiarito che la normativa vigente aggiornata dal Dl 68 del 29 marzo 2012, seguito dai DM 26/3/13 n. 221 e 222 e del 4/9/13 n. 755, prevede un nuovo sistema di contribuzioni a favore degli studenti rispetto al precedente. Sono tre i canali indipendenti attraverso cui gli studenti possono ricevere risorse a sostegno del diritto allo studio. Nel primo caso, il Ministero con risorse proprie finanzia la mobilità interregionale degli studenti; nel secondo, l’Ersu con risorse regionali integrate dalla quota delle tasse d’iscrizione dedicata al diritto allo studio e trasferita annualmente dall’Università di Messina, finanzia borse e servizi ai capaci e meritevoli; nel terzo, l’Università con risorse proprie, compatibilmente alle disponibilità di bilancio, premia i capaci e meritevoli. Proprio quest’ultimo canale permetterà all’Università di Messina di sviluppare politiche a sostegno della qualità e del merito.

In base al quadro legislativo, il bando pubblicato in data 20/6/13 dall’Ersu, nel quale si fa riferimento a una normativa non più in vigore, appare privo di effetti, in particolare per ciò che concerne l’utilizzo dei fondi dell’Ateneo. In ogni caso, anche per il passato – hanno ribadito il Rettore e il Prorettore – la prassi utilizzata per i rimborsi delle tasse agli studenti, non si presentava in linea con l’articolo 33 della Costituzione che sancisce l’autonomia didattica, scientifica, organizzativa, finanziaria e contabile delle università. Tale principio, infatti, impedisce che un altro Ente possa incidere sugli assetti finanziari delle università, al contrario di quanto avveniva negli anni scorsi con evidenti conseguenze sulla gestione economica dell’Ateneo. Nello spirito della normativa in vigore, è stato infine espresso l’auspicio di un coordinamento tra le attività dell’Ersu e quelle dell’Ateneo.

Il Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione dell’Università di Messina hanno inoltre approvato la proposta della commissione Tasse presieduta dal prof. Gustavo Barresi, inerente il passaggio a un nuovo modello contributivo per il pagamento delle tasse di iscrizione. Dal prossimo anno accademico, pertanto il vecchio modello ICER basato su autocertificazione, verrà sostituito dal modello ISEE/ISEEU che utilizza i dati già acquisiti da INPS e Agenzia delle Entrate.

Ciò consentirà un maggiore controllo e una più efficace lotta all’evasione, che all’Università di Messina è stata stimata in passato a livelli intorno al 30%.


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