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17 giugno 2014

Maturità 2014 tracce tema e svolgimenti prima prova

È arrivato il giorno della maturità 2014 tracce e prove sui banchi di scuola. Il Miur da il via all’esame di maturità

Vi trovate di fronte alle tracce di italiano ma avete paura di fare passi falsi?

Ecco dei suggerimenti utili per affrontare la Prima Prova Maturità 2014.

Il primo consiglio è quello di leggere attentamente il testo in esame in modo da capire bene quali tratti prendere in considerazione.

È utile iniziare dalle informazione che, solitamente, vengono date dell’autore: aiutano nella contestualizzazione del testo.

Maturità 2014 tracce tema prima prova e come svolgere l’analisi del testo

Passiamo alla fase successiva della maturità 2014 tracce e temi e comprensione del testo. Nel caso in cui avete scelto l’analisi del testo e si tratta di una poesia, suggerisco di riassumere il contenuto attraverso una parafrasi, mettendo in evidenza le figure retoriche e il loro valore semantico. Se si tratta di un testo di narrativa, invece, non sarà certo necessaria una parafrasi; è preferibile mettere in luce le sequenze fondamentali del testo, i personaggi e lo stile dell’autore.

A questo punto, inizia la vera e propria analisi del testo. Le tracce ufficiali della maturità prevedono delle domande sugli aspetti narrativi e formali dell’opera. Queste domande sono molto utili: aiutano lo studente a capire su cosa concentrarsi durante l’analisi del testo sottoposto. Il suggerimento, dunque, è quello di non allontanarsi dalle domande proposte e non divagare con la speranza di dimostrare di conoscere più di quanto richiesto: in questo modo si rischia di allontanarsi dalla traccia. Attenetevi alle domande e rispondete nell’ordine previsto dalla traccia.

Fatto ciò, si passa all’ultima parte della prova di analisi del testo: l’approfondimento e l’analisi complessiva del testo. Non tralasciate  le indicazioni fornite dalla traccia. Viene chiesto, solitamente, agli studenti di dare un’interpretazione complessiva del brano o della poesia collegandola ad altre opere dell’autore. Può essere richiesto, inoltre, di contestualizzare l’opera facendo riferimento alla situazione storico-culturale dell’epoca o a letture fatte che possono essere paragonate a quella proposta. Gli studenti saranno liberi, dunque, di sviluppare l’argomento proposto, cercando di dare sempre una interpretazione personale che metta in risalto la loro preparazione e la capacità di analizzare criticare un testo.

Riflettete e non divagate: esprimete i concetti con chiarezza e brevità, evitate giri di parole inutili. Spesso la lunghezza di un lavoro non sempre è sintomo di qualità.

  • 1. Comprensione del testo: Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo
  • 2. Analisi del testo
    • 2.1 Chiarisci il primo verso della poesia
    • 2.2 Spiega l’espressione Pietà della sera (v.5)
    • 2.3 Qual è il significato dell’espressione ombre/riaccese (vv. 5-6)
    • 2.4 Soffermati sul motivo della memoria
    • 2.5 Spiega l’espressione arsi, remoti simulacri (v.11)
    • 2.6 In quali scene si fa evidente l’atmosfera mitica e con quali espressioni?
    • 2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia.

“Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunicazione con la natura si fondono nella mole di espressioni accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo s questa lirica commenta nell’insieme il testo soffermandoti sul punto di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l’interpretazione complessiva della poesia  con opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o di altri autori”

Maturità 2014 tracce tema prima prova e come svolgere un saggio breve

Discorso diverso vale per lo svolgimento del saggio breve. Il punto di partenza, come sottolineato prima, è quello di leggere attentamente la traccia senza tralasciare alcun dettaglio. I testi che vi verranno proposti avranno un filo conduttore, che sia esso il contesto storico-sociale o un argomento relativo alla letteratura o alla filosofia.

Non appena viene individuata la matrice di tutti i testi sottoposti preparatevi uno schema, una mappa su cui basarsi per lo svolgimento del tema.

Fatto ciò iniziate con la stesura. Non abbiate timore nel fare riferimenti ad autori, avvenimenti storici o altro, dimostrerete di avere senso critico e capacità interdisciplinari. Ovviamente, state attenti a non divagare. Essendo un saggio breve, in quanto tale, non è bene scrivere un tema troppo lungo: limitatevi a concetti sufficientemente sviluppati e a riferimenti diretti ad altri argomenti.

Non dilungatevi troppo alla maturità 2014 tracce e temi devono essere coerenti, darete l’impressione di chi non ha nulla da dire e ‘allunga il brodo’ per evitare figuracce.

Il tema storico è statisticamente la traccia meno quotata da diversi anni: considerata molto rischiosa in quanto richiede una certa precisione e conoscenza della storia.

Per chi, però, ha passione per la storia e ha concluso l’anno ottenendo ottimi risultati in materia, questa traccia potrebbe essere una gran fortuna per il candidato in quanto, con essa, può dimostrare le proprie capacità nella scrittura e le proprie conoscenze storiche. Non solo: dopo aver attentamente letto la traccia e le domande ad essa annesse (utili per eseguire il tema senza rischiare di andare fuori traccia), riflettete bene sull’esposizione dell’argomento e sui collegamenti possibili. La storia è una catena di eventi, l’uno consequenziale all’altro ed è bene tenere presente ciò che oggi viviamo è dovuto a quanto accaduto in passato.

Se, in maniera concisa, si riesce ad esprimere con senso critico quanto appena esposto il risultato sarà sicuramente soddisfacente.

Insieme a ciò, inserite le vostre riflessioni in merito all’argomento proposto. Come per tutte le tracce della prima prova Maturità 2014, anche in questo caso è buon uso dimostrare di avere senso critico in merito a temi delicati come quelli storici. Il tutto deve essere fatto sempre in maniera concisa e sintetica, non divagate mai. Se riuscirete a fare ciò il risultato è assicurato.

 

Maturità 2014 tracce tema prima prova e come svolgere il tema di attualità

Questo tipo di traccia è solitamente scelta da chi durante i cinque anni di scuola superiore non ha dimostrato grande affinità con discipline quali letteratura italiana e storia. Ciò non toglie che anche questa, come le altre, è una traccia insidiosa e che richiede una certa attenzione. Tutto ciò che vi serve (o quasi) ce l’avete ora, davanti a voi: leggete attentamente la traccia e cercate di raccogliere le vostre idee in merito all’argomento proposto. Il senso critico, rispetto alle tracce precedentemente analizzate, qui è ancora più importante; si potrebbe quasi dire che è la chiave di sviluppo dell’intero testo.

Di solito l’argomento è legato a fatti accaduti recentemente o che hanno un impatto sociale forte, soprattutto nella fascia d’età dei candidati.

In questi casi potrete attingere alla vostra esperienza personale o alle sensazioni provate in merito all’argomento proposto. A quel punto, raccolte le idee, preparate una breve mappa in base alla quale strutturare il tema; fatto ciò, iniziate a buttare giù il testo.

Al termine di tutto, prima di ricopiare la vostra analisi del testo, attendete cinque minuti: vi aiuterà a notare gli errori commessi con maggiore distacco.

Non appena avrete terminato di ricopiare il tema, rileggete ciò che state per consegnare così da correggere gli errori grammaticali e di distrazione.

Rifletti sinteticamente su su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue riflessioni al riguardo.

Per avere maggiori chiarimenti sulla maturità 2014 tracce e temi da svolgere abbiamo intervistato la prof.ssa Giannone, insegnante di Italiano e latino e membro di commissione dell’esame Maturità 2014.

Prof.ssa Giannone, sulla maturità 2014 tracce e temi da svolgere proposti tra letteratura, attualità e storia, sono ogni anno alquanto complessi. Quali indicazioni si sente di dare agli studenti per affrontare con facilità qualunque argomento?

“La preparazione alla prima prova dell’esame comincia già dal III anno, quando gli studenti svolgono le prime analisi del testo e poi a seguire il saggio breve e l’articolo e il tema storico. Inoltre nel corso del V anno si svolgono delle simulazioni d’esame, così da far in modo che i ragazzi non siano completamente disorientati il giorno dell’esame”. 

“Io consiglio di sceglier l’analisi del testo perché, anche se si tratta un brano o una poesia che non hanno studiato, conoscendo l’autore, possono svolgere correttamente la prova, evitando così i rischi delle altre tipologie.”

“Il tema di ordine generale è eccellente se in candidato mostra originalità, creatività, nonché finezza espressiva, altrimenti si rischia di essere scontati, retorici e banali e di annoiare il lettore”.

“Anche il tema storico presenta un’elevata componente di difficoltà, perché bisogna essere in grado di analizzare criticamente i fatti e non limitarsi a una loro esposizione”

“Il saggio/articolo, per il quale viene fornito un dossier di documenti, a volte non è altro che un riepilogo degli stessi. Insomma, tranne la prima prova, le altre presentano molte insidie. Non si può scrivere un testo perché la traccia ci piace, bisogna scrivere un testo perché si hanno delle cose da dire sull’argomento, altrimenti dopo qualche rigo il foglio resta vuoto.”

“Abbozzate sempre una scaletta di idee, controllare e ricontrollare lessico, ortografia e tempi verbali e di non lasciarsi sopraffare dall’ansia o dalla fretta.”

La prima traccia, quella dell’analisi del testo, è solitamente quella che desta più interessa da parte degli studenti. Per chi decide di escluderla e scegliere un’altra traccia, quale suggerimento si sente di dare per indirizzare gli studenti alla scelta migliore fra le altre tracce proposte?

“Chi durante i cinque anni ha ottenuto risultati negativi nell’analisi del testo, non è detto sia privo della capacità di svolgerla in maniera decente, è piuttosto carente nello studio letterario. Chi, dunque, pur capace, non studia in maniera costante è bene che lasci da parte la tipologia A per sceglierne un’altra.”

“Consiglio loro il saggio/articolo o tema di ordine generale; per il tema storico potrebbe presentarsi lo stesso problema di carenza di conoscenze. Chi, invece, ha evidenziato nel corso degli anni delle difficoltà nell’elaborazione di un testo scritto di qualsiasi tipologia, dovrebbe scegliere il tema di ordine generale. La tipologia B richiede, infatti, la scrittura di un particolare genere di testo; perciò, ai candidati consapevoli di avere difficoltà espositive nel testo scritto è preferibile evitino tale rischio mettendo da parte anche la traccia di storia che, si sa, richiede buone capacità di analisi critica. A questo punto resta solo la tipologia D, l’unica più fattibile per gli alunni più fragili.”

 


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