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13 giugno 2014

Sciopero Benzinai: 18 giugno sciopero benzinai, self service dal 14

Sciopero Benzinai

Confermato il 18 giugno sciopero benzinai e distributori self service. I disagi in tutta Italia per lo sciopero benzinai inizieranno già il 14 giugno 2014 per terminare solo il 19 giugno 2014.

18 giugno sciopero benzinai

18 giugno sciopero benzinai

18 giugno sciopero benzinai. Ecco le date e gli orari dello sciopero benzinai e i motivi delle protesta.

Il mese di giugno 2014 si prospetta ricco di scioperi e proteste.

Lo sciopero benzinai è la protesta che causerà più disagi in Italia, ma anche lo sciopero nazionale pubblico, con tanto di manifestazioni e proteste al seguito, non sarà da meno.

Non è stato possibile scongiurare lo sciopero benzinai, nonostante le trattative operate tra sindacati dei distributori di benzina Faib, Figisc e Fegica e il Ministero dello Sviluppo economico. Ma quali sono i motivi che hanno portato allo sciopero benzinai? Quali le motivazioni ? E quanti giorni dura lo sciopero benzinai?

18 giugno sciopero benzinai: date sciopero benzinai e self service

Dal 18 giugno sciopero benzinai che durerà diversi giorni e quindi sono previsti numerosi disagi per il trasporto dei beni di genere alimentare di prima necessità. Lo sciopero benzinai coinvolgerà inizialmente i distributori self service che a partire da sabato 14 giugno 2014, dalle ore 7,00 resteranno chiusi i distributori self service pre-pay negli orari di apertura degli impianti. Inoltre la protesta causerà anche l’oscuramento dei prezzi di carburante in promozione nonché della stessa insegna della compagnia di distribuzione. Lo sciopero dei self service terminerà solo alle ore 19,30 del 17 giugno 2014.

Orari e modalità 18 giugno sciopero benzinai

  • Dal 17 giugno, dalle ore 19,30 fino alle ore 7,00 del 19 giugno è previsto lo sciopero benzinai nazionale.
  • Dal 17 giugno, dalle ore 22,00 fino alle ore 22,00 del 18 giugno è previsto lo sciopero benzinai nazionale delle aree di servizio autostradale.

18 giugno sciopero benzinai: motivazioni

Le motivazioni delle sciopero

Le motivazioni delle sciopero benzinai

Perché i benzinai scioperano? Le motivazioni dello sciopero benzinai pare siano da ricercarsi tutte nella trattativa che non ha avuto buon fine durante l’incontro tra i rappresentanti dei distributori di benzina ed il governo.

Durante l’incontro avvenuto al Ministero dello Sviluppo Economico non è stato trovato un accordo e nonostante  Faib, Fegica, Figisc abbiano riconosciuto l’impegno del governo sul tema, la protesta è stata comunque confermata.

Le tre associazioni – annunciando lo sciopero – hanno lamentato che politica e istituzioni “si limitano ad occuparsi di benzina solo per aumentarne sistematicamente le accise“, quando invece “il mercato della distribuzione carburanti continua ad essere bloccato dall’assenza di trasparenza che consente anche la sempre più frequente e conclamata violazione delle leggi che pure, con tutti i limiti, ci sono e sono vigenti“.

La risposta del viceministro allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti non ha tardato ad arrivare ed infatti ha commentato “la concorrenza nel settore carburanti va ampliata, garantendo la correttezza della concorrenza stessa, in modo da portare a una riduzione dei prezzi“. Secondo quanto riportato dal viceministro, all’interno del settore carburante urge una riforma complessiva che da troppo tempo viene rimandata.

18 giugno sciopero benzinai: le proposte e richieste al Governo

Le proposte del Governo in merito allo sciopero benzinai sono diverse, il ministero ne indica in particolare tre: ”Una ristrutturazione della rete che riduca i costi e migliori la qualità del servizio, l’articolazione delle forme contrattuali tra compagnie e gestori e una corretta dinamica concorrenziale”.

Nonostante le sigle dei benzinai avessero riconosciuto l’impegno del Governo, il 18 giugno sciopero benzinai ugualmente indetto. La posizione trova uniti i tre sindacati, ovvero Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio. Gli stessi sindacati accusano le compagnie petrolifere dei forti limiti che impongono alla rete distributiva:”forti del vincolo di fornitura in esclusiva, continuano ad imporre unilateralmente ed arbitrariamente ai gestori prezzi fuori mercato e molto più alti di quelli praticati da un ristretto numero di impianti, cosiddetti no logo, o pompe bianche.“


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