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17 marzo 2015

Missione archeologica Italo-Albanese dell’Università di Macerata

Missione archeologica Italo-Albanese a Unimc

Università degli Studi di Macerata – Unimc, droni in volo sull’area archeologica di Hadrianopolis per la Missione archeologica Italo-Albanese

Missione archeologica Italo-Albanese a Unimc

Missione archeologica Italo-Albanese a Unimc

Presentati i risultati della missione archeologica italo-albanese dell’Università di Macerata.

I dati raccolti dalla Missione archeologica Italo-Albanese permetteranno di elaborare la nuova cartografia delle aree di Hadrianopolis, Antigonea, Jercuzat, Frashtan e Argirocastro

Studiare il territorio e i siti archeologici attraverso droni radiocomandati: è quanto realizzato dalla missione archeologica italo-albanese dell’Università di Macerata, diretta dal prof. Roberto Perna, nel sito di Hadrianopolis (Sofratikë), nel sud dell’Albania. Nel corso della campagna di scavo 2014, sono stati effettuati voli e riprese dall’alto sui siti di Hadrianopolis, Antigonea, Jercuzat, Frashtan e sul Castello di Argirocastro.

La Missione archeologica Italo-Albanese dell’Università di Macerata

Grazie al progetto “Adriatico” finanziato dalla Regione Marche e con la collaborazione tecnica degli esperti della Dronesense srl, l’utilizzo di questi velivoli tecnologici ha consentito di creare sia modelli 3d dei siti sia ortofoto che saranno utilizzate per lo studio e la gestione della Carta archeologica della Valle del Drino e per la realizzazione del Piano di Protezione Civile dei Beni Culturali della Valle. Questi dati permetteranno, inoltre, l’elaborazione della nuova cartografia delle aree, di aggiornate planimetrie archeologiche e del piano.

I risultati della Missione archeologica Italo-Albanese sono stati presentati nel corso di un workshop che si è svolto la scorsa settimana a Tirana. Coordinato da Roberto Perna, all’incontro è intervenuto anche il Ministro della Cultura albanese Mirela Kumbaro, l’Ambasciatore italiano in Albania Massimo Gaiani, oltre a rappresentanti della Regione Marche e della Regione di Gjirokaster, dell’Istituto di Archeologia Albanese, delle Università di Macerata e Camerino.

Questo progetto rende evidenti i risultati che si possono raggiungere grazie all’incontro tra nuove tecnologie e saperi umanistici – commenta il rettore Luigi Lacchèe l’importanza fondamentale dell’internazionalizzazione per ogni processo di innovazione: è quello che noi chiamiamo l’Umanesimo che innova”.

Il workshop, organizzato dall’Università di Macerata, dal Museo Storico Nazionale di Tirana e dall’Istituto Italiano di Cultura di Tirana con il sostegno della Regione Marche, ha permesso di condividere con gli esperti locali i risultati ottenuti nel 2014. “Il nostro obiettivo – spiega. Pernaera quello di diffondere le potenzialità offerte da queste tecnologie a tutti gli esperti e professionisti della ricerca scientifica, della gestione e della valorizzazione dei beni culturali, della pianificazione e dei lavori pubblici. L’obiettivo è quello di creare una rete di operatori e istituzioni culturali fra Albania ed Italia che condividano esperienze e buone prassi”.


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