• Google+
  • Commenta
4 marzo 2015

Videogames, ecco come fare soldi e guadagnare giocando e divertendosi

Giocare ai Videogames

Negli ultimi anni i Videogames sono cambiati e sono cambiati i Video Giocatori, Se prima una partita vedeva in palio una bevuta, oggi con le sfide di Videogames è possibile guadagnare giocando e divertendosi

Giocare ai Videogames

Giocare ai Videogames

Segui le ultime notizie di Attualità ed Hi Tech anche dalla Nostra Fan Page!

Fino a pochi anni fa, l’unica soluzione per organizzare tornei di videogames fra amici era quella di darsi appuntamento presso l’abitazione di colui (o colei) che possedeva un computer o una console munita di più joystick, e da lì iniziare interminabili partite che di solito finivano a notte fonda o quando uno del gruppo doveva andarsene

Fra i tanti benefici che l’avvento di internet ha portato nelle case dei giocatori di Videogames il più importante è senza dubbio quello di potersi sfidare anche se ci si trova fisicamente dall’altro capo del mondo.

Nel frattempo, a qualcuno è venuta l’idea di estendere la competizione su scala planetaria, mettendo in palio dei soldi, per lo meno negli Stati in cui è legale farlo.

La Corea del Sud – autentico precursore in materia – è uno di questi, ma anche negli USA il business è stato per così dire fiutato, e dal 2013 negli States i giocatori di Videogames possono essere ufficialmente riconosciuti come atleti professionisti, nell’ambito dei cosiddetti eSports, altrimenti detti sport elettronici o videogiochi e Videogames competitivi.ù

Tornei di Videogames e professione del futuro

Nei tornei domestici di Videogames a cui si accennava in apertura, al vincitore, quando andava bene, veniva offerto da bere, altrimenti una bella pacca sulla spalla e via, con il titolo morale del più forte della compagnia. Ai professional videogamer, a quanto pare, non basterà una birretta, anzi.

Per dare un’idea del fenomeno, lo scorso ottobre a Seul si sono tenuti i Campionati Mondiali di League of Legends, un Videogames di strategia, con un premio finale di un milione di dollari.

Il dato ancora più sorprendente è rappresentato dal fatto che l’evento è stato seguito da migliaia di appassionati, sia dal vivo – lo stadio, nei suoi 40mila posti disponibili, era completamente pieno – sia on line, con oltre 38 milioni di contatti in streaming.

In Italia i videogamer non mancano di certo, ma sino a qualche mese fa non esisteva neanche un’associazione che li rappresentasse. Da ottobre è nata GEC, acronimo di Giochi Elettronici Competitivi, che si occuperà di regolamentare questo nuovo settore dei Videogames a livello nazionale, nell’ottica di un accreditamento presso il CONI, esattamente come una federazione.

L’argomento è di sicuro interesse, soprattutto per il pubblico più giovane. Certo è che si tratta di un terreno pieno di mine, da maneggiare con la massima cura, anche perché a parte i pochissimi ragazzi che nel mondo riescono ad ottenere considerevoli guadagni videogiocando, ce ne sono tanti altri che si alienano di fronte allo schermo del pc o della tv per parecchie ore al giorno, tralasciando i loro doveri di studenti o – peggio – compromettendo i loro rapporti sociali e familiari.

Sarà questa la vera sfida socio-culturale di GEC – a cui va il nostro personale augurio – ovverosia quella di creare un movimento di giocatori di Videogames responsabili, che guardino a questo lavoro con passione e maturità. Perché è facile scottarsi le mani in previsione di facili e ingenti guadagni, più difficile vivere il gioco da autentici professionisti, capaci di pianificare ogni aspetto (fiscale, legale, contributivo per citarne alcuni) di questa nuova professione.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy