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Videogiochi per bambini piccoli e giochi online: rischi e pericoli

Flavia de Durante 23 Maggio 2022
F. d. D.
02/07/2022

Rischi e pericoli dei videogiochi per bambini piccoli e giochi online: quali sono gli aspetti negativi e come insegnare ai propri figli ad usare i videogame nel modo giusto.



Trascorrere il tempo libero davanti ad uno schermo è la soluzione più rapida dei genitori per tenere occupati i figli. Ma cosa succede ai bambini quando giocano troppo? Gli effetti dei videogiochi sul cervello dei bambini possono diventare devastanti. Sempre più spesso gli esperti invitano i genitori a non sottovalutare la quantità di ore che si passa davanti ad uno schermo. Molti ragazzi, ed anche moltissimi bambini manifestano ad un’eta sempre più precoce i sintomi della dipendenza da videogiochi. Trascorrere tante ore con lo smartphone o tablet conseguenze sui bambini ne crea, ma quanto fa male? Qual è il confine che separa l’attività ludica dalla dipendenza, dall’ossessione? Quali danni provoca giocare troppo ai videogame?

E’ un errore credere che solo i game horror e sparatutto siano pericolosi, per le immagini violente e disturbanti. Spesso a creare dipendenza sono anche giochi online per bimbi all’apparenza innocui. Sono complesse le dinamiche catturano l’attenzione dei più piccoli, rubando preziose ore che consentirebbero una crescita sana.

Per capire quali possono essere le conseguenze dei videogames sui bambini, quando fanno male, e soprattutto quali rischi e pericoli nei giochi online e videogiochi, abbiamo intervistato l’esperta nelle New Addictions; sarà la dott.ssa Serena Valorzi, psicoterapeuta, a parlarci di questi temi nel dettaglio.

Videogiochi e giochi online sono pericolosi per i bambini piccoli: quando, perché e come utilizzarli

Molti genitori sono del tutto ignari degli effetti collaterali dei videogiochi, rischi dei bambini e pericoli dei giochi online. Invece conoscere le conseguenze delle tante ore al tablet a giocare, potrebbe aiutare a prevenire errori gravi. Perché i videogiochi sono pericolosi e pieni di rischi per i più piccoli? Perché fanno male ai bambini?

Buona parte di noi adulti pensa che i videogames non facciano tanto male; e che siano solo un modo alternativo di divertirsi e rilassarsi “stando” con altri bambini e ragazzi; con il vantaggio di non dover correre i rischi di incontrarsi al parco o nel cortile (o che stiano tranquilli seduti in pizzeria). Tant’è che molti di noi non provano neppure a giocare a un gioco prima di consentirlo ai figli; pensando che siano solo una versione più accurata e realistica di Pac-Man o Super Mario.”- Principia la dottoressa.-

“E poi, visto che ci viene detto “ma ci giocano tutti i miei compagni! E se non mi compri la console, io rimango escluso” non vorremmo mai essere responsabili dell’handicap che ci viene catastroficamente preannunciato, no? Ma forse, guardando i nostri Piccoli ricurvi, tesi, con gli occhi obnubilati dallo schermo e urlanti parolacce, indifferenti alle richieste di smettere per venire a cena, qualche dubbio ci viene…”

I bambini e i ragazzi sono in una fase di crescita in cui è necessario che facciano molta esperienza dal vivo in diversi contesti sociali; che imparino a ragionare, a sviluppare connessioni  e previsioni; a muoversi nello spazio, a modulare la loro emotività e tollerare la frustrazione trovando soluzioni creative.“- Sottolinea la psicoterapeuta.-

“Probabilmente, qualsiasi attività totalizzante sarebbe pericolosa! Perché li deruberebbe del loro tempo per vivere tutta questa serie di esperienze necessarie a diventare un adulto equilibrato. Ma di certo i games attuali risultano più pericolosi proprio per il potere attrattivo che rapisce le loro giovani menti.”- Spiega la dottoressa, e sui pericoli e rischi dei videogame sui bambini, illustra:

“Ricordiamoci che il settore dei videogames è tra i più floridi proprio perché raggiunge l’obiettivo di catturare per più tempo possibile le menti dei Piccoli; con tutta una serie di accorgimenti tecnici che giocano sui meccanismi della dipendenza. Ad esempio, rinforzo intermittente, effetto della quasi vincita, premi in caramelle; diamanti o personaggi femminili dalle fattezze seduttive; immersività tale da vivere una realtà alterata che permette di fuggire dalla propria vita, percepita spesso come triste o difficile. Questo, con il risultato che la vita vera diventa davvero molto più difficile da gestire!” Inoltre, sui possibili sintomi della dipendenza da videogiochi, dice:

“Così, se vedete che vostro figlio mostra un calo del rendimento scolastico, scambia il giorno per la notte o si addormenta in classe; non riesce a mantenere l’attenzione, non fa più sport, aumenta di peso; e soprattutto, riduce drasticamente le relazioni dal vivo con gli amici o con voi; non comunica più e l’irritazione diventa aggressivo e/o violento, fatevi una saggia domanda: non è che gioca troppo ai videogames? Probabilmente la risposta sarà: si!” 

Quali sono i videogiochi e giochi online pericolosi su internet

Horror, sparatutto e infinite altre tipologie, quali sono giochi e videogiochi online pericolosi per i bambini e perché?

“I giochi che mostrano e inducono ad avere comportamenti aggressivi/violenti  sono quelli che spaventano di più. Noi esseri umani tendiamo a riprodurre ciò che vediamo fare agli altri; soprattutto da piccoli, quando non sappiamo ancora ben discernere tra reale e non reale, è facile che continuare a sparare ai mostri o prendere sotto con la macchina o violentare passati ignari non abbia un gran bell’effetto sul nostro comportamento; né sul nostro modo di guardare agli altri con rispetto e sullo sviluppo della capacità empatia.”

“Inoltre, sfogando la rabbia, l’ansia o la tristezza sparando, non si impara a sciogliere i conflitti dal vivo.” 

“Poi ci sono i videogiochi horror, in cui il jumpscream fa trasalire. E i mostri rimangono vivi negli incubi e paralizzano il desiderio di esplorare e muoversi nel mondo. Ma occhio, che anche i giochi neutri possono essere pericolosi: alcuni perché hanno caratteristiche simili ai giochi delle slot machine e potrebbero introdurre a questo.” Questi i principali pericoli dei videogiochi sui bambini.

“Altri perché costringono ad operazioni semplici e ripetitive per ore; impedendo alla mente di allenarsi a fare altro. Spesso si dice che molti games migliorano la coordinazione visuomotoria, la memoria e l’attenzione; e alcuni siano utili nella riabilitazione post ictus e nel rallentare il declino cognitivo dovuto all’invecchiamento.” Aggiunge la dottoressa, illustrando i vantaggi dei videogame.

“Ora, può essere. Ma credo nulla che possa eguagliare le partite a ping pong (con cui muovi tutto il corpo, non solo le dita); un’escursione in un bel parco, un disegno all’aria aperta; una mamma che ti aiuta a memorizzare gli ingredienti per la torta, il  fisioterapista e la logopedista; o la visita di un nipotino.”

Conseguenze dei videogiochi e giochi online sui bambini: rischi

Appurato che i giochi online sono pericolosi per i bambini e perchè, pensiamo a come difendersi. I videogiochi ai bambini da che età dovrebbero essere connetti? E sulle ore davanti ai videogiochi: quando dire basta? Quante ore al giorno si può giocare alla console?

“Non dico che giocare per una mezz’oretta al giorno, magari in compagni con il Papà o la Mamma, la sorella o un amico sia lesivo. In questi casi rimane tanto e tanto tempo per studiare, correre, giocare a pallone, litigare, imparare a essere gentili; aiutare ad apparecchiare, mettere a posto i giochi, leggere; manipolare e fare lavoretti, immaginare le magie con la bacchetta magica di Harry Poter. O, da più grandicelli, baciare una ragazza o imparare a gestire le emozioni di quando la ragazza non vuole essere baciata…”- Dice la dottoressa Valorizi.-

“Ma se non si tratta più di mezz’ora e neppure di un’ora; ma le ore diventano due, tre, quattro! O tutta la domenica! Picchiano la sorella per giocarci da soli, non vi rispondono e vi lanciano cose se li forzate a smettere… si tratta di un’altro paio di maniche.”

“Con le ore in più aumenta il pensiero fisso, le insistenze per giocare; l’evitamento sociale e fra poco non vorranno più venire a trovare i Nonni per rimanere sempre più con lo schermo; che diventa man mano il migliore “amico” che caccia anche voi dalla sua stanza.”- Afferma, annoverando atteggiamenti violenti alle conseguenze e pericoli dei videogiochi sui bambini.-

“Ricordate che è molto più  facile dare regole chiare e tollerare le loro proteste quando iniziano a giocare che non quando si è già perso il controllo.”

Una volta compreso che taluni giochi possono essere pericolosi per la salute del bambino, nonché per il suo umore e le relazioni sociali, come si deve intervenire? Cosa può e deve fare l’adulto per gestire le conseguenze e i pericoli dei videogiochi sui bambini?  Come disintossicare un bambino dai videogiochi?

“Tolleranza (voglio giocare sempre di più), astinenza (sto male se non gioco e mi arrabbio con chiunque mi impedisca si giocare); salienza (penso solo al gioco), conflitto (so che dovrei smettere ma non riesco e litigo sempre più); modificazione dell’umore e recidive: questi sono i 6 segnali che indicano che c’è una dipendenza in atto.”

“Se siamo arrivati quimeglio consultare un esperto e non tentare il fai da te. Se la situazione è più rosea sarà sufficiente invitare il vostro Piccolo a fare delle cose insieme e ristabilire delle regole ferme su quanto, per quanto e con quali giochi giocare. O stabilire che non si giocherà affatto, almeno per un periodo.”- Spiega con chiarezza la dottoressa.-

“Attenzioni dedicate, curiosità per ciò che sente e pensa; costruire, immaginare, esplorare insiemeagevolare le esperienze positive con i pari; sport e lettura condivisa, magari anche spiegando perché ci siamo preoccupati; e informarli degli effetti negativi dei videogames, dovrebbe essere sufficiente.”

© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Laureata in Lettere Moderne con il massimo dei voti all'Università degli studi di Salerno. Da sempre amante della lettura, mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto