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21 aprile 2015

Sciopero Scuola 5 Maggio 2015: professori, studenti contro la riforma

Sciopero Scuola 5 maggio 2015

Sciopero Scuola 5 Maggio 2015: lo sciopero che unisce i docenti e professori, gli studenti e i sindacati contro la riforma della Buona Scuola del Governo Renzi, motivazioni di chi protesta

Sciopero Scuola 5 Maggio 2015

Sciopero Scuola 5 Maggio 2015

Lo sciopero sciopero scuola 5 Maggio 2015 unirà proprio tutti.

Docenti, studenti, dirigenti scolastici, staff delle scuole e tutti i sindacati coinvolti, ovvero Cgil, Cisl, Uil, Gilda-Unams e Snals-Confsal, marceranno insieme per protestare contro i punti salienti della riforma “La buona scuola”.

Uno sciopero scuola del genere, con così tanta unità e compattezza, non lo si vedeva dal 30 ottobre 2008, quando ci fu la “marcia” contro la riforma Gelmini. E visti i risultati della riforma Gelmini, e la conferma che quelle proteste non erano semplici lamentele, chissà che non sia il caso di riflettere ulteriormente, prima di insistere con questa “Buona Scuola”?

Lo sciopero scuola 5 Maggio 2015 è stato organizzato per fare il punto della situazione sulla condizione di moltissimi precari, che con tutta l’operazione di stabilizzazione promessa da Renzi rimarranno fuori dalle scuole, sui dirigenti “sceriffo” che la riforma rischia di creare e sui salari bloccati da ormai 7 anni. Inoltre, in generale, il problema più grave sembra essere, come è già spesso accaduto, il fatto che le riforme scolastiche vengono pianificate e approvate da chi all’interno della scuola non ci ha mai lavorato, dunque manca di quella conoscenza e sensibilità particolari necessarie a pensare dei cambiamenti che, è vero, ci vorrebbero nelle scuole ma dovrebbero essere pensati ad hoc.

Per tutti questi motivi, i sindacati insieme ai componenti della scuola, docenti e studenti in primis, hanno deciso di istituire questo sciopero scuola. È importante fare luce sugli aspetti menzionati e dare voce a chi la scuola la vive dall’interno. Per questo motivo, lo sciopero scuola avrà luogo nelle piazze di cinque importanti città italiane, ovvero Milano, Roma, Bari, Palermo, Cagliari.

Sciopero Scuola 5 Maggio 2015: motivazioni dello sciopero contro il Governo Renzi

Le motivazioni dello sciopero scuola 5 Maggio 2015  risultano stranamente molto nebulose al premier Renzi, che le ha definite come a lui incomprensibili. Il ministro dell’istruzione Stefania Giannini ha invece mostrato il massimo rispetto e comprensione per le motivazioni dello sciopero scuola che si terrà tra quindici giorni.

Innanzitutto va precisato che l’obiettivo è quello di non far avere luogo alla prima prova Invalsi della scuola primaria. In tal senso, il 5 maggio è soltanto l’inizio, in quanto la tappa successiva è il 12 maggio, quando è prevista la prova Invalsi alle scuole superiori.

Ovviamente, uno sciopero di simile portata non viene costruito solo per far saltare le prove Invalsi, che dovrebbero misurare con dubbi criteri la preparazione degli studenti, ma per manifestare il disaccordo sulla riforma “La buona scuola” 2015.

Gli aspetti che non vanno bene nella riforma “La buona scuola” a chi è all’interno della scuola sono riassumibili nei seguenti punti:

  • Mancata risoluzione della situazione dei docenti precari, in quanto era stata promessa una stabilizzazione che con la soluzione delle graduatorie ad esaurimento farà in modo da lasciare fuori molte migliaia di precari.
  • Protesta contro i “presidi-sceriffo”, in quanto con “La buona scuola” verrebbe dato uno strapotere in mano ai dirigenti scolastici, favorendo i premi da dare agli insegnati e soprattutto quali insegnanti potranno accedere alle scuole in questione.
  • Salari fermi da 7 anni.

Le motivazioni dei professori e degli studenti sullo sciopero scuola 5 Maggio 2015

Lo sciopero scuola 5 Maggio 2015 coinvolge in prima linea studenti e docenti, coloro che solitamente sono i primi a fare le spese di ogni decisione coinvolga il sistema scolastico.

Cosa ne pensano i docenti? N.C., professoressa di biologia commenta così “Per quanto mi riguarda, bisogna protestare contro “La Buona Scuola” soprattutto per il potere che si intende dare nelle mani dei dirigenti scolastici. Già attualmente all’interno della scuola bisogna assistere al teatrino che ha luogo ogni anno sui progetti extra-curriculari, che spesso vengono affidati a coloro che sanno ingraziarsi meglio il dirigente o scelgono di contraccambiare questa ‘concessione’ con una sottomissione vera e propria. Bisognerebbe cercare di impedire simili dinamiche, non avallarle con riforme del genere, autorizzando questa gerarchia anche nell’orario scolastico usuale”

Le motivazioni dello sciopero scuola 5 Maggio 2015

Le motivazioni dello sciopero scuola 5 Maggio 2015

F.L., docente di italiano ora in pensione, scenderà in piazza ugualmente per questo motivo: “Anche se sono in pensione scenderò a protestare con i miei colleghi. La situazione dei docenti precari mi è appartenuta ad inizio carriera e capisco bene le sensazioni che provano i miei ‘giovani’ e meno giovani colleghi. Nessuno deve sottrarsi. Mai come questa volta è necessaria solidarietà tra gli insegnanti. Vietato comportarsi come se fosse una situazione di pochi”

E gli studenti? Cosa hanno intenzione di fare? Marta T. non ha dubbi “come dicono in tanti ‘gli studenti di oggi sono i lavoratori di domani’ e ogni sciopero non va preso sottogamba. Bisogna informarsi e, quando si ritiene la protesta in linea con le proprie idee, partecipare attivamente” Francesco D., sostiene che sia valido protestare, non tanto contro questa riforma in particolare ma in generale contro l’attuale sistema scolastico, in quanto “Come al solito anche in questa riforma non si intravede la volontà di cambiare le cose per andare incontro a chi della scuola fa parte ma pare si voglia assecondare solo la volontà di dare il potere in mano ai pochi che lo utilizzeranno per sfruttare gli altri”.

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Ambra Benvenuto


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