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22 giugno 2015

Ddl scuola cambia la formazione dei nuovi insegnanti, il rettore Zara

Ddl Scuola

Università del Salento – Nei prossimi giorni relazione in Crui del rettore Vincenzo Zara su come il Ddl scuola cambia la formazione dei nuovi insegnanti

Ddl Scuola

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Il Rettore dell’Università del Salento Vincenzo Zara, delegato in Giunta CRUI a TFA e PAS, relazionerà in Conferenza dei Rettori nei prossimi giorni sul DdL Scuola, proprio in riferimento a ciò che cambia nella formazione dei nuovi insegnanti.

Spiega Zara: “Tra le varie novità introdotte, il DdL Scuola interviene sui percorsi di formazione degli insegnanti attivati dalle Università”.

“Dopo la chiusura delle SSIS, questo tipo di formazione è un cantiere in continua evoluzione, che ha portato dapprima alla previsione di specifici corsi di laurea magistrali per l’insegnamento (istituiti dalle Università ma mai attivati) e, successivamente, all’attivazione dei TFA (Tirocini Formativi Attivi).” – Continua Zara –

Ddl scuola: le dichiarazioni del Rettore dell’UniSalento, Vincenzo Zara

“Il nuovo disegno di legge prevede innanzitutto l’avvio di un sistema regolare di concorsi nazionali per l’assunzione, con contratto retribuito a tempo determinato di durata triennale, di docenti nella scuola secondaria statale. L’accesso al concorso è riservato a coloro che sono in possesso di un diploma di laurea magistrale coerente con la classe disciplinare di concorso. I requisiti per l’accesso al concorso nazionale prevedono il possesso di almeno 36 crediti, conseguibili sia come crediti curriculari che come crediti aggiuntivi, nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e in quelle concernenti le metodologie e le tecnologie didattiche”.

“Nel corso del primo anno di contratto, inoltre, è previsto il conseguimento di un diploma di specializzazione per l’insegnamento secondario al termine di un corso annuale istituito dalle Università e destinato a completare la preparazione degli iscritti nel campo della didattica delle discipline afferenti alla classe concorsuale di appartenenza, della pedagogia, della psicologia e della normativa scolastica. Nei due anni successivi, sono previsti tirocini formativi con la graduale assunzione della funzione docente, anche in sostituzione di docenti assenti, presso l’istituzione scolastica o presso la rete tra istituzioni scolastiche di assegnazione. Infine, all’esito di positiva conclusione e valutazione del periodo di apprendistato, è prevista la sottoscrizione del contratto di lavoro a tempo indeterminato”.

 Il DdL Scuola prevede tra l’altro anche il riordino delle classi disciplinari di afferenza dei docenti e delle classi di laurea magistrale, in modo da assicurarne la coerenza ai fini dei concorsi.

Novità importanti, dunque, che potrebbero incidere sugli attuali corsi di laurea magistrale», conclude il Rettore, «almeno di quelli che sono più vicini a determinate classi di abilitazione, e che potrebbero portare alla loro “rivisitazione” in termini progettuali».


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