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26 ottobre 2015

Aulario Unime in funzione per gli studenti di Messina

In funzione il nuovo Aulario Unime all’Università degli studi di Messina

E’ entrato in funzione il nuovo  Aulario dell’Ateneo,  edificio attrezzato per la didattica sito a Gravitelli che implementa i servizi agli studenti – soprattutto quelli appartenenti all’area umanistica – e che è stato ristrutturato a polo didattico interfacoltà   con un finanziamento di complessivi 2.747.000 euro.

“Il progetto – ha detto il prof. Eugenio Guglielmino, Prorettore ai Servizi agli Studenti – ha riguardato la ristrutturazione integrale dell’immobile (l’ex Istituto di Anatomia) ed il relativo adeguamento sismico e tecnologico, per una superficie complessiva di mq. 3.223, estesa alle tre elevazioni fuori terra ed al piano interrato”.

“Il numero complessive delle aule ricavate è pari a 15, di cui: un’aula magna da 200 posti, 2 aule da 100 posti, 3 aule da 50 posti e 9 aule da 25 posti.”

“Alle aule si aggiungono 6 locali adibiti ad uffici di supporto alla didattica e 3 locali destinati a internet point/luogo di studio per studenti”.

La ristrutturazione dell’ex Istituto di Anatomia riconvertito in Aulario a Unime

“La ristrutturazione dell’ex Istituto di Anatomia riconvertito in Aulario – ha sottolineato il prof. Francesco De Domenico, Direttore Generale dell’Ateneo –  è stata possibile grazie anche  alle rescissioni dei contratti di affitto di alcuni immobili utilizzati dall’Ateneo,  che hanno permesso il risparmio di  ingenti risorse che sono state investite in Servizi agli studenti”.

L’immobile, progettato negli anni ’30, ma concluso nel dopoguerra, è espressione del processo di crescita dell’Università degli Studi di Messina e della sua espansione al di fuori della cittadella degli studi, costruita dopo il terremoto del 1908.

Il sito di impianto costituiva il fulcro dell’ espansione dei quartieri cittadini nella ricostruzione post-terremoto; la scelta, determinata dalla demanialità delle aree, di riubicarvi importanti servizi territoriali, ne ha riproposto la rilevanza di snodo nevralgico delle più alte percorrenze longitudinali cittadine.
L’edificio, sotto il profilo architettonico, sebbene a un occhio attento racconti, in rapporto alla datazione progettuale, sommarie sensibilità razionalistiche, si presentava, prima dell’intervento di ristrutturazione, anonimo e dimesso, anche se denunciava la propria diversità funzionale dai limitrofi edifici residenziali.

Le scelte progettuali dell’intervento di riconversione lo hanno oggi reso meglio riconoscibile come luogo di studi.

I lavori, a cura dell’Unità speciale dei Servizi tecnici dell’Ateneo, diretta dall’Ing. Francesco Oteri,  sono iniziati nell’aprile del 2012 e completati nel dicembre 2014.


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