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9 novembre 2015

Damiano e Camusso contro le novità di Boeri sulla riforma pensioni

Damiano e Camusso sulla riforma delle pensioni
Damiano e Camusso sulla riforma delle pensioni

Damiano e Camusso sulla riforma delle pensioni

Ultime notizie sulla riforma delle pensioni: Boeri bocciato dal governo Renzi, contro di lui anche Damiano e Camusso.

Ecco le novità sulla pensione ad oggi.

Le novità più importanti introdotte nella riforma delle pensioni dal governo Renzi nella Legge di Stabilità 2016, ossia proroga opzione donne e settima salvaguardia per esodati, non sono sembrate sufficienti all’Inps.

Nelle ultime news si torna a parlare di pensione anticipata, ma anche reddito minimo per over 55 disoccupati e ricalcolo degli assegni più alti col sistema retributivo con la riforma pensioni di Boeri.

Matteo Renzi ha riconosciuto che nella proposta di Boeri numerosi articoli sono votati ad incrementare l’equità nel sistema previdenziale.

Ma cosa dice la proposta di Boeri? In pratica il Presidente dell’Inps propone una vera e propria riforma delle pensioni, che consentirebbe di andare in pensione prima a 63 anni e 7 mesi, ma anche di ottenere un sussidio se in famiglia c’è un over 55enne disoccupato.

A finanziare queste novità sarebbero tagli alle pensioni più alte, a partire dai 3.500 euro. Un ricalcolo col sistema contributivo a discapito di quello retributivo pareggerebbe i conti tra chi è in pensione oggi e chi, invece, è costretto a subire pesanti penalizzazioni per un assegno previdenziale al limite della dignità.

Ma ad opporsi a Tito Boeri non è solo Matteo Renzi, ma anche Susanna Camusso e Cesare Damiano.

Riforma delle pensioni: cosa cambia con la proposta Boeri, posizione di Damiano e Camusso

Al momento il Parlamento è impegnalo nell’analisi ed approvazione dell’emendamento del ddl sulla Stabilità sull’estensione di opzione donna anche alle donne nate nell’ultimo trimestre del 1957 e del 1958. Si attendono ancora novità sulla 7° salvaguardia per esodati che, ricordiamo, non conterrà tutti i disagiati della Legge Fornero.

Per risolvere queste lacune del sistema previdenziale sono state avanzate diverse ipotesi, come quota 41 di Damiano o anche quota 100, da sempre sostenuta dai lavoratori precoci. Le ultime novità, però, rappresentano un vero e proprio colpo di scena, perché a mettere in discussione quanto finora proposto da sindacati ed esponenti politici è lo stesso Presidente dell’Inps.

La riforma delle pensioni di Boeri propone tagli alle pensioni d’oro dei politici, o di tutti i cittadini che all’oggi ricevono un assegno che non giustificabile con i contributi versati. Se per andare in pensione oggi bisogna raggiungere quasi i 70 anni e ricevere un assegno calcolato col metodo del contributivo, in passato la pensione anticipata era garantita senza alcuna penalizzazione, e le conseguenze di questo sistema degenerato le stanno pagando i giovani ed i futuri pensionati.

Ma ci sono anche sussidi a sostegno della lotta alla povertà, come il reddito minimo garantito ai disoccupati che hanno superato i 55 anni e non riescono ad inserirsi nuovamente all’interno del mondo del lavoro.

Damiano e Camusso contro la riforma delle pensioni di Boeri

In una notizia dell’ultima ora Ansa Cesare Damiano fa sapere di condividere la reazione del Premier Matteo Renzi alla proposta di Boeri. “Pensare al taglio delle pensioni medio basse liquidate con il sistema retributivo sarebbe assurdo e ingiusto e da non confondere con i privilegi”. Il presidente della Commissione Lavoro sulla Camera trova assurdo dover pensare oggi ad un taglio delle pensioni, e continua a suggerire alternative che consentano una maggiore flessibilità in uscita.

Tra gli emendamenti da analizzare per la prossima riforma delle pensioni, quota 100 di è tra le proposte maggiormente sostenute. Ricordiamo come funziona quota cento: si ottiene sommando l’età anagrafica e il numero degli anni di contributi regolarmente versati durante la vita lavorativa.

Tito Boeri

Tito Boeri

Le proposte a favore di precoci ed usuranti, che sostengono da tempo anche quota 41, sono portate avanti anche dai sindacati, che in queste ore non hanno tardato ad esprimere le loro considerazione sulla riforma pensioni e sulle novità introdotte dalla proposta di Tito Borei.

Per Susanna Camusso il polverone sollevato intorno alla proposte Non per cassa, ma per equitàServe solo a nascondere il fatto che sulle pensioni una proposta del governo non c’è, c’è solo la piattaforma del sindacato su cui il governo non ha ancora aperto alcun confronto.”


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