• Google+
  • Commenta
14 aprile 2016

Referendum trivelle: cosa significa, perché votare si-no trivelle

Referendum trivelle 17 aprile
Referendum trivelle 17 aprile

Referendum trivelle 17 aprile

Ecco come votare al referendum trivelle il 17 aprile 2016: cosa significa il referendum e a cosa serve, perché votare si o no alle trivelle, testo e orari.

Sul referendum trivelle del 17 aprile i sondaggi sembrerebbero confermare che chi vota sarà un italiano su tre.

Ma dove si vota e cosa sono le trivelle?

Chi vota e quali sono le regioni che hanno chiesto il referendum 17 aprile 2016?

Nonostante i numerosi dibattiti politici, c’è chi ancora non sa cosa votare al referendum di domenica, perchè votare si o no, o se andare alle urne o meno affinché sia raggiunto il quorum.

Chiarire questi interrogativi è importante perchè se non viene raggiunto il numero di elettori che deve recarsi alle urne, il referendum abrogativo del 17-4-2016 rischia di non essere considerato valido.

Un appello contro l’astensionismo è stato lanciato dallo stesso presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi, come pure il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha già fatto sapere che si recherà alle urne. L’invito di Matteo Renzi a non andare a votare per il referendum sulle trivelle del 17 aprile potrebbe essere accolto dai due terzi degli elettori, che così facendo boicotteranno il buon esito delle votazioni.

Referendum trivelle 17 aprile 2016: cos’è e perchè si vota – orari e testo del decreto GU

Decreto del referendum del 17 aprile estratto dalla Gazzetta Ufficiale << scarica

La prima cosa da chiarire è che cos’è un referendum, che ricordiamo è uno strumento della democrazia volto alla consultazione del popolo su questioni di interesse nazionale. Il referendum è uno strumento decisionale estremamente potente e decidere di non andare a votare significherebbe rinunciare all’esercizio di un diritto fondamentale che è quello del voto. Si ricorre a questo tipo di referendum per deliberare l’abrogazione parziale o totale di una legge quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque consigli regionali. Nel caso del referendum trivelle, i Consigli regionali che hanno chiesto a consultazione sono stati 10: Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise.

Prima di decidere cosa votare al referendum sul petrolio, potrebbe essere utile chiarire anche che cos’è il quorum di un referendum abrogativo, cosa significa. Con questo termine si indica il numero di elettori che deve recarsi alle urne perchè venga considerato valido l’esito delle votazioni, che in questo caso è il 50% degli elettori più uno.

Il 17 aprile gli italiani sono quindi chiamati al voto, e devono decidere se votare si o no al referendum trivelle. Gli elettori devono cioè decidere se abrogare o meno una norma che consente lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi liquidi e gassosi vicino alle coste oltre la scadenza dei limiti della concessione.

L’attuale normativa in vigore non prevede il rilascio di nuove concessioni, però il comma 17 dell’art 6 del decreto legislativo 152 del 2006, sostituito dal comma 239 dell’articolo 1 della legge di Stabilità permette di rinnovare la concessione “per la durata di vita utile del giacimento“. In pratica le attuali concessioni non hanno più scadenza e le società petrolifere puntano ad estrarre il minimo indispensabile ogni anno per due ragioni:

  • dismettere un impianto comporta costi altissimi.
  • producendo meno di 50 mila tonnellate di petrolio in mare non pagherebbero le franchigie.

Testo referendum 17 aprile 2016 sulle trivelle, perchè votare si o no

Il quesito è “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?“. Come specifica il testo della domanda, si vota per l’abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell’art 6 del decreto prima citato.

Referendum trivelle 17 Aprile

Referendum trivelle 17 Aprile

Questa norma prevede che sia consentita la ricerca e lo sfruttamento di giacimenti petroliferi o di gas naturale nel territorio nazionale, compresi i mari entro le dodici miglia dalla costa. Se si vota si al referendum trivelle, si esprime la volontà di abrogare questa norma.

Chi può votare ? Possono votare tutti i cittadini italiani che hanno compiuto il 18mo anno di età entro domenica 17 aprile 2016. Come votare e quali sono gli orari di apertura? Per votare l’elettore deve esibire la tessera elettorale e un documento di riconoscimento personale in corso di validità, ci si potrà recare alle urne dalle 7,00 fino alle ore 23,00.


© Riproduzione Riservata