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25 aprile 2016

Storia del primo maggio: origini festa del lavoro 1° Maggio

Storia del primo maggio
Storia del primo maggio

Storia del primo maggio

La vera storia del primo maggio: origini della festa del lavoro e dei lavoratori,  ecco perché si festeggia il 1° Maggio e qual è il significato della festa dei lavoratori.

La storia del primo maggio ha origini molto antiche: risale infatti al 1889, quando a Parigi il congresso della Seconda Internazionale decise di organizzare una manifestazione per ridurre le ore lavorative. La storia della Festa dei lavoratori è segnata da sanguinose lotte per ottenere il riconoscimento di maggiori diritti: prima di arrivare ad un miglioramento delle condizioni di lavoro, passeranno anche diversi decenni. Agli inizi del Novecento la Festa del lavoro divenne un appuntamento per protestare contro i capitalisti: gli operai, che avevano preso coscienza dei propri diritti, si riunivano in cortei e manifestavano reclamando maggiore considerazione.

Se in origine il primo maggio era un’occasione per protestare e ribellarsi, dopo la Seconda Guerra Mondiale divenne un giorno di festa ed il suo significato in parte cambiò radicalmente.

Storia del primo maggio: origini e significato  festa del lavoro e perché si festeggia

Il 20 luglio 1889 si riunì a Parigi la Seconda Internazionale (federazione di partiti e movimenti socialisti e comunisti) che aveva deciso di organizzare una grande manifestazione a favore dei lavoratori e degli operai delle diverse nazioni. La protesta era stata organizzata per chiedere alla pubbliche autorità che per legge la giornata lavorativa venisse ridotta a 8 ore. Durante il congresso venne stabilito che la manifestazione si tenesse il 1 maggio, data in cui tre anni prima, nel 1886, a Chicago un grande rivolta venne repressa col sangue.

Le origini della festa dei lavoratori risiedono proprio in quei mesi in cui fervettero i preparativi per organizzare la prima manifestazione del 1 maggio: le organizzazioni  sensibilizzano i lavoratori sul significato di quell’appuntamento. Vengono distribuiti volantini e si tengono comizi perchè tutti capiscano quanto siano gravi le violazioni subite dal proletariato.

La storia del primo maggio ha un inizio difficile e tortuoso: nonostante la rete capillare delle organizzazioni di lavoratori, l’assenza di un assetto centrale e le repressione attuata dalla stampa e dalle istituzioni governative, fa temere sul buon esito della manifestazione.

A grande sorpresa, però, il 1 maggio 1890 si svolgono, nei grandi e piccoli centri abitati, diverse manifestazioni che registrano una grande partecipazione da parte dei lavoratori. Non solo in Italia, ma anche in Europa e in America gli operai avevano aderito allo sciopero generale ed erano scesi in piazza a protestare. L’anno successivo la manifestazione contò una partecipazione anche maggiore e fu così che la Seconda Internazionale decise di rendere permanente quella che sarebbe diventata la Festa dei Lavoratori.

Origini festa del lavoro e dei lavoratori: storia del primo maggio in Italia

Storia del primo maggio in Italia

Primo maggio in Italia

Se le proteste di fine Ottocento riguardano le avverse condizioni lavorative degli operai, all’inizio del Novecento in Italia si scende in piazza anche per ragioni non propriamente attinenti al mondo lavorativo.

Si protesta per rivendicare il suffragio universale, ad esempio, ma anche contro la partecipazione alla Prima Guerra Mondiale del 1914.

Dopo alcuni anni, però, la storia del primo maggio subisce un cambiamento drastico: con l’ascesa al potere di Benito Mussolini, la data della manifestazione venne spostata al 21 aprile, coincidendo con il Natale di Roma. In questo modo la festa dei lavoratori perse parte del suo significato iniziale, ed il 1 maggio assunse una connotazione di tipo politico, poiché le proteste erano diventate un mezzo per opporsi al regime.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i lavoratori che ripresero a manifestare dovettero assistere ad un’ulteriore divisione interna dei lavoratori, a causa della scissione sindacale.

Trascorse quindi un altro decennio prima che operai e lavoratori di ogni appartenenza politica scendessero nuovamente in piazza. Il giorno di riposo divenne quindi un’occasione di svago e divertimento. Un’opportunità per mantenere sempre vivo il dibattito sul lavoro con le principali istituzioni governative, ma con forme nuove e meno accese.

Dal 1990 Cgil, Cisl e Uil organizzano il famoso Concerto del 1 Maggio a Roma, in Piazza San Giovani: un’occasione di svago per i più giovani, ma anche per confrontarsi sui repentini cambiamenti e trasformazioni che il lavoro ha subito nel corso degli ultimi anni.

Condivi il video con le immagini che raccontano la storia del primo maggio!


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