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13 ottobre 2005

La primavera di Botticelli fra mito e città

Come tutti gli studiosi d’arte o gli appassionati in genere sanno, La Primavera di Botticelli è una delle opere più famose e ammirate nel mondo. Non sCome tutti gli studiosi d’arte o gli appassionati in genere sanno, La Primavera di Botticelli è una delle opere più famose e ammirate nel mondo. Non solo per la delicatezza enfatica che l’artista gli ha conferito, ma anche per la dolcezza del colore e lo splendore della rappresentazione dei soggetti. In questo dipinto l’artista crea una perfetta armonia tra il ritmo lineare del disegno e la rappresentazione plastica delle forme che si immerge in una luce evanescente e fioca. Moltissime sono state le interpretazioni rilevate in quest’opera, tanti studiosi l’hanno commentata e molti le hanno conferito linee di comunicazione diverse. Infatti parte proprio da questo punto di vista la conferenza del professor Enrico Guidoni, docente di storia dell’arte e storia della città dell’università la Sapienza di Roma, il quale esamina una nuova ipotesi d’interpretazione della Primavera del Botticelli. Lo studio analitico del Guidoni rappresenta un connubio fra i nove personaggi mitologici che diventano i possibili rappresentanti di nove città italiane. Sulla base di tale proposito, il quadro diventa la rappresentazione della politica di coesistenza tra gli stati italiani promossa da Lorenzo il Magnifico, sotto la regia di Firenze e del pontefice. La giornata di studio avrà luogo venerdì 14 ottobre alle ore 17:00 presso l’Aula Magna della facoltà di Architettura della Sapienza.

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