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14 maggio 2010

Voglia di crescere e voglia di mondo con l’esperienza Erasmus

Voglia di crescere e voglia di mondo con l'esperienza Erasmus
Voglia di crescere e voglia di mondo con l'esperienza Erasmus

Voglia di crescere e voglia di mondo con l’esperienza Erasmus

Voglia di crescere e voglia di mondo con l’esperienza Erasmus.

Quanti hanno visto la commedia del 2002 “L’appartamento spagnolo” sicuramente hanno sognato o comunque si sono incuriositi circa l’eventualità di poter vivere almeno una volta nella vita l’esperienza di partire in l’Erasmus.

L’Erasmus da’ la possibilità di coniugare un momento formativo preziosissimo, un costante confronto multi – linguistico con persone che provengono da ogni dove e in fine (ma non di minore importanza), avere una città tutta da scoprire.

L’Erasmus è un’esperienza senza pari che giorno per giorno conferma la sua rilevanza come esperienza altamente costruttiva in ogni suo aspetto.

Chi non ha mai compilato un form nell’area “lavora con noi” di un sito di lavoro o di un’azienda? Probabilmente nessuno. Una delle cose che principalmente viene richiesta è la conoscenza della lingua inglese e possibilmente di un’altra lingua europea o, comunque, si richiede un periodo di permanenza all’estero.

La lingua, soprattutto quella inglese, oggi è diventata l’elemento determinante per entrare nel mondo del lavoro, sempre più saturo e attualmente statico.

Al tempo stesso qualsiasi selezionatore considera come momento di responsabilizzazione, crescita e capacità di autorganizzazione l’aver avuto una qualsiasi forma di esperienza all’estero, sia essa di lavoro che di formazione.

Allora perché non sfruttare questa possibilità che l’Università degli studi di Salerno offre e aderire al progetto Erasmus? Partecipare al progetto Erasmus è più semplice di quello che si possa pensare, basta avere solo un po’ di pazienza nell’affrontare il normale iter burocratico previsto.

Voglia di crescere e voglia di mondo: ma cosa bisogna fare per partecipare al progetto Erasmus?

Innanzi tutto occorre essere iscritti ad un corso di studio presso l’Università degli Studi di Salerno (essere in regola con le tasse): possono partecipare gli iscritti a corsi di laurea vecchio ordinamento, laurea triennale, a ciclo unico, laurea magistrale in Giurisprudenza, laurea specialistica o magistrale, dottorato. Non c’è, dunque, nessun limite di corso di laurea, a condizione però di non aver già beneficiato di borsa/status Erasmus per motivi di studio, di essere cittadino di uno stato membro o di un altro paese partecipante al programma, ma, soprattutto è necessario avere una conoscenza quantomeno sufficiente della lingua del paese verso il quale si richiede di andare in mobilità (solitamente l’inglese). Quest’ultimo è un requisito indispensabile per ovvie difficoltà che possono sopraggiungere non conoscendo la lingua, ma soprattutto perché la stessa qualità degli studi che si andranno a svolgere, sarebbe inficiata da una conoscenza prossima o elementare della lingua richiesta (la non conoscenza potrebbe essere causa di non accettazione della Università straniera). Questo problema potrebbe essere ovviabile in quanto la Commissione Europea finanzia dei corsi di lingua per gli assegnatari di borsa Erasmus per la maggior parte delle destinazioni, soprattutto per le lingue di paesi meno conosciute e insegnate.

La partecipazione avviene attraverso un bando pubblicato annualmente, dunque occorre rispettare i tempi previsti per presentare la domanda di richiesta di mobilità (esclusivamente on-line). I bandi sono pubblicati con specifiche scadenze proprio per consentire agli studenti di partire all’inizio del I semestre o del II: in linea di massima Gennaio-Febbraio per le borse semestrali, Settembre-Ottobre per le borse annuali e semestrali. La borsa, infatti, può avere una durata di un minimo di tre mesi a un massimo di un anno.

Per quanto variabile, l’importo della borsa erogato, orientativamente ammonta a 200 € cc mensili (assegnati dall’UE), mentre altri 200€ cc mensili sono previsti come contributi integrativi (una parte sarà versata contestualmente, la restante al rientro).

La commissione giudicatrice interna considererà il numero degli esami sostenuti e la media, eventuale voto di laurea nonché il risultato di un colloquio obbligatorio per l’accertamento linguistico e motivazionale. Occorre, inoltre, registrarsi on-line presso l’università straniera dove si intende andare e compilare l’eventuale modulo per la richiesta alloggio, ove previsto.

Voglia di crescere e voglia di mondo: learning agreement ed Erasmus

Fondamentale sarà firmare il “learning agreement”, un vero e proprio contratto di studio in cui si indicheranno gli esami che si intende sostenere all’estero: approvato dal tutor italiano, occorre inviarlo all’università estera.

E se sopraggiungono imprevisti? Niente paura: il programma Erasmus non solo consente di prolungare la permanenza fino a un anno, ma prevede, per seri motivi sopraggiunti, e, su autorizzazione del tutor interno, di rientrare anticipatamente (per soggiorni superiori a tre mesi). Oltre alla classica mobilità per sostenere esami all’estero, la borsa può essere richiesta anche per svolgere un tirocinio formativo all’estero o per la ricerca tesi di laurea (durata variabile).

Le destinazioni previste per il programma Erasmus sono tantissime, ma possono cambiare da facoltà a facoltà e per ciclo di studio.

La mobilità presso l’Università degli Studi di Salerno è in costante crescita sia in entrata che in uscita. Le statistiche interne rilevano un incremento del 15,3% per gli studenti in uscita e del 17,9% per gli studenti in entrata (dall’anno accademico 2006/07 al 2008/09). Si stima che la maggior parte degli studenti italiani nell’anno accademico scorso si sono mobilitati nel 48% dei casi verso la Spagna, per il 14% presso la Germania e la Francia, per il 6% presso l’UK e i Paesi Bassi (si riportano i dati più significativi); mentre gli studenti in entrata sono stati spagnoli nel 46% dei casi, turchi per il 16%, per il 7% sono stati tedeschi e francesi, polacchi e rumeni per il 5%.

Voglia di crescere e voglia di mondo: ripartizioni per facoltà

Per quanto riguarda gli studenti in uscita, primeggia per ovvie ragioni, Lingue e letterature straniere (33%), seguita dalla facoltà di Lettere & Filosofia (19%), Ingegneria (17%) Economia e Scienze Politiche (8%), Giurisprudenza (6%). Per quel che concerne, invece, l’incoming, gli studenti stranieri sono stati soprattutto iscritti a corsi di laurea in Ingegneria (26%), seguono gli iscritti alla Facoltà di Lingua e letteratura Straniera (21%), iscritti a Lettere & Filosofia (20%), Giurisprudenza (9%), infine Economia e Scienze Politiche (8%).

Sia in entrata che in uscita di gran lunga superiore il numero delle donne rispetto ai maschi (incoming F: 66%,M: 34%; outcoming F: 56%, M:43%).

Non vi resta altro che partire, dunque! Un’esperienza indimenticabile vi aspetta: “Il sapere e il confronto di saperi”, come scrive il rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Raimondo Pasquino, è a portata di mano… afferratelo per vivere un’esperienza altamente formativa degna di essere ricordata per tutta la vita.

Pasqualina Scalea

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