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24 giugno 2010

Erasmus. Partire è sempre un piacere

Il 2008/2009 si è rivelato un’ottima annata per gli studi Erasmus. Lo confermano le nuove statistiche diffuse in questi giorni dalla Commissione europea.

Erasmus è un programma che permette agli studenti universitari di tutta Europa di trascorrere un periodo di studio o di formazione professionale (che può variare dai 3 ai 12 mesi), in un altro Paese europeo a scelta tra i 33 attualmente disponibili (di cui 27 Paesi dell’Unione europea più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Turchia, con l’aggiunta di Croazia e Macedonia): l’Università di appartenenza, quindi, riconoscerà allo studente interessato i corsi seguiti nell’ateneo di un altro Paese europeo.

Sin dalla sua nascita, avvenuta nell’ormai lontano anno accademico 1987/1988, le adesioni sono state più di 2,2 milioni.

Complice l’aumento dei finanziamenti europei per l’aumento delle borse di studio mensili (si è passati da 255 a 272 euro mensili per chi va a studiare, da 409 a 432 euro per chi va a lavorare), è stato registrato un vero e proprio record di partecipanti che hanno approfittato dei fondi messi a disposizione dalla UE per ricoprire (e quindi alleggerire) parte delle spese di vitto e alloggio nel Paese europeo scelto: quasi 200.000 studenti hanno deciso di aderire al programma di istruzione e formazione personale, circa l’8,7% in più rispetto al periodo 2007/2008, quando gli studenti Erasmus furono “solo” 198.568.

Tra le mete europee più gettonate, la più richiesta dagli studenti è senz’altro la Spagna dove, nel periodo di riferimento 2008/2009, si sono recati ben 33.178 studenti, registrando il 16,7% di preferenze; seguono a ruota la Francia (con 24.615 preferenze), la Germania (con 21.939 preferenze) e la Gran Bretagna (con 20.851 preferenze). Quasi a sorpresa, al quinto posto si inserisce l’Italia, che con il suo 8.8% di preferenze (quota 17.496) rientra di diritto nella “top five” dei Paesi preferiti.

Dati importanti sono anche quelli che riguardano i Paesi di provenienza degli studenti che scelgono di aderire al programma Erasmus: al primo posto c’è la Francia, con 28.283 studenti partiti (quota 14,2%); seguono la Germania con 27.894 partenze, la Spagna con 27.405 partenze e l’Italia, che con i suoi 19.376 studenti partiti raggiunge quota 9,8%.

Un dato curioso da sottolineare è il record di partecipazioni di studenti disabili: 213 persone, il 29% in più dell’anno precedente.

200.000 preferenze, quindi: un numero elevatissimo di persone che si spostano da un Paese all’altro dell’Europa, per studio ma anche per lavoro. Gli studenti che si sono spostati in un altro Paese europeo sono 168.193, il 3,2% in più rispetto ai 162.965 del periodo 2007/2008. Ma nel 2007, il raggio d’azione del programma Erasmus si è allargato, proprio per dare la possibilità di svolgere anche un tirocinio presso un’azienda o una società europea al di fuori del Paese d’origine: nel periodo 2008/2009, quindi, 30.375 studenti (il 51.8% in più rispetto ai 20.002 dell’anno precedente) hanno approfittato di questa nuova occasione formativa e lavorativa.

Questi i numeri dell’Erasmus. Un’esperienza che ti cambia la vita.

Sebastiano Liguori

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