• Google+
  • Commenta
16 giugno 2010

Università Ca’ Foscari: Il futuro finanziario delle imprese venete

Fortemente voluta dal Rettore Carraro, l’indagine svolta da un team di universitari e professionisti della finanza aziendale mette in evidenza luci ed ombre che l’accesso in Borsa potrebbe riservare alle imprese venete

Viene presentata domani a Treviso nell’Aula Magna del Campus Universitario di S. Leonardo alle ore 15:00 l’indagine su opportunità e vincoli derivanti dalla quotazione in borsa delle imprese del Veneto centrale svolta dal CEG dell’Università Ca’ Foscari insieme ad Ernst & Young.

Realizzata con il patrocinio di Borsa Italiana, l’analisi è stata condotta con interviste fatte nel corso del primo semestre del 2010 ad un campione di 56 aziende che hanno dato la propria disponibilità su un totale di 181 società contattate aventi sede nelle provincie di Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Pordenone e selezionate in base alla loro aderenza ai requisiti di quotabilità.

Sebbene la fase di congiuntura finanziaria non sia particolarmente favorevole, il 68% delle società contattate ha preso in considerazione l’opportunità di quotarsi in Borsa, proporzione che scende al 38% del totale se si considerano le imprese che, dopo una prima valutazione sommaria dell’operazione, hanno deciso di approfondire il tema. L’operazione potrà svilupparsi nel breve termine per il 2% delle società contattate, mentre il restante 36% lo inserisce fra gli obiettivi del prossimo quinquennio.

Particolare interesse viene dimostrato per il mercato AIM che, grazie alle sue peculiari caratteristiche di flessibilità e costo, attira l’interesse del 50% delle società interessate all’operazione di quotazione a cui si aggiunge il 20% di quelle che non hanno ancora valutato l’opportunità della borsa.

Fra le motivazioni a favore del ricorso alla Borsa valori vi sono i fabbisogni legati alla realizzazione di progetti imprenditoriali specifici, solitamente relativi ai percorsi di crescita di modelli di business già vincenti (75% degli interessati alla quotazione). Mentre la sufficienza delle forme di finanziamento bancario rispetto ai fabbisogni in essere e l’esigenza di non modificare gli assetti proprietari sono invece fra i temi che maggiormente spingono le imprese a scegliere l’opzione di non quotarsi (87% dei non interessati). “Il contributo consistente che l’estro e la competenza imprenditoriale apportano alla redditività delle nostre aziende condizionano i processi decisionali relativi alla quotazione”, ha commentato il Prof. Claudio Pizzi, docente di Statistica a Ca’ Foscari e fra i relatori di domani a cui gli ha fatto eco la collega Prof.ssa Gloria Gardenal, docente di Finanza Aziendale: “per molte imprese, la quotazione mette in evidenza la criticità della comunicazione finanziaria dato che l’88% degli intervistati complessivi dichiara di non disporre di una struttura formalizzata per l’informazione finanziaria a terzi”

Molto ricco il panel dei relatori che interverranno domani alla manifestazione a partire dal Pro-rettore, prof. Ugo Sostero, che aprirà i lavori che poi proseguiranno con la relazione del Presidente di Unindustria Treviso, Dr. Giovanni Vardanega e con la tavola rotonda di presentazione del lavoro, aperta e moderata dal giornalista economico Pierluigi Svaluto-Moreolo di Telebelluno-Dolomiti, alla quale, oltre alle relazioni scientifiche dei docenti e ricercatori di Ca’ Foscari, sono previsti gli interventi:

-*dei dott. Michele Graziani e Stefano Marchesin di Ernst&Young
-* del dr. Luca Marzotto, Amministratore Delegato di Zignago Vetro
-* del dr. Paolo Salotto, Amministratore e I.R. di TBS Group

La conclusione dei lavori sarà invece lasciata al Dr. Alessandro Violante, Relationship manager di Borsa Italiana SpA.

La ricercache viene presentata domani segna una nuova tappa nella collaborazione fra Università e c.d. stakeholder, come ha commentato il prof. Guido Mantovani, direttore del CEG-Treviso e coordinatore scientifico del lavoro: “la ricerca, come già quella presentata a Santa Margherita Ligure la scorsa settimana, mette in evidenza gli inimmaginabili traguardi che la collaborazione con il mondo reale ci permette di raggiungere. Su questo campo, credo che Ca’ Foscari – e la sede di Treviso in particolare – possano essere considerate un’avanguardia per la capacità di incrociare competenze dai più disparati campi del sapere scientifico”. Ed è quanto è avvenuto sul lavoro che sarà presentato domani, al quale hanno lavorato docenti e ricercatori dai diversi Dipartimenti della Facoltà di Economia: Loriana Pelizzon e Domenico Sartore per il Dipartimento di Scienze Economiche, Giorgio Bertinetti, Gloria Gardenal e Ugo Rigoni per il Dipartimento di Economia e Direzione Aziendale, Claudio Pizzi per il Dipartimento di Statistica. “Non va poi dimenticato il contributo dato dal personale tecnico amministrativo del Centro, Rossella Botta, Lucy Kuzminova e Franco Lachin, che grazie anche al nuovo assetto organizzativo voluto e varato dal Direttivo del Centro proprio durante lo svolgimento della ricerca, hanno potuto esprimere, ancor di più che in passato, tutta la loro elevata professionalità” conclude Mantovani.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy