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30 giugno 2010

Università degli studi di Padova: La Via della seta comincia a Padova

Alla fine di maggio, all’Università Ataturk di Erzurum in Turchia, si sono riuniti i rappresentanti delle università di 17 paesi per discutere le linee programmatiche dei futuri impegni nel campo della didattica e ricerca bilaterale tra atenei.

Le Università della Via della seta (ESRUC, Eurasian Silk Road University Convention) come è stata chiamata questa aggregazione di atenei, attualmente ben 27, che dall’Europa arriva fino alla Cina, rappresenterà in futuro un’area particolarmente interessante per la ricerca scientifica e per collaborazioni didattiche.

Nel corso della riunione è emerso come l’Università di Padova, unica rappresentante italiana alla riunione, costituisca un polo di assoluto interesse per molti paesi, dovuto alla sua storia centenaria, alla completezza dell’offerta formativa, al numero elevato di studenti in una struttura pubblica e ovviamente alla ricerca di altissimo livello in tutti i campi. Le presentazioni sull’Università di Padova e le interviste rilasciate hanno suscitato grande interesse e sono state riprese dai media nazionali. In questo primo convegno dell’ ESRUC si è stabilito di dare una cadenza annuale alle riunioni, per ora sempre ospitate dall’Ataturk University.

L’area della Via della seta risulta essere interessante per l’Università di Padova perché gli atenei del network sono mediamente di buon livello e l’area geografica che interessa l’unione è particolarmente ricca di risorse energetiche. Sotto quest’ultimo profilo saranno quindi possibili accordi specifici, ad esempio nel campo della ricerca delle energie, degli studi economici ma anche umanistici.

‹‹Credo che questa nuova, spontanea, aggregazione di Atenei pubblici e privati›› sostiene Alessandro Martin, delegato per le relazioni Internazionali e i rapporti con le Università estere, presente alla riunione in Turchia ‹‹sia interessante per le opportunità di collaborazioni che può offrire. Questi paesi hanno un grande interesse per la visione Europea della formazione e della ricerca. Mi auguro che nel futuro si possano stabilire rapporti con le realtà accademiche più interessanti››.

L’Università di Padova, inoltre, potrà offrire ai paesi della Via della seta competenze per quel che riguarda la didattica e il modo di approcciarsi ad una ricerca di alto livello internazionale.
L’ateneo patavino ha già in corso accordi con la Turchia per la mobilità di studenti e professori, ma anche di studenti di dottorato e post dottorato e riceverà da questo scambio internazionale ulteriori stimoli in un’area fino ad oggi poco conosciuta.

Sarà proprio attraverso il suo DNA di scienza, internazionalizzazione e credibilità che l’Università di Padova potrà esportare anche nella Via della seta ricerca, relazioni di alto livello e coltivare eventuali prospettive occupazionali per i futuri laureati.

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