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22 luglio 2010

Guida pratica ai test di ammissione

Lasciati alle spalle i tanto temuti esami di maturità (ormai soltanto un ricordo, bello o brutto che sia), per migliaia di studenti è arrivata l’ora di guardare al futuro e pensare all’università.

La scelta del percorso più giusto è, da sempre, un dilemma che perseguita chi ha intenzione di iscriversi all’università: quale facoltà è più adatta alle mie capacità? Quale, invece, risponderà meglio alle mie aspettative? E quale facoltà mi darà più sbocchi lavorativi?

Queste sono solo alcune fra le domande più frequenti che si pone chi si fa prendere dal panico pre-iscrizione ed ha, effettivamente, le idee abbastanza confuse sulla scelta migliore da fare.

Ma una volta che (finalmente) la scelta ricade su una determinata facoltà, c’è da affrontare un ulteriore problema: la maggior parte delle facoltà, oggi, è a numero chiuso: sempre più università, infatti, stanno introducendo i cosiddetti test di ammissione, che permettono di regolare le iscrizioni nei corsi di laurea ad accesso programmato.

Attualmente ci sono varie tipologie di test, che si differenziano in base a parametri diversi e, soprattutto, in base alla modalità di accesso al corso di laurea per il quale sono utilizzati. Per fare un po’ di chiarezza, quindi, procediamo con ordine e proviamo a delineare tratti essenziali e caratteristiche dei principali test di ammissione.

Una prima, essenziale distinzione si può fare tra test attitudinali e test selettivi.

-* Test attitudinali. Validi per le facoltà ad accesso non programmato, sono mirati alla valutazione del livello di preparazione generale e le capacità del singolo individuo in relazione ai requisiti che il corso di laurea richiede. In caso di mancato superamento può essere assegnato al candidato un debito formativo, da recuperare entro il primo anno accademico frequentando corsi organizzati dall’ateneo stesso.

-* Test selettivi. Validi per le facoltà ad accesso programmato, hanno come scopo principale quello di stilare una graduatoria per stabilire il numero di studenti ammessi al corso di laurea. Il candidato che supera il test selettivo può iscriversi di diritto al corso di laurea entro un tempo stabilito: superato questo termine, la mancata iscrizione viene considerata come rinuncia e il candidato sarà, quindi, escluso dalla graduatoria (si procederà, in questo caso, al cosiddetto “scorrimento”).

Per quanto riguarda i test selettivi, inoltre, c’è una ulteriore distinzione da fare: test di ammissione vincolanti per l’iscrizione secondo una programmazione nazionale e test di ammissione vincolanti per scelta della singola università.

-* Test di ammissione vincolanti per l’iscrizione secondo una programmazione nazionale. Sono adottati dalle facoltà di Medicina e Chirurgia, Professioni sanitarie, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e Scienze della formazione primaria. I test, gli stessi per ogni ateneo d’Italia e della durata di 2 ore, sono composti da 80 domande a risposta multipla e comprendono argomenti che vanno dalla logica alla matematica, dalla storia alla chimica, dalla letteratura alla cultura generale.

-* Test di ammissione vincolanti per scelta della singola università. Sono adottati da alcuni atenei per le facoltà Economia, Psicologia, Scienze della Comunicazione e Scienze giuridiche. Ogni istituto realizzerà un proprio test di ammissione, che sarà quindi diverso da quello di ogni altro ateneo italiano.

In ogni caso, per cercare di affrontare al meglio i test di ammissione e avere, quindi, più possibilità di superarli, è necessaria un’adeguata preparazione.

A questo proposito, ogni ateneo propone corsi di preparazione al test o addirittura una serie di “pre-test” da svolgere durante il precedente anno accademico, così come avviene in alcune università private; inoltre sono disponibili molti corsi privati (sia dal vivo che on-line) che garantiscono, anch’essi, un buon livello di preparazione al test ed evitano allo studente indesiderate mancanze o vuoti di memoria.

Con la speranza di esser stato sufficientemente chiaro e di aver risolto, in qualche modo, dubbi e incertezze, auguro un in bocca al lupo alle future marticole!

Sebastiano Liguori

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