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6 settembre 2010

Cooperazione universitaria per lo sviluppo in Africa: un importante convegno.

Prosegue l’impegno del Progetto intitolato “Ccooperazione universitaria per lo sviluppo in Africa”, proposto dal ministero degli affari esteri, il cui obiettivo è quello di favorire lo scambio scientifico culturale tra gli atenei romani e quelli del continente africano.

L’evento ha visto tra gli ospiti il ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca Mariastella Gelmini,la quale è d’accordo sul fatto che la cooperazione universitaria sia una valida opportunità non solo per le università italiane ma anche per quelle africane.

La Gelmini ha affermato che questo tema “tratta una visione politica che attraversa il nostro modo di vedere l’università,crediamo anche alla cooperazione internazionale. C’è un forte impegno del governo Berlusconi sul tema di un rilancio,un sostegno allo sviluppo dell’Africa”.

A suo parere,la ricerca e il sistema universitario italiano hanno bisogno di un di piu’di internazionalizzazione;ricorda infatti che non a caso al ministero è stata ricostituita e ripristinata la direzione sulla ricerca internazionale.

Stefania Craxi,sottosegretario agli affari esteri ritiene che lo scopo sia mettere in piedi una vera e propria rete della conoscenza. Secondo lei, bisogna rendersi conto però,che non ci può essere progresso economico e civile se non si parte dalla cultura.

Per i rettori delle Università statali di Roma,il convegno è stato un occasione per discutere insieme su proposte concrete da sviluppare da parte della cooperazione.

Luigi Frati,rettore dell’università La Sapienza pensa che sia importante che il ministero dell’esteri e dell’istruzione insieme con i responsabili delle università romane si rivolgano all’Africa.

Guido Fagiani,rettore dell’università di Roma tre è convinto che bisognerebbe far crescere ancora il rapporto di natura culturale,scientifica,civile tra questi due paesi per affrontare insieme i problemi fondamentali dello sviluppo di quest’area del mondo,che è un’area cruciale.

Renato Lauro,rettore di Tor Vergata afferma che ogni università ha delle caratteristiche particolari e dovrebbe dare il meglio di sé per lo sviluppo del continente africano.

Ultima opinione data durante l’evento-che si è tenuto in occasione della conferenza episcopale africana- è quella di Monsignor Lorenzo Lezzi il quale crede che i rapporti tra diverse università,soprattutto tra paesi europei e africani costituisce o dovrebbe costituire in futuro l’asse portante in elaborazione di una cultura che possa permettere non soltanto di superare alcuni errori compiuti in passato ma anche di individuare soluzioni nuove affinchè i popoli africani possano essere coinvolti nella scena mondiale come “partnership”.

La sfida di questo convegno,dunque,è l’apertura a nuove sinergie,collaborazioni che in parte già esistono e in parte si crede di poter costruire.

Roberta Nardi

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