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1 settembre 2010

Un ponte tra università e mondo del lavoro

Il Prof. David Menghnagi nella sua attività didattica ha sempre mantenuto un rapporto scientifico di cooperazione con gli studenti anche dopo che questi terminarono le loro attività: circa 500 studenti si contano tra quelli che ruotano attorno alle attività formative del suo insegnamento.

Da questa esperienza nel corso degli anni è nata l’idea-grazie alla delega ricevuta dal rettore-di gettare un ponte tra università e mondo del lavoro. Si è cosi’ organizzato un importante progetto di ricerca per aiutare i giovani laureati.

Innanzitutto si è fatta una ricognizione di tutti gli studenti di roma tre per capire quale lavoro svolgessero e in che modo erano organizzate le loro vite.
Tra i risultati emersi,il più rilevante è stato la passione con cui gli studenti hanno lavorato e che li ha fatti crescere dal punto di vista scientifico,assieme ad una maggiore visione del mondo del lavoro.

Sorprendente è stato riscontrare la volontà per gli studenti che avevano finito il loro percorso,di mantenere un rapporto con l’università. Ad esempio un professionista che abbia uno studio avviato può essere un utile punto di riferimento per gli studenti che vogliono fare tirocinio.

Mario Moranti, prorettore vicario di Roma tre, ritiene sia necessario uno sforzo aggiuntivo rispetto alle iniziative fino ad ora portate avanti per proseguire l’azione universitaria non solo al momento della formazione ma anche in quello in cui i giovani laureati vengono ad inserirsi nel lavoro.

Gianpiero Gamaleri pensa che sia fondamentale realizzare progetti che fanno da ponte tra università e mondo del lavoro e soprattutto che vi sia una catena umana:chi si è laureato,può far da maestro,consigliere a chi sta nel frattempo continuando gli studi.

Egli fornisce il suo contributo,comunque,in svariati progetti di lavorazione in cantiere di laziodisu e romatre; ad esempio stanno per inaugurare una residenza di Valleranello con 400 posti letto e sara’ una delle piu’ grandi d’Europa.

Infatti, lui è convinto che nelle residenze universitarie si formino le più importanti esperienze che poi gli studenti possono portare nella vita professionale:esperienze non solo di cultura e di ricerca, ma anche di vita.

A conclusione,si può dire che il tema è stato ritenuto meritevole da studenti laureati e laureandi che hanno partecipato alle varie iniziative del progetto. Sono intervenuti anche i docenti di molte facoltà e i responsabili di laziodisu che hanno sottolineato la rilevanza del tema.
Dunque,l’efficacia dell’università è compreso ormai da tutti che è anche nel contatto col mondo del lavoro.

Roberta Nardi

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