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23 settembre 2010

Università di Parma: Alla Prof.ssa Marchelli il premio per la ricerca per la Chimica Organica da parte della Società Chimica Italiana

La Prof.ssa Marchelli e il suo gruppo premiati per le ricerche svolte presso il Dipartimento di Chimica Organica e Industriale

Alla Prof.ssa Rosangela Marchelli, ordinario di Chimica Organica presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Parma, è stato assegnato il Premio per la Ricerca per la “Chimica Organica nei suoi aspetti di determinazione strutturale e interazioni molecolari” da parte della Divisione di Chimica Organica della Società Chimica Italiana per l’anno 2010. Il premio è stato consegnato lo scorso 12 settembre, a S. Benedetto del Tronto, durante i lavori del XXXIII Convegno Nazionale della Divisione di Chimica Organica della Società Chimica Italiana.

Il premio, che viene assegnato ogni anno a studiosi che hanno compiuto negli ultimi anni progressi significativi nel settore della Chimica Organica, ha premiato le ricerche svolte presso i laboratori del Dipartimento di Chimica Organica e Industriale dell’Università di Parma dal Gruppo della Prof.ssa Marchelli nel campo della Chimica Bioorganica, in particolare nella progettazione, sintesi e determinazione delle proprietà di molecole artificiali in grado di mimare il comportamento del DNA, denominate acidi peptido nucleici o PNA. Lo studio delle doppie eliche formate da queste molecole con il DNA a sequenza complementare e la corretta progettazione delle strutture maggiormente efficaci nel rendere questa interazione selettiva è stato la base per la realizzazione di sistemi sempre più efficaci di tipo diagnostico e per lo sviluppo di farmaci di nuova generazione. Un aspetto particolarmente sviluppato nel gruppo della Prof.ssa Marchelli a Parma in queste ricerche è l’uso della chiralità, vale a dire della asimmetria delle molecole costituenti, nel determinare la preferenza dei PNA per la formazione di strutture elicoidali destrorse, maggiormente adatte alla formazione di doppie eliche con il DNA.

Il premio ha pertanto avuto come motivazione “per le sue ricerche sul ruolo della chiralità nelle interazioni biomolecolari e in particolare nel riconoscimento di acidi nucleici mediante PNA con applicazioni nel settore biomedico e alimentare”.

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