• Google+
  • Commenta
30 ottobre 2010

Professori con contratti a progetto e retribuzione simbolica

Materie commissari esterni maturità 2016
Professori con contratti a progetto

Professori con contratti a progetto

Professori con contratti a progetto e retribuzione simbolica.

Il lavoro nobilita l’uomo. Un detto che piace a tutti, aldilà dell’estrazione sociale, del colore politico o del grado accademico, ma che il lavoro non possa (o non debba) significare per l’uomo nient’altro che un’esperienza significativa per la sua crescita umana e non anche una fonte di reddito per esercitare liberamente i diritti che la Costituzione gli garantisce non è un detto. È pura utopia. È pura violenza.

Ma in un periodo di crisi, come quello in cui stiamo vivendo, anche le utopie diventano cruda realtà. Il decreto ministeriale Luglio 2008 “Criteri e modalità per il conferimento da parte degli Atenei di incarichi di insegnamento gratuiti e retribuiti” contiene una disposizione che è destinata a cambiare definitivamente la struttura delle nostre università.

Il decreto prevede la possibilità per le università di assumere professori con contratti a progetto; fin qui nulla di nuovo se non fosse che i candidati debbano essere professionisti esterni alla facoltà e pagati simbolicamente un euro.

Lo scopo della disposizione normativa è quello di coprire i buchi del sistema universitario italiano (causati da tagli al personale e ai corsi di laurea e dagli scioperi dei ricercatori) attraverso la creazione di un sistema di consulenze di suddetti “professionisti esterni”, chiamati così a tenere quei corsi specializzati così cari agli studenti che non li vogliono veder sparire dai corsi di laurea (almeno così come sono stati pubblicizzati anno dopo anno nelle guide di facoltà).

Supplenti precari con contratti simbolici di un euro Una quota massima pari al 23 % totale dei professori ordinari di ogni facoltà. Questo sembra essere l’unica soluzione ai tagli del governo.

Sorge spontanea la domanda “Cosa ci guadagnano coloro che accettano di insegnare gratis?”. Nonostante l’attività svolta non dia luogo ad alcuno diritto per quanto riguarda l’accesso nei ruoli delle università, le docenze fanno curriculum e questo è importantissimo sopratutto per i precari che, per quando vogliano ribellarsi, devono comunque ottenere titoli e fare punteggio e per questo sono disposti anche a insegnare gratis.

Per aggiungere il danno alla beffa, bisogna anche vincere un bando di concorso per guadagnare uno stipendio di 1 euro. In fondo il lavoro nobilita “sempre l’uomo, anche quando la retribuzione è solo simbolica“.

Domenico Lanzara

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy