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29 ottobre 2010

Sette condanne per gli scontri al G8 delle università a Torino

Si è chiusa ieri l’udienza per i disordini avvenuti il 18 maggio scorso in occasione del G8 delle università.

Il giudice ha concluso l’udienza preliminare disponendo sette condanne, due assoluzioni e 17 rinvii a giudizio. Nove ragazzi avevano chiesto il rito abbreviato, di questi, due sono stati assolti, uno è stato condannato a due mesi per porto di bastone in un luogo pubblico, gli altri sei, invece, dovranno scontare da un anno a 13 mesi di reclusione per lesione e resistenza aggravata.

Quarantuno sono stati i partecipanti tra Rettori e Presidenti delle università di 19 Paesi del Mondo che si sono confrontati su quattro importanti argomenti , economia, ecologia, etica ed energia.

Il G8 University Summit si è tenuto presso la facoltà di architettura dell’Università di Torino e nella zona del Parco Valentino sono avvenuti i tragici scontri.

Gli studenti avevano organizzato in segno di protesta della manifestazione un corteo pacifico che poi è sfociato in scontri con la polizia che ha dovuto difendere l’area rossa, dove si svolgeva l’incontro. Si sono alternate scene di guerriglia urbana, bombe di carta, fumogeni e il blocco di strade collegando fili da un semaforo all’altro.

Gli studenti, molti provenienti dall’estero, una volta lasciato il luogo degli scontri, si sono ritrovati davanti alla stazione di Porta Nuova dando vita a un altro corteo spontaneo che aveva attraversato via Roma, mandando in tilt il traffico.

Si sono contati 17 poliziotti feriti e due carabinieri. Tre studenti, di cui due italiani e uno greco, sono stati identificati come responsabili degli scontri.

Mario Bove

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