• Google+
  • Commenta
9 ottobre 2010

(S)pazzi Metropolitani freak, solitudini, movimento tra città e cinema

E’ stata inaugurata ieri a Roma la rassegna cinematografica indipendente “(S)PAZZI METROPOLITANI. Freak, solitudini, movimento fra città e cinema” al cineclub Detour. Primo esperimento realizzato dall’ “ebbra congrega cinematografica” nata grazie alla scuola romana di cinema Sentieri Selvaggi, l’evento mira a proporre la figura del freak all’interno della città, sia come prodotto stesso di quest’ultima, sia come prigioniero di essa.

Attraverso film di vario steccato geografico e stilistico, il gruppo mira a proporre, tramite una curiosa ed interessante confluenza di stili intrinseca all’intera programmazione, una figura, quella del freak, già ampiamente trattata dall’intera cinematografia “ufficiale” che la storia del cinema ci ha tramandato; basti pensare a Freaks di Tod Browning o a The Elephant Man di David Lynch.

“L’attuale ambiente metropolitano si propone spontaneamente quale contesto privilegiato, luogo germinale di ogni sorta di stranezza, poiché la propria struttura labirintica ed il moto perpetuo che lo caratterizzano sembrano generare e riassumere, al tempo stesso, i meccanismi frammentari e fluidi dell’ uomo contemporaneo: se i Freaks di Tod Browning, nonostante l’innegabile ambiguità, oggi non spaventano più, è perché i binomi -norma/follia, alienazione/integrazione- non sono più termini opposti ma permeabili. E sembrano inoltre convergere, alla resa dei conti, in direzione di un estremismo tale da annullare gli estremi stessi.”

Oggi la questione portata in luce dal gruppo si sposta quindi da un’aberrazione fisica ad una psico-sociale (vera o presunta). Il tutto su avvale del duplice valore di dare possibilità di distribuzione a quei film poco noti e mal distribuiti che non hanno mai avuto, per (dis)grazia delle case di produzione italiane, spazio in sala.

A causa di un problema pervenuto con una di queste case, la programmazione, che prevedeva The Limits of Control di Jim Jarmusch per la prima serata, ha subito una variazione. Si è infatti sostituito il suddetto film con I’m a Cyborg but that’s ok di Park Chan Wook. Nonostante l’inconveniente, il successo della serata non è stato affatto compromesso, infatti il Detour ha registrato il quasi tutto esaurito.

Alcuni fra gli altri titoli della rassegna (che si svolgerà ogni venerdì dal 6 Ottobre al 17 Dicembre alle ore 21:00) sono $ 9,99 di Tatia Rosenthal, che varrà proiettato eccezionalmente mercoledì 13 Ottobre, Symbol di Hitoshi Matsumoto, Storytelling di Todd Solondz, Kabluey di Scott Prendergast, Baghead di Jay Duplass e Mark Duplass e Good Morning Aman che vedrà la presenza in sala del regista Claudio Noce.

Le proiezioni verranno introdotte da corti, alcuni firmati da giovani talenti emergenti come Codice a sbarrre, presentato direttamente dal regista Ivano De Matteo.

E’ inoltre possibile guardare online il promo realizzato per l’evento da Martina Bertola, Mariacarla Marini Misterioso e Sandro Tozzetti.

Serena Calabrese

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy