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11 gennaio 2011

Federazione delle Università di Molise, Puglia e Basilicata: i primi risultati

Ieri 10 gennaio, i Rettori della Federazione delle Università Molise, Puglia e Basilicata hanno indetto, per il 24 gennaio, una riunione congiunta dei Senati Accademici delle sei Università, che si terrà a Matera.Scopo della riunione, quello di valutare i risultati ottenuti dopo la firma del Protocollo d’intesa tra gli atenei di Bari, Foggia, Salento, Basilicata, Molise e il Politecnico di Bari, col quale le sei università si sono poste la creazione di un percorso comune di didattica e ricerca.

Un progetto ambizioso, primo assoluto nella nostra penisola, sollevato dai nobili principi della cooperazione tra atenei, della creazione di percorsi di eccellenza e fornitura di mezzi utili alla ricerca. Il tutto, nel pieno rispetto della specificità, identità e autonomia di ogni singolo ateneo.

Il giorno della firma del Protocollo, il Rettore dell’università di Bari, Corrado Petrocelli, ha sottolineato l’importanza dello spirito federativo, il cui scopo è anche quello di evitare inutili duplicazioni o concorrenze, e di mettere insieme le forze, affiché sia garantito un migliore percorso di studi ai lavoratori del futuro.

Un’intuizione più che mai fortutita, data la situazione attuale dell’Università italiana. I tagli e le restrizioni cui tutti gli atenei della penisola sono stati soggetti, hanno portato alla cancellazione di molti corsi, specialmente quelli caratterizzati da scarsa frequenza e numero di iscrizioni.

Risulta dunque quasi divinatorio il presagio dei Rettori della Federazione, e la loro idea di eliminare corsi doppi e sprechi inutili, facendo convertire gli sforzi comuni nella creazione di un’offerta formativa di qualità, meglio organizzata e gestita.

Proprio per discutere anche della situazione attuale dell’Università, saranno invitati a partecipare al confronto il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministro degli Affari Regionali, i Presidenti delle tre Regioni e tutti i Parlamentari ed Europarlamentari delle Regioni interessate.

Marilena Grattacaso

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