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24 gennaio 2011

“Il tempio e la piazza”

Lunedi’ 17 gennaio dalle ore 11 nell’aula magna della facoltà di architettura a Valle Giulia, Il Cardinale Gianfranco Ravasi ha tenuto una lezione inerente i rapporti fra civile e sacro.

Ha affermato il cardinale:”Il mondo,tutto il mondo è come l’occhio:il bianco è il mare,l’iride è la terra,la pupilla è Gerusalemme; l’immagine in essa riflessa è il tempio”.

Il messaggio contenuto nella lectio magistralis è che tempio e piazza sono due realtà autonome ma non indipendenti. Ha precisato, infatti : ‘la piazza non deve isolare il tempio’.

Vuol dire che questo luogo da una parte è per eccellenza un segno di trasparenza, mistero, di bellezza, di grandezza, di pienezza.

Dall’altra parte, però, il tempio non deve esser così isolato da ignorare che l’esistenza quotidiana abbia a ricevere anche una sorta di illuminazione.

Per questi motivi afferma che devono stare insieme tempio e piazza,e si paragonano al finito e all’infinito che si abbracciano.

Attraverso riflessioni metafisiche,antropologiche oltre che teologiche, il senso delle parole del cardinale si spinge oltre la secolarizzazione per approdare alla speranza della dimensione dialogica, che spesso contrappone e non confronta diverse idee ed opinioni.

Livio De Santoli sottolinea che una cosa importante è il progetto che ha il Cardinale all’interno della Santa Sede, cioè quello di portare avanti un dialogo concreto con le altre religioni da un lato, ma anche con la contemporaneità, dall’altro.

ha discusso, inoltre, della collaborazione fra architetti e artisti: oggi infatti manca un vero dialogo e ciò comporta che i segni propri dei culti vengono aggiunti a volte in maniera dissonante e persino sconcertante in alcuni casi.

Il ruolo della chiesa nella vita quotidiana è,comunque,il principale aspetto su cui si è soffermato. Renato Masiani,presidente della facoltà,ribadisce che è un rapporto quasi millenario quello della Sapienza con la Santa Sede.

Dunque, questo emozionante evento, avvenuto nella settimana promossa dalla pastorale per la cultura e l’arte, che ha visto come ospite protagonista il Cardinal Ravasi, è stato significativo e si è inserito nella collaborazione secolare tra architettura e chiesa.

Roberta Nardi

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