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19 gennaio 2011

Pasta, il combustibile per memoria e concentrazione

Il pane e la pasta costituiscono una delle basi della salutare dieta mediterranea. Danno piacere al palato e forniscono importanti nutrienti ed energia all’organismo.

Spesso e volentieri, tuttavia, si commette l’errore di volersi mettere a dieta seguendo il concetto popolare secondo cui un regime alimentare privo di carboidrati sia l’ideale per dimagrire.

Nulla di più sbagliato: così facendo, infatti, i chili che si perderanno riguarderanno principalmente la massa magra anziché la massa grassa. Questo comporterà inevitabilmente anche una diminuzione di tonicità a cominciare dal viso. Inoltre mettendo al bando farina, zucchero e patate, si tenderà a rivolgersi con eccessiva costanza a proteine e grassi pur volendo mantenere una certa moderazione. Ma ciò che è particolarmente interessante è il risultato di un recente studio scientifico secondo il quale fare a meno di carboidrati essenziali, può avere un impatto negativo per la memoria e la concentrazione.

L’argomento diventa alquanto curioso per gli studenti, soprattutto coloro i quali sono in fase di preparazione degli esami. Bisogna stare attenti ad eliminare il pane e la pasta nelle diete dimagranti, perchè potrebbe rimetterci la salute del cervello. E’ risaputo che il cibo che si mangia può avere una certa influenza anche sul comportamento cognitivo.

Nel caso di un basso o addirittura nullo contenuto di carboidrati, si avrà una ridotta quantità di glucosio, cioè di zucchero, nel sangue, e così il cervello si ritroverà carente del proprio principale “combustibile”, che normalmente gli consente di funzionare bene e di far produrre energia alle cellule nervose. Privarsi di pane e pasta, in pratica, sottrae al cervello l’elemento indispensabile per alimentare i neuroni.

L’invito per tutti, dunque, è quello di godersi il piacere di un menu quotidiano in cui siano presenti il pane e la pasta; non ci si può privare di questi carboidrati senza considerare il rapporto costi/benefici per la salute. E come se non bastasse, la pasta contiene triptofano, importante per stimolare la serotonina, cioè l’ormone della felicità, nel cervello. Insomma è proprio il caso di mettersi davanti ad un bel piatto di spaghetti (nelle giuste quantità) e augurarsi buon appetito.

Andrea Cioffi

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