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7 gennaio 2011

Studenti occupano liceo: scatta la denuncia. Capoluogo lombardo all’attacco

Finite le vacanze natalizie, riprende le contestazione, ma ci sono ancora alcune faccende lasciate irrisolte in cui la magistratura dovrà fare luce e cercare di capire se vi sono eventuali responsabilità. La questione riguarda l’occupazione di alcuni licei milanesi da parte di una decina di studenti che manifestavano contro la riforma Gelmini.

La magistratura, nella persona del pm Grazia Pradella, dovrà verificare se sono stati commessi o meno i reati di occupazione abusiva e violenza privata. Uno scontro tra gli studenti, che vedono criminalizzato il loro legittimo diritto di manifestare, e le istituzioni (il vicesindaco De Careto ha dichiarato che il Comune si costituirà parte civile).

Una vicenda dai contorni grigi, di per sé poco simbolica di quella che è stata una protesta lunga ed essenzialmente pacifica, ma che corre il rischio di trasformarsi in una bomba mediatica, un nuovo argomento a cui la politica tenterà di appigliarsi, sempre che non snobberà il tutto come della “stagione passata” , decidendo così di passare ad altro.

L’inchiesta nasce dalla decisione di alcuni presidi di denunciare i liceali alla Digos ed ai carabinieri. La prima delle informative delle forze dell’ordine riguarda il liceo artistico Caravaggio, sgomberato il 18 Novembre dagli agenti in tenuta antisommossa; dopo l’irruzione furono identificati 13 studenti, tra cui vi erano alcuni minorenni e 7 appartenenti al centro sociale Bottigliera che quella sera avevano dormito nella scuola.

La denuncia parte dal preside del Caravaggio che, allarmato, scrive al provveditorato che un gruppo di alunni a viso coperto aveva fatto irruzione a viso coperto. Anche i presidi di altri istituti, come il liceo classico Manzoni o il liceo pedagogico Tenca, hanno deciso di denunciare gli studenti che avevano proclamato autogestione.

Naturalmente ognuna delle parti coinvolte spera in un esito differente, anche se, come ben sostengono numerose voci rappresentative del corpo studentesco e dei centri sociali, un procedimento penale per occupazione abusiva a carico degli studenti risulterebbe inopportuno, dato il già forte livello di tensione, oltre che il primo da circa vent’anni.

I rappresentati di centro-destra del capoluogo lombardo fanno presente gli alti costi dei cortei per la collettività, lamentando gli imbrattamenti, gli scontri con le forze dell’ordine ed i problemi alla circolazione stradale.
All’onorevole magistratura l’ardua sentenza.

Domenico Lanzara

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