• Google+
  • Commenta
14 febbraio 2011

Sparatoria alla Youngstown University dell’Ohio: 1 morto e 11 feriti

Una sparatoria nata ad una festa universitaria fra studenti della Youngstown si conclude in tragedia con la morte di un giovane di 25 anni. Ancora una tragedia in un’università statunitense. Il 6 Febbraio la Youngstown State University dell’Ohio è stata teatro di un omicidio nel quale ha perso la vita Jamail Johnson, un giovane di 25 anni.

La vittima è stata uccisa a colpi di pistola durante una sparatoria, nonostante la morte del giovane sia stata casuale, l’uccisore si è accanito sul suo corpo con feroce violenza.

L’autopsia di Lunedì scorso ha stabilito che il primo colpo sparato ha colpito lo studente alla testa, i successivi lo hanno perforato alle gambe e sui fianchi quando era già morto.

La tragedia si è consumata alla fine di un festa nelle prime ore del mattino all’interno di una casa adiacente all’ateneo. L’edificio in Indiana Avenue è risultato poi essere proprio l’abitazione della vittima.

Durante il conflitto a fuoco altre 11 persone sono rimaste ferite, fra le quali risulta esserci un guardiano dell’università. I feriti sono stati ricoverati con urgenza al vicino ospedale di St. Elizabeth e riportano tutti ferite da fucile, sei di loro risultano essere studenti della Youngstown.

La polizia ha infatti riferito che alla festa erano presenti vari studenti del campus. Ad un certo punto è scoppiata una rissa fra due studenti per futili motivi, i due sono usciti dall’edificio per poi rientrarvi armati.

I due facevano parte di due sottogruppi della confraternita universitaria Omega Psi Phi di cui Jamail era un membro anziano. La vittima ha trovato la morte proprio nel tentativo di separare i due gruppi rivali. Nei giorni successivi le indagini hanno stabilito che a sparare sono stati Braylon L. Rogers e Columbus E. Jones Jr., due studenti di 19 e 22 anni.

La Youngstown University era già stata teatro lo scorso 9 Marzo di un conflitto a fuoco che si era concluso con il bilancio di un morto e due feriti, in quell’occasione a morire era stato proprio un dipendente dell’ateneo.

La morte della settimana scorsa ha riacceso nell’Ohio il dibattito sulla diffusione delle armi all’interno della popolazione giovanile ed universitaria degli Stati Uniti.

Spesso l’acquisto di armi da parte degli studenti è legato alla loro iscrizione nelle confraternite. Proprio tramite prove di “coraggio” come sparare o maneggiare fucili e pistole si stabilisce chi debba o meno entrare a far parte di queste realtà, sconosciute nel nostro paese, ma ben radicate in America.

Non è infatti la prima volta che il binomio morte-confraternite universitarie occupa i primi titoli dei maggiori quotidiani statunitensi.

Claudio Capanni

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy